Rifiuti, Buja e Tricesimo sono i comuni più "ricicloni"

E' il risultato della classifica stilata dalla Net: nel 2015 hanno differenziato l'84% di spazzatura. Cresce anche Udine (67%)

Buja e Tricesimo sono i comuni serviti dalla NET più "ricicloni" del 2015: con l'84% di raccolta differenziata si piazzano in cima alla “classifica” fornita dalla società. In vetta alla top ten dei comuni con maggiore senso civico si posizionano, dopo i paesi del Friuli collinare, Cassacco (80%) e subito dopo Visco, Pocenia e Bicinicco Trivignano Udinese, Talmassons, Mereto di Tomba e Tavagnacco con oltre il 70%.

Anche per Udine, nonostante le più ampie dimensioni del capoluogo friulano rispetto agli altri comuni, il dato è aumentato (67%). In generale si registra un incremento dei volumi di raccolta differenziata soprattutto per carta, plastica, vetro, organico. Non solo quantità, anche la qualità migliora: diminuisce infatti il materiale improprio (scarti) nelle varie tipologie di raccolta differenziata.

“I numeri ci confermano che il "modello NET" funziona - ribadisce il direttore generale, ing. Massimo Fuccaro -. I cittadini sono sempre più virtuosi, come dimostra la soglia del 65% superata già dalla maggior parte dei comuni friulani serviti dalla nostra azienda”. Con oltre 110 dipendenti e oltre 150 mezzi, la NET sta puntando a migliorare la quantità e la qualità della raccolta differenziata, mantenendo le tariffe competitive, con sistemi integrati che superano i tradizionali cassonetti di prossimità, affiancati da raccolte domiciliari spinte per le utenze domestiche e non su alcune o su tutte le frazioni merceologiche e da servizi a chiamata personalizzati".

“Non esiste, infatti, un modello di raccolta ideale - prosegue Fuccaro -, il servizio deve essere progettato in funzione della morfologia, dell’urbanistica e degli impianti a disposizione”. “Bravi gli utenti, ma un plauso va anche al personale che fornisce un servizio così efficiente - sottolinea il presidente della NET, architetto Renzo Moro -. Ad attestare l'apprezzamento, la continua richiesta da parte di nuovi comuni di entrare a far parte della nostra compagine sociale”.

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