Martedì, 27 Luglio 2021
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Bandiera nera ai concerti in quota: "manifestazioni incompatibili con la tutela dell'ambiente"

Le “bandiere” di Carovana delle Alpi, campagna di Legambiente, sui territori della nostra regione: bocciato il Consorzio di Promozione Turistica del Tarvisiano, di Sella Nevea e del Passo Pramollo, per i concerti di “No Borders”

Puntuali, come avviene ormai ogni estate a partire dal 2004, anche quest'anno sono arrivate le “bandiere nere” e le “bandiere verdi” che Legambiente attribuisce nell'ambito della sua campagna Carovana delle Alpi, con lo scopo di segnalare esempi negativi e positivi di iniziative e di progetti specificamente rivolti ai territori montani.

In Friuli Venezia Giulia

Nonostante le difficoltà dovute ad un anno davvero particolare, in Friuli Venezia Giulia, sulla base delle segnalazioni giunte, sono state assegnate tre bandiere verdi e due bandiere nere. Le attività meritevoli di segnalazione e sostegno hanno riguardato il territorio delle Valli del Natisone, quello del Canal del Ferro e quello della pedemontana e montagna pordenonese: tre esempi rappresentativi delle nostre terre alte. Le bandiere verdi sono state attribuite:

  •     a Elisa Manig, 28 anni, tecnica radiologa, attualmente imprenditrice agricola nella frazione di Tiglio a San Pietro al Natisone, per la scelta di rientrare dall’estero, avviare una filiera agro-zootecnica corta, circolare e sostenibile e promuovere la cooperazione tra donne che valorizzano i sapori della Benecija (Slavia Friulana)
  •   all’Ecomuseo Regionale delle Dolomiti Friulane “Lis Aganis”, per il progetto PassiParole, occasione per rafforzare le comunità e promuovere nel territorio il turismo dolce ed esperienziale. Molteplici attività che attraverso l’incedere “lento”, passi, permettono di cogliere meglio la bellezza del paesaggi, percepire attraverso i cinque sensi ciò che circonda e favorire l’incontro con “le parole” che raccontano il territorio, spesso frutto di storie coevolutive tra comunità locali e la natura.

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  •     all’Amministrazione comunale di Dogna, per gli sforzi messi in campo per rimediare alla perdita dell’ultima osteria con annesso negozio del comune, favorire l’afflusso di turisti che transitano lungo la pista ciclabile Alpe Adria, integrare, mediante appositi progetti, foresteria, museo e attività commerciale, iniziative che hanno permesso di rendere economicamente e socialmente sostenibili le attività, creando nuovi posti di lavoro per il piccolo comune.

Le tre bandiere verdi rappresentano lo sforzo di soggetti pubblici e privati per contrastare il declino demografico della montagna, creare valore sostenibile dalla produzione di beni e servizi.

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