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Mille euro a bar e ristoranti friulani se rinunciano alla plastica

La Regione Fvg ha stanziato un milione di euro per privilegiare esercenti che non fanno uso di plastica

Cannucce, piatti, posate, ma anche bottiglie, sacchetti e contenitori. Farne a meno è possibile e la Regione Fvg ha deciso di farlo privilegiando - anziché tassare chi la usa - l'utilizzo di materiali ecocompatibili. Per questo la Regione riconoscerà un contributo fino a 1000 euro a bar e ristoranti del Friuli Venezia Giulia che, a partire da metà settembre, metteranno in campo iniziative volte a stimolare la riduzione della plastica.

La proposta

 "Educare e incentivare la popolazione all'utilizzo di materiali ecocompatibili anziché tassare chi usa la plastica". È la filosofia, nelle parole dell'assessore regionale alla Difesa dell'ambiente Fabio Scoccimarro, del contributo che la Regione assegnerà a pubblici esercizi (bar e ristoranti) del Friuli Venezia Giulia a partire da metà settembre per stimolare la riduzione della plastica.

Scoccimarro ha spiegato che l'iniziativa "viene incontro a un settore colpito dalla pandemia, da cui vengono ora segnali di ripresa, nel solco delle iniziative già portate avanti nello splasticare il mare, con aMare Fvg, e i chioschi degli eventi sportivi, con il Tifo Pulito".

Chi ha diritto e come

Il regolamento regionale stabilisce, in dettaglio, che sono finanziabili per un importo pari al 65% della spesa ritenuta ammissibile e fino a massimo di 1.000 euro per ciascun esercizio le iniziative volte alla riduzione della produzione dei rifiuti in plastica monouso che prevedono l'adozione, nell'attività di ristorazione, di prodotti o dispositivi ecologicamente sostenibili in sostituzione di cannucce, piatti, posate, agitatori di bevande, imballaggi di acqua minerale e altre bevande, sacchetti e contenitori per cibo da asporto.
"Partiamo con un milione di euro - ha reso noto Scoccimarro -, ma siamo pronti a incrementare la posta in legge di Stabilità, una volta che avremo verificato il successo dell'iniziativa". I contributi a bar e ristoranti, che saranno concessi a sportello attraverso le Camere di commercio, sono stati apprezzati dalla Fipe (Federazione italiana pubblici esercizi), che ha giudicato la misura regionale un segno di attenzione concreta verso le categorie. Da Fipe e dallo stesso Scoccimarro è giunto anche il rammarico perché della misura non possano usufruire le discoteche, in quanto ancora chiuse in maniera discriminatoria e ingiustificata, a giudizio condiviso dell'assessore regionale e del sodalizio che tutela i pubblici esercizi. 

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