Serate d'autore in biblioteca a Chiopris

Nota - Questo comunicato è stato pubblicato integralmente come contributo esterno. Questo contenuto non è pertanto un articolo prodotto dalla redazione di UdineToday

Partendo dalle memorie orali e seguendo come traccia l'albero genealogico, mutato per l'occasione in "aquila genealogica", dallo stemma del Friuli, Raffaele Serafini - attraverso 14 storie "brevi o brevissime" - racconta e filtra nel suo "Contis di famee" (Kappa Vu) le storie familiari attraverso il setaccio della fantasia e della tecnica narrativa, inserendole in un quesito unico e contestualizzato in un futuro che verrà.

Le vicende si svolgono a Talmassons, Torsa, Virco, Sclaunicco, piccoli paesi del Friuli medio-basso, in cui vivono e diventano protagoniste delle persone semplici, rappresentanti di un secolo, il Novecento, e di un salto generazionale, o forse due. Tutto questo usando il friulano come lingua romanza.

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