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Uno scatto di Francesco Malavolta

Uno scatto di Francesco Malavolta

Vicino/Lontano non si ferma: ancora attive le mostre in città

Diverse esposizioni continuano ad animare Udine: tra queste "Uno nessuno, tre milioni. Occhi sulla Rotta Balcanica" e "Kaos 76"

Il festival Vicino/lontano ha chiuso i battenti lo scorso 9 maggio, ma il grande interesse del pubblico per le proposte della XII edizione non si è spento. A grande richiesta sarà prolungata di due settimane “Uno nessuno, tre milioni. Occhi sulla Rotta Balcanica”, la mostra/installazione a cura di Ospiti in Arrivo onlus inaugurata tra le anteprime del festival alla Galleria Tina Modotti di Udine. Resterà aperta, con ingresso libero, fino a domenica 29 maggio, tutti i giorni dalle 16.00 alle 21, il sabato e la domenica con orario continuato dalle 10.30 alle 21.00.

In esposizione, scatti di Giulio Piscitelli, Francesco Malavolta, Paolo Youssef e Juan Carlos Marzi, scelti per porre l’attenzione sui grandi flussi migratori che stanno interessando la Balkan Route e restituire a quanti l’hanno percorsa, percepiti nell’immaginario collettivo come uomini senza volto, un’identità individuale, fatta di gesti, sguardi, azioni. L’installazione invita il visitatore a percorrere un viaggio immaginario a fianco di queste persone, per ritrovarsi nell’umanità dell’uno, del nessuno, dei tre milioni. 

Fino al 22 maggio – negli orari della programmazione cinematografica - è sempre visitabile, al Visionario di Udine, nello spazio bookshop, la mostra “Una goccia di splendore”, di Luca A. d’Agostino, che pone l’accento sugli “ultimi”, affiancando le loro immagini a quelle di Fabrizio De André, padre David Maria Turoldo, preti di frontiera, intellettuali, pensatori ed anarchici. Accompagnano la mostra le riflessioni, tra gli altri, di Pierluigi Di Piazza, Pierluigi Cappello, Fabio Turchini. Una esposizione che è al contempo un messaggio di solidarietà e un invito all’umanità in risposta alle ondate di xenofobia e razzismo che caratterizzano il nostro tempo.

La mostra accoglie non a caso anche il progetto fotografico “One Light”, di Francesco Fratto, realizzato in un centro temporaneo di accoglienza. Sarà invece visitabile fino al 3 luglio la mostra Kaos 76, voluta dal Comune di Udine e dalla Regione Autonoma Friuli Venezia Giulia, con il patrocinio della Provincia di Udine e dell’Università degli Studi di Udine, in occasione dei 40 anni dal terremoto. Si tratta di una installazione video-sonora evocativa di quella notte che cambiò il Friuli, organizzata da vicino/lontano che ancora una volta ha accettato la sfida di animare in chiave innovativa gli spazi dell’ex Cinema Teatro Odeon.

La mostra (ingresso 2 euro) è aperta il giovedì e il venerdì dalle 18 alle 22, il sabato e la domenica dalle 10 alle 12 e dalle 18 alle 22. A partire dall’audio originale della scossa del 6 maggio, video, fotografie, immagini notturne, rumori, voci di radioamatori, insieme a interviste e copertine di giornali, si intrecciano con i primi commenti a caldo degli organi di informazione – che portarono in diretta televisiva in tutte le case italiane le immagini del dolore e della distruzione di una catastrofe naturale.

Per informazioni: www.vicinolontano.it  

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