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Sicurezza sui luoghi di lavoro, presentato il nuovo accordo "patto di fabbrica"

Presenti al seminario formativo sulla sicurezza nei luoghi di lavoro svolto a Palmanova oltre 100 delegati della Uilm Uil del Friuli Venezia Giulia. All'interno, anche i dati 2018 sugli incidenti sul lavoro

Al seminario formativo sulla sicurezza nei luoghi di lavoro organizzato nell’auditorium Meeting Point San Marco di Palmanova hanno partecipato oltre 100 delegati della Uilm Uil Fvg. Il corso, tenutosi il 31 gennaio 2019, ha illustrato il nuovo accordo interconfederale "patto di fabbrica".

Il nuovo accordo

Il patto, presentato durante il corso tenuto da Andrea Farinazzo (funzionario nazionale della Uilm, responsabile dell'Ufficio Ambiente e Sicurezza), è stato siglato il 12 dicembre scorso e ha inserito gli "RLST" - i rappresentanti territoriali dei lavoratori per la sicurezza. Inoltre, il corso ha trattato anche il tema dei nuovi break formativi introdotti con l’accordo firmato a ottobre tra FIM – FIOM – UILM e Federmeccanica, sostituendo la vecchia attività formativa (8 ore di formazione ogni 5 anni) e prevedendo anche la partecipazione degli “RLS”, i rappresentanti dei lavoratori per la sicurezza. La nuova formazione in stabilimento, effettuata dai formatori, prevede anche la partecipazione degli “RSPP”.

Le novità

L’RLS diventa un personaggio attivo in questa politica di cultura della sicurezza. E’ presente nelle ispezioni, nel riesame, nella certificazione di qualità”, ha spiegato Farinazzo, ricordando che “la cosa più importante è far emergere un resoconto dei mancati incidenti”, proprio per sviluppare una nuova cultura della sicurezza.

I dati

Secondo le statistiche, in regione e in Italia, il numero degli incidenti sul lavoro è ancora troppo elevato. Nel 2018, stando ai dati del report Inail, il Friuli Venezia Giulia è secondo nella classifica della maglia nera delle vittime sul lavoro con una crescita del +3,9 per cento. Peggio è andata solo nella provincia autonoma di Bolzano (+5,4 per cento). Drammatico il bilancio dei morti: 1133 in Italia negli ultimi dodici mesi, con una media di 3 al giorno; il 10 per cento in più rispetto ai 1029 casi denunciati nel 2017. Anche il dato degli infortuni ha visto una crescita dello 0,9 per cento a livello nazionale, pari a un totale di 641mila 261 infortuni, compresi quelli con esito mortale. In crescita anche le denunce di malattie professionali (+2,5 per cento), in particolare quelle del sistema osteo-muscolare, del sistema nervoso e dell’orecchio, oltre poi alle patologie del sistema respiratorio e ai tumori. Anche in questo caso l’area del Nord Est registra un incremento delle denunce del 2,2 per cento contro l’1,1 per cento del Nord Ovest. A colpire è anche la diversa incidenza degli infortuni per fasce d’età: in crescita per i lavoratori fino ai 32 anni (+4 per cento) e tra i 55 e i 74 anni (+3,2 per cento); in calo tra i 35-44 (-3,7 per cento) e i 45-54 (-0,9 per cento).

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