Un “mare di polistirolo e plastica” a Marano

Raccolte 248 bottiglie di plastica e tantissimo polistirolo

Nota - Questo comunicato è stato pubblicato integralmente come contributo esterno. Questo contenuto non è pertanto un articolo prodotto dalla redazione di UdineToday

Si è conclusa ieri, in Friuli Venezia Giulia, la XXX edizione nazionale de “Il mare d’inverno”, l’operazione di pulizia delle spiagge che Fare Verde realizza annualmente, per ricordare che l’inquinamento delle coste e dei mari italiani dura 12 mesi l’anno anche se fa notizia solo con la bella stagione, quando il mare serve ai bagnanti ed allo svago. All’iniziativa, patrocinata dalla Commissione Europea – Rappresentanza per l’Italia, dal Ministero dell’Ambiente, dalla Guardia costiera, dalla Regione Friuli Venezia Giulia e dal Comune di Marano Lagunare, ha partecipato il Presidente Nazionale di Fare Verde, avv. Francesco Greco. Pervenuto il saluto dell’assessore Regionale all’Ambiente FVG, Scoccimarro. La classifica finale dei rifiuti trovati in FVG, è stata vinta, al foto finish, coi risultati registrati a Marano Lagunare, dal polistirolo, seguito da circa 297 bottiglie di plastica, seguite, al terzo posto, dalle “retine in plastica per mitili” (vincitrici dell’appuntamento di Sistiana), quindi tappi in plastica, cannucce, cotton fiock, imballaggi vari di plastica. Infatti, a Marano Lagunare sono stati raccolti nel complesso 34 sacchi di rifiuti di cui: 28 di polistirolo, 248 bottiglie di plastica ed oggetti vari in plastica, 4 sacchi di indifferenziato, tra cui galleggianti di reti, contenitori di liquidi vari, oggetti vari, 2 sacchi di bottiglie di vetro. Quella di Fare Verde è stata un’iniziativa di sensibilizzazione sociale tesa non a preparare il litorale all’arrivo dei bagnanti, ma per ricordare che il mare e le spiagge non esistono solo con l’arrivo della stagione balneare e subiscono l’inquinamento dell’uomo per 12 mesi l’anno, dovuto principalmente a cattivi comportamenti tesi a lasciare rifiuti sulla battigia o ad eliminarli gettandoli nelle fogne. Inoltre, Fare Verde ha voluto dedicare l’impegno dei propri volontari alla Comunità, dando voce a madre natura, con l’Azione oltre che con le proprie Idee. Il censimento delle forme di inquinamento più diffuse sui litorali è anche l’occasione per proporre soluzioni, come la reintroduzione del “vuoto a rendere”, in linea con la decisione della Commissione UE tesa a rendere obbligatorio il riciclaggio degli imballaggi plastici, sì da ridurre la quantità di rifiuti prodotti e che si riversano in mare creando, stando ai dati de “Il Mare d’Inverno”, un vero e proprio Mare di plastica, che, frantumandosi in piccoli e piccolissimi pezzetti, finiscono per essere ingeriti dai pesci, scambiandoli per plancton, e finendo così, sulle nostre tavole (sono sempre maggiori i ritrovamenti di cetacei spiaggiati in cui vengono ritrovati più sacchetti di plastica che non pesci!).

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