Venerdì, 22 Ottobre 2021
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Travain riconfermato presidente dell’“Academie” che voleva rinnovare il Friuli

Costituito a Udine il nuovo direttivo dello storico Circolo Universitario Friulano “Academie dal Friûl”. Vicepresidente Renata Capria D’Aronco, segretarioAndrea Cantoni

Nota- Questo comunicato è stato pubblicato integralmente come contributo esterno. Questo contenuto non è pertanto un articolo prodotto dalla redazione di UdineToday

Venerdì 26 febbraio 2021, l’Assemblea del Circolo Universitario Friulano “Academie dal Friûl” ha riconfermato per un altro quinquennio il prof. Alberto Travain alla presidenza dello storico sodalizio, sorto, su sua ideazione, nel 1994 per contribuire a razionalizzare ed a rinnovare la battaglia culturale identitaria a favore della Friulanità. Riconfermati anche il vicepresidente prof.ssa Renata Capria D’Aronco ed il segretario dott. Andrea Cantoni, che insieme al prof. Travain formeranno il Consiglio presidenziale. A bilancio del mandato scaduto, il professore ha ricordato innanzitutto il ricorrente liberale impegno nei confronti del mondo della scuola, a promozione di iniziative tese a coinvolgere gli studenti nel riconoscimento di valori universali, in particolare civici, insiti nella tradizione locale e transfrontaliera di una Friulanità primogenita di Aquileia cosmopolita. Tra gli eventi di particolare pregnanza, ripresi in ambito scolastico e da riproporsi: il “Carnevale Civico Studentesco”, rassegna laboratoriale delle memorie di cittadinanza e mobilitazione del Friuli e della Mitteleuropa unita, un tempo, dall’antico Patriarcato di Aquileia; l’“Infiorata Studentesca Bertrandiana”, usanza storica rivisitata inerente all’omaggio giovanile ad un padre della patria e degli studi, radice locale ed internazionale di civiltà ovvero il patriarca aquileiese medievale Bertrando di Saint Geniès. Iniziative, queste, che anche negli ultimi anni, prima della corrente pandemia Covid, hanno interessato e attivato davvero centinaia di alunni della Capitale del Friuli Storico e del suo hinterland. Travain ha anche ricordato la pubblicazione, completamente autofinanziata e destinata alle biblioteche pubbliche, realizzata per il ventiduesimo centenario della fondazione di Aquileia latina. Integralmente in lingua friulana, il testo, intitolato “238 - La Vuere di Aquilee (Bellum Aquileiense). Lidrîs, plante e butui de liende di un popul che e fâs lezion di mil etis incà. Resonadis a slas suntune materie di identitât cun prime version libare furlan di cemût che le à contade il storic Erodian”, è stato curato da Travain stesso e dedicato alla oggi tanto obliata poliedrica matrice identitaria, locale e non solamente, costituita dalla vittoriosa resistenza civica aquileiese del 238 contro l’imperatore romano Massimino, narrata dallo storico greco Erodiano, il cui racconto è stato interamente, per la prima volta, reso nell’idioma ladino del Friuli. Il libro è già in catalogo presso non poche biblioteche civiche della regione, cui è pervenuto a mezzo generosa donazione sociale. Confermata, quindi, l’intenzione di proseguire sulla strada dell’editoria, anche per garantire alla posterità una memoria autentica dell’originale e significativa attività socioculturale svolta a favore della Friulanità dal sodalizio in parola eppure in gran parte non rilevata e non registrata adeguatamente dagli organi di stampa. Infine, il presidente poi riconfermato ha fatto menzione particolare dell’avvio del progetto transfrontaliero intitolato “Nelle terre di Marco di Moruzzo”, attivato dal Comune collinare e interamente finanziato dalla Regione, con il coinvolgimento di numerosi partner istituzionali e sociali del Friuli Venezia Giulia e dell’Istria, tra cui primeggia l’associazione, progetto dedicato all’ultimo eroico alfiere dello Stato friulano-aquileiese, decapitato seicento anni or sono dagli invasori veneziani, figura patriottica e resistenziale individuata nel 1992 dall’allora giovane studioso Travain e fortemente promossa dall’Academie dal Friûl sin dal 1995, nella cornice dell’iniziativa “Erois par un popul”. Il riconfermato direttivo sociale procederà, nella sua attività, ancora e sempre in simbiosi con il Movimento Civico Culturale Alpino-Adriatico “Fogolâr Civic”, storica sua evoluzione popolare, con cui ha condiviso anche in questi anni la propria azione sul territorio.

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