menu camera rotate-device rotate-mobile facebook telegram twitter whatsapp apple googleplay

Udin&Jazz, si attendono Veloso, Gil e Bollani

Bilancio di successo per la prima settimana del festival che ha superato largamente le attese. E intanto c'è ansia per l'arrivo dei celebri artisti

Crescono attesa ed entusiasmo per gli organizzatori di Udin&Jazz, che si apprestano ad accogliere tre delle performance più importanti del venticinquesimo festival (Caetano Veloso e Gilberto Gil, Stefano Bollani e Chick Corea) che fino qui non ha tradito le aspettative; anzi - se possibile - le ha superate! Udin&Jazz chiude, infatti, l'intensa settimana udinese incassando risultati e feedback positivi su tutta la linea.

A cominciare dalla mostra di Luca d'Agostino ("I Cento Scatti", alla Galleria Tina Modotti), accolta con favore già dalla sua inaugurazione, che ha registrato oltre 2500 visitatori in circa tre settimane d’apertura, confermando l'interesse per la storia musicale della città, resa immortale dalle scelte artistiche del festival e dall'abilità straordinaria del grande fotografo friulano.

E grande riscontro è stato attribuito anche a tutte le eccellenze del territorio udinese: la suggestiva Corte di Palazzo Morpurgo (i commenti degli artisti che vi si sono esibiti - su tutti il grande Ron Carter - sono stati entusiasti) ha accolto (tra gli altri) i gruppi di De Mattia, di Strukelj, di Cisilino, della Durizzotto, di Cojaniz e Kersevan: tutte leve del Friuli Venezia Giulia che hanno proposto progetti di grande valore e di encomiabile spirito innovativo e creativo, apprezzatissimi - pur nella loro complessità - da un pubblico sempre molto attento e numeroso.

Inutile dire, poi, quanto entusiasmo abbiano suscitato il mitico contrabbassista di Miles Davis (Ron Carter) che con la sua semplicità e la sua classe ha mandato letteralmente in visibilio la platea del Morpurgo; e quale vitalità abbia trasmesso la vulcanica Hiromi al Castello, e quanto l'universale genio stilistico del duo di Enrico Pieranunzi e Bruno Canino abbia regalato al festival un concerto "rivelazione" tra classica e jazz che ha incantato un pubblico, piacevolmente composto in gran parte da giovani.
E sempre giovani (e tanti!) anche gli spettatori alla serata blues, conclusasi con la maestria delle sei corde del Supertramp Carl Verheyen, e alla notte bianca con Blue Cash - North East Ska Jazz Orchestra e Carnicats che ha portato al Castello varie migliaia di ragazzi in festa. 

La tournée dei due profeti del Tropicalismo (Caetano e Gil) arriva a Villa Manin il 19 luglio (in collaborazione con l'Azienda Speciale Villa Manin), mentre tocca in questi giorni le capitali di tutta Europa conquistandosi lunghe serie di sold out ed enormi riconoscimenti di pubblico e di critica. Un appuntamento che scriverà ancora una volta la storia della musica in regione, e che Udin&Jazz vuole offrire al suo pubblico con un ulteriore valore aggiunto. Master of Ceremony della serata sarà infatti Massimiliano De Tomassi (conduttore e autore radiofonico di Rai Radio Uno, massimo esperto della cultura brasiliana) che arriva a Udine per introdurre il concerto, per dialogare con gli artisti e seguire le attività udinesi nella sua trasmissione "Brasil. Suoni e culture dal mondo", in onda su Rai Radio Uno ogni sera tra le 21 e le 22.30.

E a seguire il mattatore della tastiera, Stefano Bollani con il suo progetto dedicato a Frank Zappa (20 luglio al Castello di Udine, in collaborazione con Azalea Promotion) e Chick Corea, icona assoluta del pianoforte in tutto il mondo, e vincitore del più grande numero di Grammy della storia della musica ... in un "piano solo" al Castello di Udine il 31 luglio che si preannuncia indimenticabile.

Argomenti
Condividi
In Evidenza
Attualità

È di nuovo zona arancione, ecco cosa succede da oggi

Attualità

Coronavirus, 12 i decessi, calano i ricoveri e le terapie intensive

Ultime di Oggi
Potrebbe interessarti
In primo piano
Torna su

Canali

UdineToday è in caricamento