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Leonardo e gli altri: i giovani che stanno ripulendo il Friuli Venezia Giulia

Dopo le prime iniziative partite dal gruppo Facebook "Per un Friuli Venezia Giulia più pulito", il sedicenne Leonardo Torossi ha ricevuto l'appoggio della Regione Fvg

Tempo fa abbiamo raccontato la bella storia di Leonardo, un giovane friulano che ha deciso di lasciare un segno. Anzi, in realtà la sua storia parte proprio dal desiderio di non lasciare segni, ovvero di pulire il Friuli da quanta miù immondizia possibile. Leonardo Torossi ha così creato il gruppo "Per un Friuli Venezia Giulia più pulito".

Leonardo e gli altri: i sedicenni che vogliono ripulire il Friuli

«Dopo il vostro articolo sono stato contattato da diverse amministrazioni locali sparse sul territorio regionale. Il 26 marzo 2021 ho scritto anche una mail al vice presidente Riccardi dove ho spiegato l'iniziativa e quello che stiamo facendo. Quasi immediata è stata la risposta: il vice presidente mi ha risposto il 29 marzo». Questo è parte del suo messaggio: "Credo molto nella forza del volontariato, in particolare credo nei giovani volontari, come promotori del cambiamento sociale che sanno mettere al centro di lodevoli progettualità, le relazioni tra le persone". «Il vice presidente mi ha consigliato di scrivere all'assessore all'ambiente Scoccimaro e così ho fatto, ricevendo anche in questo caso una bella risposta: "Continua nel tuo impegno coinvolgendo i giovani e diventate voi stessi il primo esempio di amore e cura per l’ambiente con le virtuose azioni che state portando avanti"». Con l'appoggio dei vertici regionali, il giovane Leonardo Torossi ha così proseguito nella sua campagna a difesa dell'ambiente. 


Il 27 marzo ha incontrato online i ragazzi del centro giovani di Porpetto ,"Il muretto", visto che «uno degli obbiettivi prefissati  dell'iniziativa "Per un Friuli Venezia Giulia più pulito" è quello proprio di coinvolgere la cosiddetta "generazione Z". Per questo non ho potuto rifiutare l'invito degli educatori del centro giovani di Porpetto». 

Domenica 28 marzo si è svolta, invece, la prima riunione dell'iniziativa regionale, durante la quale i volontari hanno discusso di numerose tematiche tra le quali il rischio che corrono i volontari nel pulire la Napoleonica e cosa si può fare per sensibilizzare gli autisti, se si possono ampliare le fasce d'apertura delle ecopiazzole. «Organizzando le giornate ecologiche di dimostra che ci sono persone che ci tengono a vivere in un ambiente pulito e curato.

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