Il red carpet di Venezia parla anche friulano con Susanna Acchiardi

La giovane attrice, originaria di Nogaredo di Prato, è la coprotagonista di "Zen sul ghiaccio sottile" della regista imolese Margherita Ferri, inserito nella sezione "Biennale Collage Cinema"

Susanna Acchiardi

Dal “Palio studentesco” – con il liceo “Marinelli”  ad un ruolo da coprotagonista in un film alla Mostra del cinema di Venezia, passando per gli studi alla Civica accademia “Nico Pepe”. Domani – primo settembre , alle 17.30 in Sala Giardino, ci sarà anche un po’ di Friuli in laguna grazie a Susanna Acchiardi, classe 1995, originaria di Nogaredo di Prato.

La pellicola

La giovane attrice è una delle interpreti principali (con Eleonora Conti) di “Zen sul ghiaccio sottile”, della regista imolese Margherita Ferri. La pellicola, presentata in anteprima mondiale, è inserita nel “Biennale College Cinema” ed è prodotta da  Articolture e distribuita da Istituto Luce Cinecittà.

Una sequenza di "Zen sul ghiaccio sottile"

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Il contatto

Susanna è stata scritturata «per puro caso» come ci racconta direttamente. «Sul portale Emilia Romagna Cinema ho scovato la open-call per  la ricerca della protagonista  Maia  e, leggendo un piccolo assaggio della storia, ho pensato che avessi qualcosa da dire. Poi Margherita ha visto in me Vanessa, e tutto è iniziato. Si è così attutito il mio iniziale inebetimento di gioia per essere stata scelta per il mio primo film e mi sono trovata faccia a faccia con un personaggio complesso, meraviglioso perché illogico, così come è l'adolescenza. E riviverla cinematograficamente ha rimesso in discussione tante sicurezze che credevo di aver archiviato».

Naturalezza

«Il primo provino l'ho fatto a gennaio – spiega Susanna – , poi c'è stata una bella giornata di incontro e lavoro con i ragazzi di alcune scuole superiori (tra le quali quella di Castiglione dei Pepoli, in provincia di Bologna, dove abbiamo girato molte scene del film). Essendomi appena diplomata in un'accademia teatrale devo dire di essere rimasta sorpresa dal lavoro con questi ragazzi che non avevano, il più delle volte, mai fatto esperienze teatrali. Mi hanno insegnato una naturalezza sulla quale mi sono scervellata tanto!».

L'emozione del debutto

«Più che emozionata sono stordita – racconta Susanna –. L'emozione è un sentimento che ho provato in modi diversi durante tutto il periodo di studio, riprese e post-produzione. Adesso sono orgogliosa di tutto questo e di chi ha dato vita al film. Che un po' mi ha cambiato la vita».

La sinossi

Maia, detta Zen, è una sedicenne irrequieta e solitaria che vive in un piccolo paese dell’Appennino emiliano. È l’unica femmina della squadra di hockey locale e i suoi compagni non perdono l'occasione di bullizzarla per il suo essere un maschiaccio. Quando Vanessa (il personaggio interptetato dalla Acchiardi ndr) – l’intrigante e confusa fidanzata di un giocatore della squadra – scappa di casa e si nasconde nel rifugio della madre di Maia, tra le due nasce un legame e Maia riesce per la prima volta a confidare i dubbi sulla propria identità di genere. Entrambe, spinte dal bisogno di uscire dai ruoli che la piccola comunità le ha forzate a interpretare, iniziano così un percorso alla ricerca della propria identità e sessualità.

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Il progetto

Il lavoro, già vincitore di una menzione speciale al Premio Solinas – Storie per il Cinema, è il film italiano sostenuto per il 2017/2018 da Biennale College Cinema, l’attività strategica della Fondazione Biennale di Venezia rivolta alla formazione di giovani film-maker di tutto il mondo. Un laboratorio produttivo che negli ultimi sei anni ha permesso la realizzazione di oltre 20 lungometraggi di giovani talenti

La programmazione del film a Venezia

Per il pubblico

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Per gli accreditati

Sala Giardino
Sala Giardino
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