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Medicinali e spese mediche: come detrarli dalle tasse

Quali spese mediche si possono detrarre dalle tasse e quali no? Ecco una breve guida con tutte le informazioni

Le spese mediche e i medicinali si possono detrarre dalle tasse, ma ad alcune condizioni. Le spese sanitarie di qualsiasi tipologia (siano essere generiche, specialistiche, farmaceutiche, ecc) danno diritto a una detrazione d'imposta del 19 per cento sull'importo che supera la franchigia di 129,11 euro all'anno.

Come funziona

Per poter detrarre le spese mediche, quindi, il contribuente dovrà sommare tutte le spese sostenute in un anno e sottrarre a questa cifra 129,11 euro: la detrazione sarà pari al 19 per cento dell'importo ottenuto. Se l'importo delle spese mediche sostenute, invece, non supera i 129,11 euro di franchigia, non si avrà diritto alla detrazione.

Se le spese sanitarie superano il limite di 15.493,71 euro, è possibile ripartire la detrazione spettante in quattro quote annuali.

Certificare

Per poter usufruire della detrazione, bisogna essere in possesso della documentazione che certifica la spesa, quindi fatture, parcelle, ricevute di quietanza o gli scontrini. In particolare, per i medicinali occorre essere in possesso della fattura o dello “scontrino parlante” che indichi la natura (“farmaco” o “medicinale”), la qualità (denominazione del farmaco), la quantità dei beni acquistati e l’indicazione del codice fiscale del destinatario del medicinale.

Cosa si può detrarre

Si può detrarre qualsiasi definizione tra farmaco, medicinale, f.co, med., Sop, Otc (medicinali da banco o di automedicazione), omeopatici, preparazioni galeniche, ticket e ricette.

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