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Udin&Jazz: idea Keith Jarrett e Björk per la prossima edizione

L'intento è quello del direttore artistico Giancarlo Velliscig, dichiarato a margine dell'incontro che ha tracciato il bilancio dell'edizione numero 25, appena terminata con diversi successi. «Keith Jarrett è il sogno, su Björk ci si può lavorare»

«Keith Jarrett è in sogno che cullo da tempo, anche se più volte ha manifestato un po’ di ritrosia a venire da queste parti a causa del meteo trovato nelle precedenti esperienze. Ne è rimasto un po’ condizionato. Su Björk invece ci si può lavorare, e s’inserirebbe alla perfezione nel nostro cartellone vista la grande capacità di improvvisare che ha sul palco. Come testimoniato dagli anni di programmazione non ci focalizziamo solamente sull’accezione classica di jazz». Aspetta la fine per sbilanciarsi, ma lo fa in modo consistente Giancarlo Velliscig - direttore artistico della rassegna -, annunciando due nomi per le prossime edizioni di Udin&Jazz, che ha appena chiuso la sua puntata numero 25. 

Un'edizione che - a detta di quanto rivela il bilancio ufficiale - rimarrà negli annali. Il festival ha portato - più di sempre - nel capoluogo friulano artisti di fama planetaria che con la loro musica hanno cambiato il corso della storia (su tutti Ron Carter, Caetano & Gil e Chick Corea); ma che non si è sottratta alla propria missione di valorizzazione del territorio, lasciando grande spazio, come sempre, ai più significativi progetti locali, tutti accolti con grande favore per la loro qualità e il loro spirito innovativo (dal trio di Massimo De Mattia ai Barabba's, da Juri Dal Dan&Bearzatti ad Aiar di Tuessin).

Il PUBBLICO I biglietti venduti sono stati oltre 6000, mentre la partecipazione complessiva del pubblico è stimata intorno alle 13000 persone: si pensi che soltanto la notte bianca ha richiamato oltre 3000 giovani al Castello e circa 2000 sono stati i presenti a quello che più volte è stato definito "il concerto dell'estate 2015": l'appuntamento con Caetano Veloso e Gilberto Gil a Villa Manin! Un risultato ancora più significativo in considerazione del fatto che il budget del festival è stato inferiore (in termini di fondi pubblici e di sponsor privati) a quello del 2014. 

LO STAFF Nell'organizzazione e gestione del festival sono state coinvolte oltre 50 persone che hanno assolto agli allestimenti, produzione, accoglienza e comunicazione e al coordinamento dei vari momenti e spazi interessati.

LE ATTIVITÀ 30 gli appuntamenti musicali tra concerti e aperitivi jazz; oltre 160 gli artisti che si sono esibiti. Una decina gli appuntamenti di approfondimento con la mostra "I cento scatti", il workshop performativo "L'ombra della vetta" e le numerose "Storie di Jazz", incontri informali tra critici, giornalisti ed artisti che hanno preceduto i concerti della settimana udinese.
Convincente anche il risultato delle Jazzin'Dinner: cene organizzate sul parterre dei concerti (nel bellissimo prato del Piazzale del Castello) che hanno visto una parte del pubblico cogliere l'opportunità di cenare in compagnia godendo della musica da una posizione privilegiata.

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