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Martedì, 7 Dicembre 2021
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Udine, vera “Forum Iulii”, ricorda il padre Giulio al crocevia d'Europa

La società civile raccordata dal Fogolâr Civic depone una dedica commemorativa presso il pozzo al centro del piazzale della leggendaria Rocca Giulia. Travain: “Un modo antico e singolare di affermare la centralità di Udine nel Friuli!”

Nota- Questo comunicato è stato pubblicato integralmente come contributo esterno. Questo contenuto non è pertanto un articolo prodotto dalla redazione di UdineToday

“C. Iulio Caesari Foroiuliensis Cordis Europae Patri et Utinensis Castri” ossia “A Cesar pari dal cûr furlan di Europe e dal Cjistiel di Udin”: dedica bilingue, in latino e friulano, sul piazzale del Castello di Udine, al padre eponimo regionale Giulio Cesare, anche leggendario fondatore locale di una Rocca Giulia, nel 2062° anniversario del suo assassinio a Roma il 15 marzo 44 a.C.. Un mazzo di fiori con i colori della friulanità e dell'antica cittadinanza romana è stato deposto, giovedì 15 marzo 2018, presso l'antico pozzo campeggiante al centro dell'acropoli udinese, fulcro geografico del Friuli, per iniziativa del Movimento Civico Culturale Alpino-Adriatico “Fogolâr Civic” e del Circolo Universitario Friulano “Academie dal Friûl” che, ogni anno, dal 2001, commemorano le fatidiche Idi di Marzo nei luoghi storici e leggendari cesariani della regione. Il celebre discorso shakespeariano di Antonio in morte di Cesare è stato declamato magistralmente nella versione originale inglese dall'arch. Amerigo Cherici, procuratore vicepresidente del riformato Arengo cittadino locale, il prof. Alberto Travain, presidente di Fogolâr Civic e Academie dal Friûl, ha letto un estratto dello stesso in versione friulana e italiana. È seguito l'intervento della prof.ssa Laura Zanella, presidente dell'Associazione Giulietta e Romeo in Friuli, che ha portato inoltre i saluti della sua omologa alla guida del Club per l'Unesco di Udine, prof.ssa Renata Capria D'Aronco. Hanno preso poi la parola i delegati al territorio e alla cultura del sodalizio del Fogolâr Civic ossia lo scrittore sandanielese Maurizio Di Fant e lo studioso romano Alfredo Maria Barbagallo. Presenti, tra gli altri, il prof. Giorgio Vello, storico amministratore della città, nonché le signore Marisa Celotti, Milvia Cuttini e Mirella Valzacchi, del servizio cerimoniale del Fogolâr Civic, intervenute insieme alla segretaria del gruppo, sig.ra Jolanda Deana. Indirizzi di saluto sono giunti inoltre dal benemerito don Tarcisio Bordignon, cappellano onorario fogolarista. Tali commemorazioni civiche cesariane, tenutesi nei primi anni rigorosamente a Cividale del Friuli, matrice originaria del “Forum Iulii”, si sono venute, negli ultimi tempi, trasferendo a Udine, recuperando l'antica leggenda secondo la quale il locale castello sarebbe opera di Giulio Cesare, anzi il “Forum Iulii” da lui fondato, con buona pace dei cividalesi. Un modo antico e singolare di affermare la centralità di Udine nel Friuli, ma anche il suo rinnovato proporsi come culla possibile di una storia nuova della regione...

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