Recupera la plastica dall'acqua per darle nuova vita: azienda friulana salva i mari

L’azienda friulana Plaxtech ha elaborato Roteax, un sistema che recupera dei residui plastici e li trasforma già sulle navi in materie prime seconde per dare vita a nuovi prodotti

L’azienda friulana Plaxtech ha annunciato la presentazione, all’Osservatorio geofisico sperimentale, di un progetto a tutela dei mari e degli oceani: grazie a Roteax, il sistema di recupero dei residui plastici, questi potranno essere raccolti nei mari e trasformati già sulle navi in materie prime seconde, cioè utilizzabili per dare vita a nuovi prodotti plastici.

Ci sono voluti 20 anni per ideare Roteax, un sistema in grado di avviare un processo di economia circolare e sostenibile - dichiara l’amministratore delegato dell’azienda udinese Plaxtech Andrea Strizzolo - e ora è arrivato il momento di impiegarla in tutti gli ambiti in cui si possa salvaguardare il nostro pianeta e, al tempo stesso, produrre economia”.

Come funziona

Una parte del sistema produttivo di Roteax, quella del riciclo dei materiali plastici da scarto, verrebbe posizionata su una nave equipaggiata per la raccolta negli oceani, dei rifiuti plastici. Il macchinario, dotato di tecnologia e per il quale l’azienda ha investito importanti risorse in ambito di innovazione di processo, darà vita già sulla nave a nuova materia prima seconda derivata dalle plastiche eterogenee raccolte. Quanto ne risulterà sarà impiegato direttamente, senza ulteriori lavorazioni nella fase 2 del processo e cioè nella produzione di nuovi prodotti plastici ecocompatibili.

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La salvaguardia ambientale

L’impegno di Plaxtech nella tutela del nostro pianeta, non si limita al progetto rivolto all’OGS, ma si estende ad una partnership con Marevivo, associazione nazionale che si occupa di salvaguardia del mare. “Il mare, la plastica e noi” è il titolo del convegno che era stato organizzato per fine marzo da Marevivo (spostato a data da destinarsi per l’emergenza Covid-19), in cui l’azienda Plaxtech era stata invitata per illustrare il suo know how e costruire, insieme ad associazioni e organismi nazionali ed internazionali, un piano di lavoro per risolvere il problema delle plastiche nei mari.

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