“Sblocca cantieri” novità legislative negli appalti di lavori a livello nazionale e provinciale

ESNA SOA, tra i primi Organismi di attestazione a livello nazionale, organizza una serie di incontri formativi ed informativi sulle modifiche introdotte dal Decreto diventato Legge 55/2019 il 17 giugno scorso. Martedì 16 luglio 2019, ore 9.30PALAZZO TORRIANILARGO CARLO MELZI 2, UDINE

Nota - Questo comunicato è stato pubblicato integralmente come contributo esterno. Questo contenuto non è pertanto un articolo prodotto dalla redazione di UdineToday

Prosegue il roadshow organizzato da ESNA Soa S.p.A., tra i primi Organismi di Attestazione a livello nazionale - sulla Legge 14 giugno 2019 n. 55 che ha convertito, con modificazioni, il Decreto Legge “Sblocca Cantieri” n. 32 del 18 aprile 2019, apportando significative modifiche al Codice dei Contratti pubblici. Dopo l’appuntamento di avvio svoltosi a Trento lo scorso 2 luglio, la seconda tappa del percorso si sposta martedì 16 luglio a Udine, grazie ad una partnership con Ance Udine e Confindustria Udine. Il Friuli Venezia Giulia è la regione nella quale Esna Soa è leader di mercato, presente dal 2003 con circa 400 Clienti. L’appuntamento si rivolge a Clienti, Stazioni Appaltanti e Professionisti del settore, quale momento di approfondimento – dal taglio operativo – per offrire una visione generale delle modifiche apportate alla normativa evidenziando i vantaggi per gli operatori economici e introducendo alcuni spunti di riflessione sulle criticità già emerse. «Nel nostro roadshow lungo la penisola italiana – commenta il Direttore Generale Pier Paolo Marson – vogliamo portare all'attenzione degli operatori economici le novità di questo secondo, profondo, correttivo al Codice dei Contratti pubblici evidenziandone punti di forza e criticità. Riteniamo importante offrire alle Imprese un’occasione per approfondire le novità normative evidenziando al contempo opportunità e rischi per la loro attività, così importante per la nostra economia. E questo ancor più in previsione delle Olimpiadi invernali Milano Cortina 2026, che rappresentano un'occasione irripetibile per il nostro settore, per il nostro territorio, ma anche per l'intera economia: vogliamo che le imprese arrivino preparate e qualificate all'appuntamento, conoscendo bene le regole del gioco, per vincere questa grande sfida. Dopo la tappa di avvio in Trentino Alto Adige – dove oltre alla normativa nazionale è stata approfondita anche la specificità di quella provinciale – ci spostiamo ora in Friuli Venezia Giulia con questo secondo appuntamento realizzato in partnership con Ance e Confindustria Udine che desideriamo ringraziare per la disponibilità e la collaborazione. A seguire - dopo la pausa estiva - offriremo altre occasioni di formazione, informazione e approfondimento nel Veneto e poi a Milano, Bologna, Roma, Torino e in altre località italiane. «Auspichiamo vivamente – afferma il Presidente ESNA SOA Ing. Franco Ventrucci – che la normativa proposta dal Legislatore sia di effettivo aiuto alle imprese e ai cittadini in un momento particolare nel quale vi è la necessità di sbloccare le opere e far ripartire l’economia in particolare nel settore degli appalti, che è stato fortemente impattato dalla crisi, e dal quale ancora non giungono confortanti segnali di ripresa, mentre dovrebbe essere il volano dell’economia.» Il Convegno di Udine Il prossimo appuntamento, organizzato appunto in collaborazione con Ance e Confindustria Udine, è in programma per martedì 16 luglio prossimo a Palazzo Torriani (dalle ore 9.30 sino alle ore 13.00) e vedrà la presenza dei Relatori Avv. Bruno Urbani, per conto di Ance e Confindustria e dell’Avv. Andrea Giuman, per conto di Esna SOA. Il programma prevede alle ore 9.30 l’apertura dei lavori che, con una breve pausa, si chiuderanno alle ore 12:30 per lasciare - al termine - la possibilità per i partecipanti di porre quesiti e richiedere approfondimenti. «Speriamo che la conversione di questo Decreto rappresenti un concreto primo passo – commenta il Presidente di Ance FVG Roberto Contessi – . Vi sono infatti capitali fermi nella nostra regione e speriamo che questa norma, accompagnata anche da iniziative adeguate, porti allo svincolo di queste finanze o di parte di esse. Per le imprese sarebbe una vitale boccata di ossigeno. Un territorio economicamente vitale è un beneficio per tutti.» «Si tratta di un intervento normativo molto importante che apporta 53 modifiche alle norme del Codice dei Contratti – commenta l’Avv. Andrea Giuman, tra i relatori dell’incontro di Udine –. Sono modifiche che potrebbero rappresentare una rilevante efficacia per gli operatori di settore, ma si ha l’impressione, entrando nel merito della specificità di ogni singola norma, che si tratti di una ‘occasione mancata’: il Legislatore ha introdotto alcune norme che sicuramente danno la possibilità alle imprese di ripartire, e altre, invece – come l’Albo dei Commissari di Gara – che certificano il fallimento delle