Quante assenze si possono fare a scuola? Il limite per la bocciatura

Una breve guida per capire quante assenze massime si possono fare a scuola, a seconda della classe che si frequenta e dei motivi

@ Immagine tratta da gildavenezia.it

Al fine di non rischiare la bocciatura e quindi ripetere l'anno, bisogna stare molto attenti al numero di assenze che si fanno. A seconda della scuola e della classe frequentata, poi, i numeri cambiano, e cambiano anche a seconda delle motivazioni personali. Gli studenti, infatti, possono astenersi da scuola per problemi di salute o familiari, altri come scusa per saltare verifiche o interrogazioni. Ma qual è il limite massimo?

La legge

I giorni minimi di frequenza sono stabiliti dal DL n. 54 del 2009, che prevede anche che dalle assenze scolastiche siano esclusi i giorni di scuola che si perdono a causa del maltempo, se a stabilire la chiusura delle scuole è un'ordinanza del sindaco e del prefetto.

Le assenze

Secondo il Decreto del Presidente della Repubblica del 2009, per poter passare l'anno è richiesta la frequenza di almeno tre quarti dell'orario annuale. Inoltre, le istituzioni scolastiche possono stabilire, in presenza di casi eccezionali, motivate e straordinarie, delle deroghe a questo limite. Questa deroga, però, è prevista per essenze documentate e continuative.

Casi eccezionali

Come specificato prima, se in alcuni casi si supera il limite massimo delle assenze, non è automatico che il consiglio di classe decida per la bocciature dello studente. Quest'ultimo, infatti, può prendersi la licenza di aumentare in via eccezionale questo limite per alcuni casi, ossia: avere delle comprovate e documentate motivazioni per le assenze; possedere un numero di valutazioni sufficiente a poter portare a compimento l'anno. Per quanto riguarda il primo caso, la deroga può essere stabilita per:

  • motivi di salute comprovati da certificati medici (esempio ricoveri in ospedale);
  • motivi personali o di famiglia;
  • partecipazione ad attività agonistiche o sportive organizzate da Federazione riconosciute CONI;
  • adesione a confessioni religiose;
  • calamità e disastri naturali.

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