De André e la Trap, il mix perfetto secondo The André

L'intervista a The André, il fenomeno del web che si esibirà domenica 23 giugno a Villa Manin di Codroipo in un insolito concerto mattutino

Diventato ormai un fenomeno del web con oltre 4 milioni di visualizzazioni su YouTube, il progetto The André nasce quasi per gioco, per amore di Fabrizio De André e del suo repertorio musicale. Ma in cosa consiste? The André, giovane ragazzo che studia Letteratura all'Università di Milano, rivisita celebri brani trap e indie del panorama italiano in chiave deandreiana. Rimanendo rigorosamente nascosto sotto il cappuccio della sua felpa e rivelando di sé soltanto la sua voce.

L'idea

The André raggiunge gli onori delle cronache e il successo grazie alle straordinarie versioni di cover d’autore in cui omaggia il grande Maestro immaginando come si sarebbe cimentato ai giorni nostri cantando i testi del filone trap. In Friuli Venezia Giulia, lo potremmo ascoltare per la prima volta domenica 23 giugno a Villa Manin di Codroipo, all'interno del cartellone estivo 2019.

L'intervista

Come e quando ti è venuta in mente questa idea?

"È partito tutto da un gioco che facevo con un amico, ossia ci scambiavamo vocali su WhatsApp imitando la maniera di De André con canzoni di artisti come Dalla e De Gregori. Poi, ho virato verso generi alternativi e sono arrivato alla trap. Volevo creare un esperimento: unire i due generi. Questo, anche perché si dice che nella trap sia il nuovo cantautorato italiano. Ho provato, poi, a caricare il primo video su YouTube e da lì è nato tutto".

Pensi che De André si stia rivoltando nella tomba per questo tuo progetto o se la rida di gusto pensando che sia un colpo di genio?

"Spero non sia arrabbiato sinceramente. Ma per lui non era raro fare cose sconsiderate, alternative. Spero al massimo liquidi il tutto con un paio di bestemmie".

Tra le diverse collaborazioni che hai fatto (l'esecuzione in anteprima di "Scooteroni" in diretta su Radio Deejay, la partecipazione al duetto con Dolcenera, ospite al Wired Bext Festival di Milano), quale ti ha più interessato?

"Di sicuro il duetto con Dolcenera è stato un evento abbastanza importante, che è successo dopo qualche settimana dalla mia ribalta. Ha molto inciso su tutto quello che è avvenuto dopo. Un altro momento importante per me è quando ho conosciuto Dori Ghezzi, che ha colto l'ironia e ha saputo apprezzare il progetto".

Cosa hai pensato quando Dori Ghezzi e la Fondazione De André ti hanno invitato a esibirti in occasione della presentazione del libro “Anche le parole sono nomadi’ al Teatro Del Verme di Milano?

"Ero abba spaventato, anche perché all'inizio le maggiori critiche al mio progetto erano arrivate dai fan di De André. Invece, da quanto ho sentito e ho potuto capire, è stata una cosa molto apprezzata e molto ben compresa".

Hai fatto diverse cover di canzoni trap (“ Habibi" di Ghali, “Rockstar" e "Tran Tran" di Sfera Ebbasta, "Cono Gelato" e "Sports Wear" della Dark Polo Gang, "Perdonami" di Salmo, "Scooteroni" di Marracash e Gue Pequeno, "Giovane Fuoriclasse" di Capoplaza). Qualcuno di questi cantanti ti ha mai contattato?

"In realtà no. Ho avuto un rapporto indiretto con Ghali per l'inserimento di Habibi in un disco che ho fatto a gennaio, dove questa era l'unica cover inserita. La prima che ha avuto un grande seguito".

Cosa contiene il tuo nuovo album "Themagogia - Tradurre, tradire, trappare" e cosa significa il titolo?

"Contiene delle canzoni trap, ma anche trash, in generale canzoni che ho voluto prendere e che ho trascritto e cambiato la loro idea principale. Potrete trovare "Non pago affitto" di Bello Figo, ma anche "Mi sono innamorato di tuo marito" di Malgioglio. Per ogni canzone, ho cambiato qualcosa, quindi sono tutti degli inediti che si rifanno a queste canzoni. Da qui, nasce anche il titolo "Themagogia", ossia dare agli ascoltatori ciò che vogliono, ma secondo quello che piace a me".

Cosa porterai alla Villa Manin di Codroipo? Cosa ci aspetterà?

"Porterò i pezzi storici di De André che hanno fatto la fortuna dei miei live, quelli che hanno avuto più visualizzazioni su YouTube. Alcuni pezzi del mio album, e in più qualche chicca inedita mai ascoltata".

Hai mai ricevuto critiche da puristi deandreani o altri musicisti?

"Critiche devo dire soprattutto all'inizio e soprattutto dallo zoccolo duro dei fan di De André. Secondo me non avevano capito la natura goliardica del progetto, la consideravano una vera e propria blasfemia. Ma con il tempo, si sono calmati. Oggi ottengo, per la maggior parte dei casi, solo pareri positivi".

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