Balbuzie nei bambini: la storia di Camilla

Un percorso tra la logopedia e la psicologia, fino alla soluzione

La balbuzie compare solitamente in età pre-scolare, tra il secondo e il terzo anno di vita. È un fenomeno abbastanza comune nei bambini, che, nella maggior parte dei casi, rappresenta una fase transitoria, legata allo sviluppo del linguaggio. Se nell’80% dei casi, la balbuzie scompare naturalmente entro i 6 anni, in un numero più limitato di casi evolve e permane, richiedendo, allora, un intervento riabilitativo mirato.

È quello che ci racconta Dora, mamma di Camilla, che balbetta da quando aveva 4 anni.

«La balbuzie di Camilla è stata da subito particolare perché altalenante. In alcuni momenti faticava ad esprimersi, in altri no. Prima del suo ingresso alla scuola primaria ci siamo confrontati con le maestre che la seguivano alla scuola dell’infanzia. Loro ci hanno confermato i nostri timori. Ci hanno raccontato un episodio, in particolare, in cui durante un incontro con le classi dell’ultimo anno, Camilla ha voluto esprimere a tutti i costi la sua idea. È riuscita a concludere il suo pensiero, ma con molta fatica.».

Camilla inizia dei percorsi con diversi specialisti: prima la logopedia, poi delle sedute con una psicologa. Migliora, ma il problema persiste.

La balbuzie non impedisce a Camilla di esprimersi, ma rappresenta comunque un limite per la sua crescita.

È così che Dora trova Vivavoce, tramite una ricerca online. Si tratta di un centro medico specializzato nella cura della balbuzie, che propone un percorso riabilitativo basato su un metodo dimostrato scientificamente (il Muscarà Rehabilitation Method for Stuttering) e svolto da un team multidisciplinare (Logopedisti, Psicologi, Fisioterapisti). Il percorso prevede prima un lavoro intensivo di 5 giorni, poi un supporto riabilitativo di 6 mesi, in sede e a distanza.

Durante il colloquio conoscitivo in Vivavoce, Camilla, per la prima volta, descrive la sua balbuzie: “Per me – dice - è come se le parole alcune volte fossero cucite, quindi io non riesco a staccarle. Balbetto perché le stacco”.

Camilla era decisa nel voler superare la sua difficoltà: la balbuzie la faceva arrabbiare perché la frenava nell’espressione del suo pensiero, così veloce e chiaro nella mente.

Dopo i primi giorni di corso, i miglioramenti sono subito evidenti.

«Passato circa un mese dall’inizio del percorso con Vivavoce, la sua insegnante mi ha fermato fuori dalla scuola per dirmi: “Voglio che lei sappia che è come se sua figlia non avesse mai balbettato”. La sua vita è cambiata tantissimo, soprattutto nei momenti di tensione. Affronta le interrogazioni decisa e posso confermare, avendola sentita a casa durante il lockdown, che non diresti che ha mai avuto un problema di balbuzie. Sicuramente adesso è una bambina più libera, che è quello a cui noi genitori miravamo. Ed è anche più sicura. Io l’ho vista durante queste video lezioni con la mano sempre alzata, voglia di intervenire, molto più di altri bambini».

Parte importante del Percorso in Vivavoce è proprio quella di riuscire a controllare il proprio corpo e quindi la proprio voce anche sotto stress.  L’obiettivo del metodo MRM-S, infatti, è quello di riprendere il controllo della propria voce, agendo, non direttamente sulla modifica dei suoni, ma innanzi tutto sulla motricità della persona a 360°. L’oggetto del lavoro in Vivavoce sono i movimenti naturali che la persona fa quando parla: si lavora sulla nostra voce naturale. Una volta ripresa questa padronanza dei propri movimenti ci si allena, con il supporto del professionista di riferimento, ad affrontare e superare le circostanze quotidiane e quelle più stressanti, che chi balbetta tende di solito ad evitare (ad esempio le interrogazioni, le telefonate, etc…).

I professionisti di Vivavoce lavorano fin da subito in stretta sinergia con i genitori e gli insegnanti dei bambini, affinché essi possano essere supportati nel percorso di riabilitazione da tutto il contesto sociale e relazionale di riferimento.

«Ai genitori di bambini che balbettano consiglierei di non farsi prendere dall’ansia, cosa che a me è successa in diverse occasioni. L’ansia di un genitore si riflette sul bimbo. È poi importante valutare quando un bambino si sente pronto a risolvere il problema: quello è il momento su cui bisogna focalizzare l’attenzione. Prima non avrebbe senso perché creerebbe solo frustrazione. Mi sento dire questo e soprattutto che è qualcosa che si può risolvere».

Il centro Vivavoce propone il Percorso per la riabilitazione della balbuzie anche nella città di Udine, presso il SaniPro Ambulatori. Il primo colloquio, individuale e della durata di un’ora, è completamente gratuito e prenotabile contattando la segreteria centrale.

Tel: 02 36692464

Cell: 334 7288188

Il prossimo 17 luglio 2020 si terranno a Udine i colloqui individuali e gratuiti.

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