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L'acqua delle nostre montagne è in pericolo: solo il 10% mantiene le sue caratteristiche originali

Mercoledì 18 un evento ad Ampezzo all'interno della rassegna vicino/lontano mont

Foto di Ulderica da Pozzo

Le acque di montagna tra sfruttamento e tutela: entra nel vivo il programma di “Vicino/lontano mont”: mercoledì 18 agosto ad Ampezzo (ore 18) il dibattito con Franceschino Barazzutti, Paolo Rumiz ed Ulderica Da Pozzo, che sarà preceduto da una passeggiata guidata da Barazzutti al “Poçon” con le improvvisazioni musicali di Flavio Bortuzzo, Paolo Forte ed Emma Montanari. 

Le acque di montagna

Nell’arco alpino italiano meno del 10% dei corsi d’acqua mantiene le sue caratteristiche originarie. Negli ultimi anni gli incentivi statali alle fonti energetiche rinnovabili hanno scatenato una rincorsa alla costruzione di centinaia di nuove centrali idroelettriche, in particolare di piccola taglia, anche in contesti ambientali e paesaggistici di particolare pregio e fragilità, mettendoli ulteriormente a rischio. Come conciliare l’esigenza di produrre energia pulita senza alterare comunque l’ambiente?

L'evento

“Âgas di mont” è il titolo della conversazione che vicino/lontano mont propone mercoledì 18 agosto alle 18 ad Ampezzo, in piazza Carnia Libera 1944 (nella Sala del Teatro parrocchiale in caso di pioggia). La animeranno lo scrittore e giornalista Paolo Rumiz, la fotografa Ulderica da Pozzo, che ha pubblicato con Forum il volume Le voci dell’acqua, con il commento alle immagini dello stesso Rumiz, e Franceschino Barazzutti, fondatore del Comitato per la tutela delle acque del bacino montano del Tagliamento, con la moderazione della giornalista Anna Dazzan.

Nel pomeriggio, Barazzutti, con partenza alle 16.30 da piazza Carnia Libera 1944, sarà la guida speciale di “Âga”, una breve passeggiata verso il “Poçon” di Navais, che si concluderà con le improvvisazioni musicali, in tema di acqua, di Flavio Bortuzzo alla chitarra, Paolo Forte alla fisarmonica ed Emma Montanari al violoncello.

Franceschino Barazzutti

Barazzutti, classe 1936, laureato all’Università Statale Lomonosov di Mosca, dove ha anche lavorato, è stato – tra le molte sue cariche e attività - sindaco di Cavazzo, presidente dell’associazione sindaci della Ricostruzione, fondatore con Giorgio Ferigo del movimento Mont, ed è senza dubbio una delle voci più autorevoli della Carnia, oltre che l’anima e il punto di riferimento di tutte le lotte per l’acqua libera: dalla difesa dei torrenti di montagna minacciati dalle mini-centraline idroelettriche, alla rinaturalizzazione del lago di Cavazzo, alla tutela del fiume Tagliamento.

La petizione

I due appuntamenti si realizzano in collaborazione con il Consorzio BIM Tagliamento, il Comune di Ampezzo e Fridays For Future Carnia, che con l’occasione promuoverà la petizione – già attiva su change.org – per ripristinare, nei periodi dell’anno in cui è possibile farlo, l’integrità e la portata naturale del Tagliamento, quasi desertificato dagli impianti idroelettrici realizzati negli anni Cinquanta, e per restituire al tratto montano del fiume una portata adeguata nel corso dell’intero anno.

La mostra fotografica

“Di Âga e di Lat. Luoghi, storie, memorie” è il titolo della mostra fotografica di Ulderica da Pozzo che verrà inaugurata il giorno successivo, giovedì 19, alle 18, a Cjasa da Duga a Salârs di Ravascletto (posti limitati). Interverranno il condirettore del Messaggero Veneto Paolo Mosanghini e la docente di Diritto del Lavoro all’Università di Trieste Roberta Nunin. La mostra lega al tema della tutela delle acque la necessità di preservare antichi mestieri della montagna e racconta per immagini l’abilità del produrre e trasformare una materia che arriva ogni giorno nelle nostre case. Un lavoro che è stato un tempo soprattutto maschile e che ora giovani donne coraggiose stanno cercando di fare sopravvivere. La mostra si realizza in collaborazione con il Consorzio Bim Tagliamento e con il Comune di Ravascletto.

La rassegna

Tutti gli appuntamenti di vicino/lontano mont sono gratuiti, con prenotazione online a sul sito vicinolontano.it, salvo dove diversamente indicato in programma. Solo in caso di posti ancora disponibili sarà possibile registrarsi in loco. Come richiesto dalla nuova normativa, l’accesso agli eventi sarà riservato a chi è in possesso del green pass.

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