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Hai programmi per il futuro? Fatti una cultura

Al via due corsi formativi per valorizzare le tue inclinazioni culturali e farne un lavoro a tempo pieno

C’è una cosa che ha reso e rende tutt’ora grande l’umanità, ed è la stessa cosa che la renderà grande anche in futuro: la capacità di creare e valorizzare la cultura.

Una cultura che nei secoli è cambiata, assumendo mille e più volti, essendo stata declinata in altrettante forme e nei più svariati campi della vita. Se parliamo di cultura, infatti, possiamo parlare di turismo, di beni culturali, di sport, di audiovisivo, di artigianato, di arte, di spettacoli dal vivo e, negli ultimi anni, persino di mondo digitale.

La cultura permea praticamente ogni cellula della nostra esistenza, volenti o nolenti, e allora è arrivato il momento, per ognuno di noi, di farsi una cultura. In fondo, come abbiamo visto, di possibili forme di cultura ce ne sono tante, possiamo scegliere quella che più s’addice alle nostre inclinazioni e aspirazioni, e utilizzarla per creare qualcosa di grande per noi, per il nostro territorio e, perché no, un giorno, anche per il mondo intero.

Nuovi format educativi per sostenere e finanziare la cultura in Friuli Venezia Giulia

Ad aiutarci in questa missione ci pensa Enaip Friuli Venezia Giulia, un punto di riferimento sul territorio nell’ambito della formazione e della consulenza per lo sviluppo del capitale umano. Grazie ad Enaip FVG è possibile fare della cultura un lavoro a tempo pieno con due corsi formativi, scelti tra i tanti che organizza in quest’ambito, dedicati proprio a due specifici e attualissimi settori culturali: 

    • Progettazione e fundraising per attività ed eventi culturali

    • Strumenti digitali per l’educazione al patrimonio culturale

Entrambi i percorsi formativi si terranno rigorosamente online, oggi modalità non solo necessaria, ma anche più comoda e rapida nella fruizione. Le attività di apprendimento saranno accompagnate dall’analisi e dalla valutazione di casi presentati in laboratori di gruppo ed entrambi i corsi prevedono la possibilità di essere integrati con tirocini extracurricolari di 4, 5 o 6 mesi presso enti, istituzioni, imprese e Organismi di ricerca che supportano il progetto. Enaip FVG, a tal proposito si distingue per il forte legame con il territorio e con le sue realtà imprenditoriali e pubbliche, che consentono agli studenti un primo approccio al mondo del lavoro e, in seguito, ottime opportunità di inserimento diretto in azienda. 

Entrambi i corsi, inoltre, sono rivolti a maggiorenni disoccupati che siano residenti o domiciliati in Friuli Venezia Giulia, in possesso di uno dei seguenti titoli di studio:

    • certificato di specializzazione tecnica superiore IFTS

    • diploma accademico almeno triennale o Diploma di laurea almeno triennale.

(L’elenco dei titoli di studio specifici ammessi per accedere ai corsi li trovate nelle pagine online dedicate)

Vediamo, però, anche in cosa differiscono i due corsi e perché seguirli rappresenta un’ottima opportunità in ottica lavorativa.

Fundraising e tecnologie digitali: volani principali per lo sviluppo della cultura in Italia

Il primo corso, Progettazione e fundraising per attività ed eventi culturali, della durata di 120 ore, inizierà il 10 febbraio e terminerà il 15 aprile. Punterà a colmare la grande richiesta, oggi in forte crescita in Italia, di operatori in grado di gestire una raccolta fondi in chiave strategica a sostegno di eventi e attività culturali. Fare fundraising in ambito culturale non significa, infatti, solamente raccogliere denaro per una causa, ma contribuire a realizzare un progetto di utilità sociale, che potrà concretizzarsi in eventi e iniziative specifiche e molto variegate. È un lavoro che richiede competenze che spaziano dalla progettazione al marketing e che permettono di garantire al progetto una sostenibilità finanziaria tale da renderlo realizzabile. Fare fundraising vuol dire, infine, saper costruire intorno al progetto culturale un network di contatti personali e istituzionali e saper gestire la relazione con il donatore, privato o pubblico che sia. 

Insomma le opportunità di inserimento in questo campo, nel prossimo futuro, sono notevoli, grazie anche al proliferare di associazioni no profit, start-up e iniziative spontanee che richiedono forme innovative di reperimento fondi. 

Il secondo corso, Strumenti digitali per l’educazione al patrimonio culturale, della durata di 140 ore, inizierà il 1° marzo e terminerà il 30 aprile. Punterà a fornire agli iscritti gli strumenti tecnologici necessari per approcciare alla cultura e all’educazione ad essa in modo nuovo e moderno, con strategie e tecniche comunicative che risultino innovative ed efficaci, caratterizzate da un approccio digitale e multimediale. Soprattutto in un periodo di emergenza sanitaria come l’attuale, infatti, molte realtà e associazioni, presenti sul territorio friulano, stanno sperimentando modalità online di erogazione e, di conseguenza, di fruizione di eventi e attività culturali. 

Potenziare le proprie competenze in tali ambiti digitali, è quindi il modo migliore per potersi inserire in un percorso lavorativo oggi fortemente richiesto: quello dell’educazione al patrimonio culturale attraverso la progettazione digitale ad hoc di materiali, supporti e attività didattiche destinate a varie tipologie di pubblico. 

Insomma: che programmi avete per il vostro futuro?

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