Centro di riuso di via Rizzolo, approvato il progetto definitivo

Avrà una superficie di circa 110 metri quadrati e sarà realizzato secondo le linee guida regionali: si accetteranno elettrodomestici, vestiti e pc usati

ai vecchi elettrodomestici ai vestiti “dimenticati” in fondo all'armadio, dal pc antiquato ai mobili da dismettere. Il Comune di Udine fa un nuovo passo verso la realizzazione del nuovo Centro di riuso di via Rizzolo. Nella seduta di martedì 26 luglio la giunta comunale ha approvato il progetto definitivo per la predisposizione e l'allestimento di una struttura adiacente al Centro di raccolta di Udine Nord, che dovrà essere attrezzata per poter ritirare, conservare ed esporre i beni da destinare al riutilizzo. Un progetto che lo scorso settembre si è classificato al primo posto nella graduatoria dei finanziamenti concessi dalla Regione, assicurandosi così un contributo di 200 mila euro.

“Finora i conferimenti dei cittadini nelle nostre ecopiazzole venivano considerati esclusivamente come dei rifiuti da dismettere – osserva l'assessore all'Ambiente, Enrico Pizza –. Grazie a questo nuovo servizio molti di questi beni potranno essere riutilizzati con benefici sia dal punto di vista dei costi di gestione del ciclo dei rifiuti sia soprattutto per l'ambiente. Ringrazio l'assessora Sara Vito e la giunta regionale per questi importanti contributi concessi nell'ambito di un bando ad alta valenza ambientale e sociale. Vorrei ringraziare inoltre – prosegue –  gli uffici comunali Ambiente e Grandi Opere per la qualità del progetto”.

Il Centro di riuso avrà una superficie di circa 110 metri quadrati e sarà realizzato secondo le linee guida regionali. Sarà dotato di una zona accettazione, dove avverrà la valutazione preventiva, la registrazione e la consegna dei beni usati; un magazzino, dove si svolgeranno le operazioni di deposito iniziale, catalogazione e successivo immagazzinamento; un'area espositiva in cui i visitatori potranno scegliere e acquisire il materiale usato. Nel progetto approvato, che prevede un investimento complessivo di circa 270 mila euro, rientrano poi tutte le attrezzature necessarie all'immagazzinamento dei beni usati (scaffalature, banchi ecc.), alla loro movimentazione (carrelli, transpallet, muletti ecc.), nonché alla loro gestione informatizzata (pc, fotocamera, stampante). Gli spazi saranno dotati inoltre di apposita cartellonistica per la fruizione del servizio. I lavori, per i quali è prevista una durata contrattuale di sei mesi, partiranno non appena completato l'iter progettuale e individuata la ditta appaltatrice, entro la fine del 2016.

“Le modalità di accesso e di funzionamento del servizio verranno stabilite in seguito, anche se possiamo già dire che, come prevede la normativa, i beni saranno acquisiti e ceduti gratuitamente dal Centro – spiega l'assessore Pizza –. Come avviene già adesso con l'ecopiazzola gestita da Net, per gli aspetti gestionali continueremo a operare in stretta sinergia con il Comune di Tavagnacco”.

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