Premio Terzani 2020: il vincitore è lo scrittore e giornalista Amin Maalouf con "Il naufragio delle civiltà"

Ad annunciarlo questa mattina, 24 agosto, la presidente Angela Terzani: il premio è stato assegnato al franco-libanese per la sua lucida analisi della disgregazione del mondo arabo

Un'immagine dello scrittore e giornalista Amin Maalouf

Amin Maalouf, scrittore e giornalista franco-libanese, si aggiudica il Premio Terzani 2020 con "Il naufragio delle civiltà" (La Nave di Teseo) per la lucida analisi storica della disgregazione del mondo arabo.

La cerimonia

Ad annunciare il vincitore questa mattina, lunedì 24 agosto, la presidente della giuria Angela Terzani. L'autore, vincitore della 26esima edizione dell'iniziativa, sarà premiato domenica 27 settembre nella ex chiesa di San Francesco di Udine (ore 21). La serata, che rappresenta il momento culminante del Festival vicino/lontano, sarà trasmessa anche in streaming.

Il festival

Vicino/lontano, in origine programmato per maggio, è stato spostato a Udine dal 25 al 27 settembre. Come ogni anno dal 2005, il festival vede la collaborazione con la famiglia Terzani, che ha istituito il prestigioso premio. La giuria che ha assegnato il riconoscimento è composta da Enza Campino, Toni Capuozzo, Marco Del Corona, Andrea Filippi, Àlen Loreti, Milena Gabanelli, Nicola Gasbarro, Ettore Mo, Carla Nicolini, Marco Pacini, Paolo Pecile, Remo Andrea Politeo, Marino Sinibaldi.

I finalisti dell'edizione 2020

Analisi del Medio Oriente

«Con Il naufragio delle civiltà – ha affermato Angela Terzani a nome della giuria del Premio - Amin Maalouf, nato a Beirut e cresciuto fra Libano ed Egitto, oggi residente in Francia, ci trasmette la sua costernazione per la degenerazione dei rapporti fra i paesi e i popoli del Medio Oriente. Ancora pochi anni fa, ebrei e cristiani, sunniti e sciiti delle diverse scuole e correnti dell’Islam convivevano pacificamente nelle terre del Levante, dando vita a straordinarie fioriture culturali. Poi, quel pluralismo così fertile e creativo si è trasformato, all’interno del mondo arabo, in una intolleranza reciproca, sfociata in azioni di incomprensibile brutalità: “Le luci del Levante si sono spente – scrive Maalouf - e l'oscurità si è diffusa in tutto il pianeta”. Con grande sincerità Maalouf condivide con noi la propria tristezza per questa tragedia che ha colpito il suo popolo, di cui vede chiare anche le colpe e le responsabilità. Ma poi allarga la sua analisi alle politiche delle grandi potenze del mondo occidentale, da cui emerge come costante la difesa dei nostri interessi particolari nella regione, quindi anche le nostre responsabilità. Sono queste che lo storico ci invita insistentemente a condividere con gli arabi se vogliamo evitare il naufragio civile al quale potremmo altrimenti andare incontro. Per il suo coraggio morale e l’accorata lucidità nel metterci in guardia, per l’umanità che pervade il libro intero e la limpida chiarezza della sua prosa, mirabilmente tradotta in italiano, questa giuria desidera assegnare il Premio Tiziano Terzani per l’anno 2020 a “Il naufragio delle civiltà” di Amin Maalouf».

Il vincitore

«È per me un piacere e un onore – ha dichiarato Amin Maalouf - essere il vincitore dell’edizione 2020 del Premio Terzani. Questi ultimi mesi sono stati per tutti noi un tempo di dolore e angoscia. Interpreto questo annuncio come un segno che la vita sta tornando. Con gioia e al contempo con rinnovata consapevolezza. Ora più che mai abbiamo bisogno di credere nella letteratura e nell’arte, nel libero dibattito delle idee e nell'uguale dignità di ogni essere umano. È rimanendo fedeli a questi valori che onoreremo il nome di Tiziano Terzani. Per questo esprimo la mia profonda gratitudine ai membri della giuria».

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Chi è

Nato in Libano nel 1949 da una famiglia di letterati e giornalisti, dopo gli studi universitari in Economia e Sociologia, Amin Maalouf è trasferito a Parigi nel 1976. Il suo primo libro, Le crociate viste dagli arabi (1983), è ormai un classico tradotto in moltissime lingue. Ha pubblicato inoltre Col fucile del console d’Inghilterra (1994), Gli scali del Levante (1997), Il periplo di Baldassarre (2000), Il primo secolo dopo Beatrice (2001), Origini (2004, nuova edizione per La nave di Teseo 2016), I disorientati (2013) e i saggi L’identità (1999), Un mondo senza regole (2009), Una poltrona sulla Senna (2016) e Il naufragio delle civiltà (2019), con cui vince il Premio Terzani 2020. Nel 1999 gli è stato conferito il Premio Nonino, nel 2004 il Prix Méditerranée e nel 2010 il Premio Principe delle Asturie. Dal 2011 fa parte dell’Académie française.

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Gibelli

Presente alla proclamazione del vincitore dell'edizione 2020 del Premio Terzani, anche l'assessore regionale alla Cultura Tiziana Gibelli, che ha dichiarato come gli organizzatori del premio abbiano avuto il «coraggio, come tante altre realtà, di affrontare una situazione che non si era mai presentata prima». Per l'assessore regionale, «siamo di nuovo in questa condizione, e dobbiamo imparare a conviverci per un po'. Come succede quando si deve governare una nave – continua -, tutti devono dare il proprio contributo». E, parlando più da vicino riguardo al prestigioso premio e al vincitore 2020, aggiunge:«Il rispetto per l'altro nasce anche dalla conoscenza. È sempre più difficile contrastare le azioni malvage, che rappresentano uno dei nostri problemi maggiori. Bastano poche persone per ricondurci a uno stato di ansia e di paura, che fa sì che la percezione degli altri sia distorta. Un piccolo contributo, quindi, può essere dato da ciascuno di noi», conclude Gibelli.

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