Nuovi spazi per l’Università, cantieri per 22 milioni di euro

I lavori porteranno alla luce una nuova biblioteca del polo scientifico, la sede del dipartimento di scienza giuridiche, i laboratori di ricerca di area medica e l'ampliamento della biblioteca umanistica tra la fine di quest'anno e la metà del 2020

Importanti investimenti per l'Università degli Studi di Udine. Tra la fine del 2019 e la metà del 2020 infatti la città di Udine vedrà una nuova biblioteca polifunzionale per il polo scientifico dei Rizzi, l’ampliamento della biblioteca umanistica nell’ex chiesa di Santa Lucia, una nuova sede per il dipartimento di scienze giuridiche nell’edificio che ospitava la sezione femminile dell’istituto Renati e una sede per i laboratori di area medica nell’edificio delle ex Ancelle della Carità di via Faedis.

I lavori

I cantieri sono tutti in fase di avanzamento e sono finanziati con mutui della cassa depositi e prestiti assistiti da contributi regionali. Nella giornata di oggi, 18 gennaio, il rettore Alberto De Toni, accompagnato da Giampaolo Proscia, dirigente della direzione servizi operativi dell'ateneo, ha fatto visita ai lavoratori e compiuto un sopralluogo per verificare lo stato di avanzamento dei quattro cantieri nella città. “Questi investimenti nello sviluppo edilizio dell’ateneo – ha sottolineato De Toni – rappresentano una scommessa e un investimento per il futuro non soltanto della nostra università ma dell’intero territorio di riferimento”.

I costi e le tempistiche

I nuovi laboratori dell'area medica, un complesso che si svilupperà su un'area di circa tremila metri quadrati di via Faedis, hanno richiesto un investimento di circa 5 milioni e 600 mila euro, e saranno pronti a metà 2020. I lavori, aggiudicati alla I.T.I. Impresa Generale di Modena, prevedono la realizzazione di un edificio principale, su quattro livello, dove troveranno sede i laboratori per le colture cellulari, i laboratori chimici e di base, le aule, gli studi dei ricercatori, le sale riunioni, l’area deposito e lavaggio per i materiali da laboratorio, gli spogliatoi e i servizi per il personale. L’edificio secondario sarà invece destinato a un auditorium di circa 150 posti, mentre il corpo minore ospiterà i servizi.

La nuova biblioteca del polo scientifico dei Rizzi sarà invece pronta nell'estate del 2020, per un costo totale dei lavori (aggiudicati alla I.T.I. Imprese Generale di Modena) pari a 9 milioni di euro. La nuova struttura ospiterà anche una sala polifunzionale con tribuna telecospica capace di trasformarsi in auditorium o sala studio a seconda delle esigenze. Gli spazi del nuovo edificio, della superficie di circa 6mila metri quadrati, si articoleranno intorno a una grande sala centrale, distribuendosi su tre piani.

Terzo cantiere, la nuova sede del dipartimento di scienze giuridiche, sarà pronta entro il 2019, per un costo totale di circa 5 milioni e 600 mila euro. L’intervento prevede il restauro conservativo dell’edificio (risalente al 1700) per circa 2300 metri quadrati con interventi di consolidamento delle fondazioni, rinforzo delle murature e dei solai in legno e di miglioramento sismico in generale. Gli spazi verranno destinati alla didattica, agli uffici del dipartimento, e del personale tecnico, con spazi collettivi interni ed esterni. I lavori sono stati aggiudicati all’associazione temporanea d’imprese costituta dall’Impresa Cardazzo Cav. Ermenegildo di Fontanafredda in provincia di Pordenone e dall’Impresa Friulana Costruzioni di Sedegliano in provincia di Udine.

Infine, l'ampliamento della biblioteca del polo umanistico che si svilupperà nell'ex chiesa di Santa Lucia di via Mantica. I lavori sono stati aggiudicati dall’impresa Carena Costruzioni di Genova e termineranno alla fine del 2019, per un costo totale di un milioni e 840 mila euro. L’intervento prevede l’ampliamento della biblioteca umanistica grazie al consolidamento statico dell’ex chiesa, eretta nel 1367 e ampliata fino al Cinquecento per poi diventare sede dell’intendenza di Finanza con conseguente adeguamento della struttura architettonica. Acquistata nel 2003 dall’Ateneo, questo ultimo intervento, raggiungerà l’obiettivo di concentrare in un'unica sede tutto il patrimonio bibliografico dei settori umanistico e della formazione.

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