Domenica, 19 Settembre 2021
Meteo

Allarme clima in Fvg: raddoppiati in vent'anni i giorni oltre i 30 gradi

Lo studio dell’Ipcc mostra come e perché il clima è cambiato, e come potrà farlo in futuro a seconda delle scelte che faremo in questi anni

Temperature sempre più alte e distribuzione delle piogge alterata: è quanto emerge dal primo volume del 6° Rapporto di valutazione dell’Ipcc sui cambiamenti climatici. Uno studio elaborato da oltre 200 autori principali, che hanno analizzato 14mila studi scientifici e che mostra come e perché il clima è cambiato, e come potrà cambiare in futuro a seconda delle scelte che faremo in questi anni.

I dati del Fvg

Il rapporto, che contempla elaborazioni climatiche realizzate dall’Osservatorio meteo di Arpa Fvg, rivela come in regione la temperatura media annua sia sempre più alta: dal 1915 al 2019 la temperatura media annua registrata è stata di 12,9°C, ma negli ultimi anni si sono spesso superato i 14°C. In pianura i giorni con una temperatura massima superiore ai 30°C sono raddoppiati: negli anni ’90 avevamo in media 30 giorni all’anno con temperature superiori ai 30°C, dal 2015 la media si è assestata sui 60 giorni l’anno. È inoltre cambiata, a Udine, la distribuzione delle piogge nel corso dell’anno: il mese di giugno è diventato meno piovoso, piove di più nei mesi autunnali: settembre, ottobre e novembre. Il documento conferma inoltre che è l’influenza umana a riscaldare l’atmosfera, l’oceano e le terre emerse, causando cambiamenti climatici sia nei mari che nell'atmosfera.

Gli effetti dei cambiamenti climatici

Si tratta di variazioni che non hanno precedenti in migliaia, se non in centinaia di migliaia di anni, e alcuni dei cambiamenti in atto, come l’innalzamento del livello del mare, sono irreversibili per centinaia o migliaia di anni. Gli effetti dei cambiamenti climatici, già importanti con un aumento delle temperature di 1,5 °C (rispetto al 1850-1900) e ancora più rilevanti se l’aumento arriverà ai 2 °C, diventeranno molto più gravi e potranno superare soglie critiche per gli ecosistemi, per le persone, la società, l’economia, se il riscaldamento globale supererà i valori stabiliti come obiettivi dall’Accordo di Parigi (1,5 °C – 2 °C). 

Soluzioni possibili

Comunque, tempestive, sostanziali e durature azioni di riduzione delle emissioni di CO2 e di altri gas climalteranti potranno limitare il cambiamento climatico. I benefici per la qualità dell’aria si vedranno rapidamente, ma ci potrebbero volere 20-30 anni perché la temperatura globale si stabilizzi. Per quanto riguarda le emissioni di sostanze climalteranti, Arpa FVG implementa l’Inventario Regionale delle Emissioni in Atmosfera e attualmente sta dando forte impulso al calcolo dell’Impronta di Carbonio da parte di enti pubblici e aziende come azione propedeutica alla diminuzione delle proprie emissioni di carbonio.

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