Il Tar sulla raccolta dei rifiuti in Carnia: inammissibile il ricorso di Net contro l’Uti e A&T 2000

Dichiarato inammissibile anche l’intervento in giudizio di AUSIR

Nota - Questo comunicato è stato pubblicato integralmente come contributo esterno. Questo contenuto non è pertanto un articolo prodotto dalla redazione di UdineToday

Il Tar del Friuli Venezia Giulia ha pubblicato in data 24 giugno 2020 un’importante sentenza sull’affidamento del servizio rifiuti in Carnia. Infatti, il ricorso di Net S.p.A. contro la procedura seguita dall’Uti Carnia, e nei confronti di A&T 2000 S.p.A., è stato dichiarato inammissibile. Parimenti inammissibile è stato giudicato anche l’intervento in giudizio dell’Ausir-Autorità Unica per i Servizi Idrici e i Rifiuti, che, pur essendo un’Autorità di controllo a livello regionale, ha ritenuto di affiancare il ricorso di Net sostenendone la posizione per quanto riguarda alcuni motivi di impugnazione. Il ricorso ha riguardato l’operato dell’Unione Territoriale Intercomunale della Carnia (Uti) che, in base a quanto deliberato dall’Assemblea Regionale d’Ambito di Ausir e alle indicazioni dell’Autorità stessa, dovendo scegliere a quale tra le tre società indicate da Ausir dovesse essere affidato in house, a partire dal 1° gennaio 2021, il servizio rifiuti nel proprio territorio, aveva indetto un’indagine esplorativa. La procedura era finalizzata ad agevolare i Comuni della Carnia nell’individuare, per l’intero comprensorio, un’unica società interamente pubblica operante nel settore rifiuti dalla quale acquisire quote partecipative, così da permettere all’Ausir di procedere all’affidamento del servizio di gestione integrata dei rifiuti urbani fino al 2035. Una Commissione qualificata, incaricata della valutazione delle proposte pervenute da parte di A&T 2000 e di Net, aveva dichiarato migliore quella di A&T 2000, assegnando alla proposta della società 73,333/100 punti contro 58,000/100 punti assegnati a Net. Dopo aver partecipato alla procedura, la Net aveva quindi contestato la procedura stessa impugnando i provvedimenti assunti dall’Uti. Il Presidente di A&T 2000 Luciano Aita esprime soddisfazione per la sentenza del Tar ed entusiasmo per le attività che A&T 2000 potrà avviare sul territorio carnico, così come descritte nella proposta presentata. «Sono orgoglioso della professionalità e della passione espressa dalla struttura di A&T 2000 in questo frangente. Siamo convinti di riuscire a portare anche nei Comuni della Carnia i benefici ambientali già ottenuti nel nostro bacino, composto da 51 Comuni serviti. In questo modo, si potrà anche dare continuità e completamento al percorso di collaborazione già avviato da diversi anni con il territorio della Carnia per quanto riguarda il recupero nei propri impianti dell’umido e dei rifiuti differenziati ivi prodotti».

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