menu camera rotate-device rotate-mobile facebook telegram twitter whatsapp apple googleplay

Allergia agli acari della polvere: come riconoscerla

Tutte le informazioni sui sintomi dell'allergia agli acari della polvere per imparare a riconoscerla e a combatterla

Quella dell'allergia agli acari della polvere è una delle allergie più diffuse. Gli acari, infatti, sono responsabili di circa il 75 per cento delle allergie respiratorie. Questi ospiti indesiderati si nascondono nella polvere e il loro ambiente ideale è quello caldo e umido.

Cosa sono e dove prolificano gli acari della polvere

Gli acari della polvere sono insetti dalle dimensioni microscopiche non visibili a occhio nudo, appartenenti a diverse specie. I responsabili delle allergie sono chiamati acari della polvere di casa, dato che vivono perennemente all'interno delle abitazioni senza che ce ne accorgiamo. L’allergia agli acari è tra le più diffuse: secondo le più recenti statistiche, quasi il 50 per cento della popolazione italiana soffre di disturbi respiratori a causa degli allergeni contenuti nella polvere. Questi microrganismi si nutrono di desquamazioni umane come forfora, residui di pelle, capelli e unghie, e animali e sono in grado di scatenare reazioni allergiche anche di tipo asmatico.

Riescono ad adattarsi ad ogni condizione climatica e ambiente, ma tendono a proliferare in condizioni ambientali e climatiche favorevoli, prediligendo temperature sopra i 20 gradi e con percentuali di umidità oltre il 50 per cento; sotto i 16 gradi la durata della loro vita si riduce circa del 75 per cento, ma riescono a sopravvivere anche a 0 gradi. Necessitano, inoltre, di assenza di luce: gli acari si annidano soprattutto negli strati interni del materasso e dei cuscini proprio perché non sopportano la luce solare.

Gli acari si trovano in tutte le case, anche le più pulite, e si concentrano soprattutto nelle zone che presentano le condizioni ottimali di umidità, temperatura e nutrimento, come le camere da letto, in particolare nei materassi e cuscini, ma anche in coperte, lenzuola, tende e tappeti. Inoltre, si possono trovare nei mobili imbottiti come divani e poltrone, nella moquette, negli ambienti iperiscaldati.

Cause dell’allergia agli acari

A differenza delle allergie stagionali, come quella alle graminacee, l’allergia agli acari è di tipo perenne, dato che questi microrganismi proliferano tutto l’anno, ma l’umidità del riscaldamento invernale e le piogge primaverili ne favoriscono la riproduzione, facendo peggiorare i sintomi. A provocare il vero e proprio attacco allergico non sono gli acari in quanto tali, ma gli enzimi che rilasciano attraverso le feci e la decomposizione.

I sintomi

La manifestazione dell'allergia agli acari della polvere può essere lieve o grave, e i sintomi possono comparire simultaneamente o presentarsi in fasi successive. Inizialmente, quest’allergia si manifesta in forma leggera con sintomi prevalentemente a livello respiratorio. Altri sintomi frequenti sono:

  • starnuti e/o tosse
  • congestione nasale
  • arrossamento, prurito e/o gonfiore agli occhi 
  • congiuntivite, lacrimazione
  • fastidio alla luce
  • prurito al naso, al palato o alla gola
  • senso di malessere generale, debolezza, affaticamento e disturbi del sonno.

Se ignorati, l’allergia può peggiorare e i sintomi diventano più gravi:

  • oppressione toracica
  • respirazione sibilante
  • difficoltà di respirazione, asma e/o crisi respiratorie
  • tosse allergica, secca e persistente o grassa con catarro
  • dermatite o eczema atopico, arrossamento e/o eruzioni cutanee
  • arrossamento cutaneo e prurito a livello del viso e del cuoio capelluto.

Come riconoscere l'allergia agli acari della polvere 

Alcuni segni e sintomi dell'allergia agli acari della polvere sono piuttosto simili a quelli di un comune raffreddore, ma alcuni semplici fattori possono aiutare a riconoscere una rinite allergica da un'affezione virale delle vie aeree. I più importanti sono:

  • sintomi persistenti e prolungati nel tempo
  • accentuarsi dei sintomi in particolari situazioni, come in ambienti particolarmente umidi o polverosi.

Per definire la diagnosi, è necessario eseguire una serie di accertamenti, riferendosi sempre al proprio medico allergologo.

Prevenzione 

Bisogna tenere sempre in considerazione quei fattori che peggiorano i sintomi dell’allergia, come: 

  • la scarsa ventilazione degli ambienti
  • l’alto tasso di umidità
  • temperatura superiore ai 20/21 gradi
  • inquinamento dell'aria e fumo di tabacco. 

Se si è un soggetto allergico, bisogna evitare tutte quelle attività che consentono alle feci secche degli acari della polvere di disperdersi nell'aria, come camminare su un tappeto, sedersi su una sedia o scuotere la biancheria del letto. La strategia vincente per impedire il più possibile la formazione e la proliferazione di questi fastidiosi parassiti, consiste nel ridurre il contatto con l’allergene responsabile. Questo, comprando materasso, cuscino e piumone con coperture traspiranti e antiacaro dotate di certificazione, riuscendo così nel tempo a eliminare la maggior parte di questi microrganismi.

Argomenti
Condividi
In Evidenza
Attualità

Tutti a vaccinarsi, mega coda in Fiera a Udine

Ultime di Oggi
Potrebbe interessarti
In primo piano
Torna su

Canali

UdineToday è in caricamento