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Sono udinesi gli inventori della stufa che non inquina, premiata a livello internazionale

Blucomb è un bruciatore a microgassificazione per stufe a pellet che ha vinto un premio internazionale: prima trasforma il combustibile in carbone e gas e poi li brucia senza energia

Sono udinesi gli inventori di un brevetto che rivoluziona il settore delle stufe a pellet senza uso di energia elettrica: si tratta di Blucomb, una startup che ha vinto il premio internazionale dedicato all'innovazione nel settore del riscaldamento e dell'energia prodotti dalla legna e dalle biomasse.

Il progetto, nato nei villaggi africani, riguarda un’innovativa tecnologia brevettata nel settore delle stufe a pellet che prevede meno consumi e meno emissioni.

Il progetto

Blucomb è la startup vincitrice della prima edizione di Give Me Fire - Progetto Fuoco European Startup Award, il premio internazionale dedicato all’innovazione nei settori del riscaldamento e dell’energia prodotti dalla legna e dalle biomasse. Blucomb è un bruciatore a microgassificazione per stufe a pellet che garantisce grande efficienza e basse emissioni. Come? Dividendo la combustione in due parti: prima trasforma il combustibile in carbone e gas, e solo successivamente li brucia, il tutto senza il bisogno di utilizzare energia.

La storia

Una storia che affonda le radici nei laboratori dell’Università di Udine, di cui Blucomb nasce come spin-off nel 2012: per un progetto con il professor Alessandro Peressotti sono stati realizzati dei fornelli migliorati per la cottura dei cibi nei Paesi in via di sviluppo, da cui è nato poi l’attuale bruciatore. Nell’ambito di progetti internazionali, Blucomb insegna alle popolazioni locali di alcuni paesi dell’Africa occidentale come costruire il fornello con materiali e tecnologie disponibili in loco.

Il premio

Il verdetto è stato pronunciato dalla giuria formata da 10 esperti, nel corso della partecipata finale nell’ambito della 12esima edizione di Progetto Fuoco, la principale fiera mondiale nel settore degli impianti e attrezzature per la produzione di calore ed energia dalla combustione della legna, che si è svolta dal 19 al 22 febbraio alla Fiera di Verona. La giuria ha scelto la proposta più interessante tra le 12 aziende innovative – 10 italiane, una francese e una belga – che erano state selezionate tramite una call internazionale e ospitate nel primo Give Me Fire Innovation Village al Padiglione 9 del salone scaligero.

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Il brevetto

«Il nostro brevetto consiste in una camera di reazione che mette ordine nelle reazioni che ci sono all’interno della combustione – dice il fisico Carlo Ferrato, co-founder di Blucomb -. Dividiamo la combustione in due fasi: trasformiamo prima il pellet in carbone e in gas combustibile e, in una seconda fase, trasformiamo il carbone in gas combustibile e cenere. Questo consente di produrre un gas infiammabile che viene poi miscelato all’aria per ottenere combustioni molto pulite rispetto alle stufe a pellet tradizionali, che non differenziano le fasi e bruciano tutto assieme. A differenza di queste ultime, inoltre, Blucomb funziona senza corrente elettrica. Siamo partiti con l’Università di Udine: con il professor Alessandro Peressotti della facoltà di Agraria abbiamo realizzato dei fornelli migliorati per la cottura dei cibi nei Paesi in via di sviluppo. Abbiamo adattato quella soluzione alle stufe domestiche e alle piccole caldaie. Tutti i nostri bruciatori permettono di ottenere combustioni con valori emissivi ottimi, e si possono applicare alle stufe tradizionali migliorandone di molto l’efficienza, grazie all’adattabilità in termini di durata della combustione e di potenza».

Nel sito blucomb.com è possibile conoscere tutti i marchi di produttori di stufe italiani ed europei che hanno scelto di costruire stufe con tecnologia Blucomb.

I vantaggi

La stufa a pellet con bruciatore Blucomb funziona ad accumulo ed irraggiamento di calore, esattamente come le migliori stufe di una volta. La massa della stufa (pietra ollare, ghisa, refrattario, maiolica, ecc.) accumula e rilascia gradualmente il calore che si irraggia in modo naturale nell’ambiente per lunghe ore anche dopo che la fiamma si è spenta. È un calore completamente diverso da quello prodotto dall’aria emessa dalle stufe a pellet convenzionali: mentre l’aria scalda per contatto, il caldo cosiddetto “da accumulo”, invece, penetra nei muri, nelle cose, nella pelle ed è molto più salutare per l’organismo. La stufa a pellet ad accumulo non è collegata all’energia elettrica che ne gestisce accensione e spegnimento ma è facilissima da utilizzare.

In più, una volta accesa, non bisogna aggiungere pellet: la stufa brucerà da sola fino a consumare il combustibile ma, una volta spenta, rilascerà calore nell’ambiente per almeno 3-4 ore senza bisogno di riaccenderla. I bruciatori Blucomb possono essere inseriti nella maggior parte delle stufe a legna esistenti rendendole bi-fuel e massimizzandone il rendimento allo stesso tempo: significa che la stufa potrà scaldare la casa funzionando a legna o a pellet. I bruciatori sono costruiti in acciaio inossidabile di alto spessore garantendo massima resistenza e durabilità. La stufa consuma meno pellet a parità di temperatura interna e ore di calore, non consuma energia elettrica, non deve essere attaccata alla corrente. Grazie alla combustione a fasi separate riduce drasticamente le emissioni di CO migliorando allo stesso tempo tutti i parametri di combustione: ossidi di azoto, poveri sottili e fuliggine. Non ci sono fastidiose ventole né parti in movimento, il calore si irradia naturalmente. il vetro non annerisce, il basso contenuto di cenere del pellet riduce al minimo le operazioni di pulizia. I bruciatori sono in acciaio inossidabile di alto spessore 

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