Studenti di nuovo in piazza, questa volta contro il cambiamento climatico

Lo "sciopero per il clima" è stato indetto per venerdì 15 marzo e partirà alle 8:30 da piazzale Cavedalis

Dopo lo sciopero del 22 febbraio scorso per manifestare contro il nuovo esame di Stato, gli studenti scendono di nuovo in piazza contro il cambiamento climatico. E per chi già pensa “ma adesso trovate ogni volta uno sciopero nuovo? Prima la maturità ora il clima? E poi che sarà? Tanto l’importante è non andare a scuola vero?” i giovani manifestanti hanno la risposta pronta: "Noi studenti siamo pronti a risvegliare questa città, e lo faremo non soltanto con tematiche scolastiche, ma anche con problemi che riguardano tutti, anche se tutti sin troppo spesso sembrano dimenticarselo" dichiarano i ragazzi del direttivo che organizza la protesta.

Lo sciopero

"La nostra priorità è e rimane l'esame di maturità, ma ciò non vuol dire che noi studenti staremo in silenzio, dandola vinta proprio a quei «dotti», su problemi globali ancor più importanti come quello denunciato da «Fridays for future»" sostengono gli studenti. Continua quindi la mobilitazione giovanile sull'onda dell'esame di maturità, che ora si estende a temi che vanno al di là della scuola e che riguardano tutti noi. "I gravi problemi del cambiamento climatico riguardano tutti. E ogniqualvolta che si pone in essere una protesta deve partire sempre dal basso. In questo caso da Noi studenti", si legge sul manifesto studentesco di adesione allo sciopero del 15 marzo, in occasione della giornata mondiale per il clima.

Fridaysforfuture

Ma cosa i Fridaysforfuture? Sono dei "venerdì per il futuro" organizzati da qualche settimana in piazza Libertà nati dall'iniziativa partita dalla 16enne svedese Greta Thunberg che ha lo scopo di attirare l'attenzione dei governi mondiali sulla questione sempre più opprimente della crisi climatica. La ragazza, per protesta, si sta assentando da scuola ogni venerdì.

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