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"Fare verde": a Lignano i volontari puliscono la spiaggia

Nota- Questo comunicato è stato pubblicato integralmente come contributo esterno. Questo contenuto non è pertanto un articolo prodotto dalla redazione di UdineToday

Si svolgerà anche in Friuli Venezia Giulia la XXV edizione nazionale de "Il mare d'inverno", l'operazione di pulizia delle spiagge che Fare Verde realizza annualmente, per ricordare che l'inquinamento delle coste italiane dura 12 mesi l'anno anche se fa notizia solo con la bella stagione, quando il mare serve ai bagnanti. L'iniziativa ha ottenuto il patrocinio della Commissione Europea - Rappresentanza per l'Italia, della Provincia di Udine/Provincie di Udin e del Comune di Lignano Sabbiadoro (Ud). Inoltre, si fregia del patrocinio del Comitato Regionale FVG della Croce Rossa Italiana.

Quest'anno "Il Mare d'Inverno" si sta svolgendo senza il patrocinio del Ministero dell'Ambiente perché per Fare Verde è inaccettabile che un Ministro deputato alla tutela dell'Ambiente proponga la realizzazione di inceneritori a terra e di trivelle petrolifere in mare. Per questo FARE VERDE ha deciso quest'anno di non chiedere il Patrocinio del Ministero per la sua storica iniziativa di volontariato.

L'iniziativa è stata presentata a Palazzo Belgrado, nel corso di una Conferenza Stampa alla presenza dell'Assessore Provinciale all'Ambiente, Teghil, del Presidente della Commissione Ambiente della Provincia, Giau, e del Presidente Nazionale di Fare Verde, Greco.

Domenica 14 febbraio, i volontari, a conclusione dell'iniziativa nazionale iniziata il 31 gennaio e che ha coinvolto già 11 regioni, armati di guanti, rastrelli e sciarpa puliranno, per la prima volta, anche la spiaggia del Lungomare Trieste di Lignano Sabbiadoro (Ud) dall'Ausonia verso la foce del Tagliamento, con inizio alle ore 10, e censiranno i rifiuti presenti sul litorale, ora abbandonato e lontano dall'attenzione di mass media, Amministrazioni locali e, forse, di qualche ambientalista estivo. Quella di Fare Verde Puglia non sarà una pulizia per preparare il litorale all'arrivo dei bagnanti, ma per ricordare che il mare e le spiagge non esistono solo con l'arrivo della stagione balneare e subiscono l'inquinamento dell'uomo per 12 mesi l'anno, dovuto principalmente a cattivi comportamenti tesi a lasciare rifiuti sulla battigia o ad eliminarli gettandoli nelle fogne.

L'assessore Teghil ha sottolineato l'importanza della sensibilizzazione dei cittadini nel corso dell'intero anno ed ha elogiato FARE VERDE per l'impegno profuso in questa lodevole iniziativa, patrocinata dalla Provincia di Udine / Provincie di Udin. Il Consigliere Giau ha posto in risalto l'impegno concreto che contraddistingue l'attività di FARE VERDE, sia nella tutela del territorio che nell'efficientamento energetico degli immobili, nonché nella valorizzazione dei prodotti tipici locali in totale contrasto con gli OGM, salutando positivamente l'arrivo della stessa anche in FVG. Nell'occasione, infatti, il Presidente di Fare Verde ha comunicato la nomina a Commissario dell'associazione per il Medio Friuli di Antonella Jacuzzi, di Varmo, con il compito di organizzare sul territorio Fare Verde.

"Con il rifiuto del patrocinio del Minambiente Fare Verde vuole far arrivare al Ministro Galletti l'ennesimo messaggio forte, nella speranza che cambi la linea sua e del Governo sulle tematiche ambientali. Dopo le trivelle petrolifere, è arrivata la proposta di costruire 9 nuovi inceneritori di rifiuti. Se si aggiunge la decisione del Governo di soppressione del Corpo Forestale dello Stato, si può dire che il passaggio di Attila avrebbe fatto meno danni di Renzi e Galletti" afferma il Presidente Nazionale di FARE VERDE, Francesco GRECO.

Alle critiche Fare Verde fa seguire proposte concrete. La pulizia delle spiagge, infatti, sarà l'occasione per fare un censimento delle forme di inquinamento più diffuse e proporre soluzioni, come la reintroduzione del "vuoto a rendere", sì da ridurre la quantità di rifiuti prodotti. I rifiuti raccolti saranno differenziati per essere avviati al riciclaggio ed evitare la distruzione di materie prime sempre più costose attraverso l'incenerimento o il sotterramento in discarica.

Le tecnologie per un'economia verde e capace di futuro sono già ampiamente disponibili. Domenica 14 febbraio, i cittadini faranno la loro parte rimuovendo rifiuti di ogni genere dalle nostre spiagge e avviandoli al riciclaggio.

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