Un’opera in vetrina

Da venerdì 24 gennaio a venerdì 31 gennaio
Librerie aderenti all'evento: EINAUDI - FELTRINELLI - FRIULI - MARTINCIGH - MODERNA - Odòs - TARANTOLA

La composizione artistica di Flavio Tomasin sull’olocausto (holos kaustos: tutto bruciato) si articola su una struttura simile a una spina dorsale, colonna di forme, frammenti di gesta e pezzi colorati/sfarinati di un’umanità residua che nessuna memoria più contempla.
Se l’olocausto ebraico è stato (e resta tale) l’evento cardine di una disintegrazione dell’umanità, la scultura che da sempre è silenzio qui, invece, avanza con un incedere muscolare in una epicità della parola nella materia-nel corpo-nel gesto che investe il tema di una rappresentazione artistica alla quale viene concesso in modo ineluttabile il permesso di invadere un comparto storico così sensibile.
Le forme in questo contesto sono magma, impaccio, stracciato perché evidenziano il senso, l’epidermide contratta, l’emergere di un sentimento convulso ma significativo.

Non trattenere questo sentimento diventa imperativo per Flavio Tomasin in quanto già autore di una scultura per Mario “Sasso” Fantini e una fraterna amicizia con Dino “Pepi” Zanuttin, il ragazzo francese “Nanò” come lo descrisse il senatore Bacicchi e per quanto l’arte possa essere manifesta in propositi così imponenti come la storia si articola, essa rende esplicita la propria adesione a una giornata della memoria che timidamente chiude gli occhi ma apre l’anima a contenere l’immenso di un’umanità che non può più parlare ma consolida il cammino di chi guarda avanti.


FALVIO TOMASIN

Da trent'anni ricercatore di forme, dalla oreficeria artistica alla scultura polimaterica, dalla indagine sulla forma della poesia nascosta alla attribuzione narrata di identità al paesaggio che circonda l'uomo e la sua immagine. Interprete di molte manifestazioni artistiche, diversi premi internazionali e presenze significative in location importanti quali Venezia, Trieste, Villa Manin di Passariano, Dubai. Elaboratore instancabile di forme ancora inerenti alla attività umana e ciò che ancora la relaziona al resto del mondo

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