intenzioni.» Il Decreto “Slocca Cantieri”: obiettivo primario Il Decreto è stato emanato per la volontà del Legislatore di accelerare la realizzazione delle opere pubbliche che troppo spesso in Italia risultano avere tempi di esecuzione molto lunghi, se non rimangono incompiute a tempo indeterminato. Ciò nell’intento di agevolare le Imprese e la Pubblica Amministrazione nella velocizzazione delle attività che precedono gli affidamenti a cui segue la cantierizzazione delle opere. Per questo, nel Decreto sono state inserite una serie di norme, tra le quali si segnalano una ridefinizione delle soglie di affidamento, alcune modifiche in tema di subappalto e - in generale - una semplificazione in fase di gara. Le ricadute sulle Imprese Ai fini della qualificazione – ovvero della idoneità dell’impresa di dimostrare i propri requisiti di affidabilità e capacità di esecuzione dei lavori – è stato modificato il codice ed esteso il periodo temporale per la dimostrazione dei requisiti da parte delle imprese passando da 10 a ben 15 anni, così da poter recuperare la capacità esecutiva dimostrata negli anni che precedono l’inizio della crisi dell’edilizia italiana. Il periodo tra il 2000 e il 2010 infatti è stato quello nel quale le imprese hanno potuto maturare maggiori requisiti in virtù appunto della più intensa attività produttiva, che solo a fine decennio è stata travolta dalla crisi economica e di settore. Oggi quindi le imprese hanno la possibilità di qualificarsi in maniera migliore, anche se dimostrare requisiti vecchi di 15 anni, applicando le regole previste oggi, non è sempre agevole a livello documentale. Sono state ridefinite le soglie per l’affidamento diretto dei contratti fino a 150.000 euro previa valutazione di almeno tre preventivi. E’ stata introdotta una seconda fascia per i contratti di importo pari o superiore ai 150.000 euro e inferiore a 350.000 euro, da affidare con procedura negoziata previa consultazione di almeno dieci operatori economici individuati sulla base di indagini di mercato o tramite elenchi di fiducia. Nella terza fascia, che ricomprende i contratti da 350.000 euro ed 1 milione di euro, si procederà con le medesime modalità di affidamento della fascia precedente ma con invito esteso ad almeno quindici soggetti. E’ stato cancellato l’obbligo di utilizzare l’Offerta Economicamente più Vantaggiosa per gli appalti sopra il milione di euro e fino alla soglia comunitaria ripristinando la facoltà per l’Amministrazione Pubblica di optare per il metodo del massimo ribasso con l’esclusione automatica delle offerte anomale. E ancora, si è allargata la possibilità per le imprese di subappaltare concedendo di esternalizzare maggiormente il lavoro per essere più operative. È stata prevista, anche per i settori ordinari, la facoltà di non eseguire obbligatoriamente una serie di controlli in sede di gara ed è stata introdotta una validità generale di 6 mesi dei certificati utilizzati per la verifica dei requisiti di ordine generale così che gli stessi possano essere utilizzati più volte snellendo quel processo burocratico che incastrava le Amministrazioni tra la volontà di appaltare e il momento della effettiva cantierizzazione. Le ricadute sulle SOA Il ruolo delle SOA risulta rafforzato dalle modifiche normative: il Legislatore ha confermato la propria fiducia nel Sistema di Qualificazione assegnando agli Organismi di Attestazione funzioni di natura pubblicistica, ma al contempo accrescendone la responsabilità dei funzionari il cui operato viene sottoposto alla giurisdizione della Corte dei Conti. La normativa difatti impone che l’attività di attestazione sia esercitata nel rispetto del principio di indipendenza di giudizio, garantendo l’assenza di qualunque interesse commerciale o finanziario che possa determinare comportamenti non imparziali o discriminatori. I vantaggi per le imprese dello “Sblocca Cantieri”: Snellimento delle procedure; allargamento delle soglie di appalto semplificato; l’estensione della possibilità di subappalto; la sospensione di alcune previsioni che obbligavano le imprese a dichiarare i nomi dei subappaltatori in sede di gara con l’assunzione di responsabilità anche di alcuni difetti che portavano i subappaltatori; l’alleggerimento del processo di aggiudicazione dell’appalto. Per le imprese clienti della SOA inoltre vi sarà il vantaggio di poter ottenere migliori qualificazioni in alcune categorie valorizzando i requisiti e le esperienze storiche acquisite. La partecipazione al Convegno è gratuita previa registrazione: https://www.confindustria.ud.it/convegni ESNA SOA S.p.a. ESNA SOA S.p.a. è nata nel febbraio 2018 dalla fusione tra le due principali SOA del Nord-Est: SOA NORD ALPI S.p.a. con sede a Padova, ed EURO-SOA S.p.a. con sede a Venezia. Le due storiche Società – entrambe operanti dal 2000, anno di creazione del Sistema di Qualificazione degli esecutori di Lavori Pubblici – sono state tra i principali protagonisti del Settore, anche in termini di fatturato e numero di Clienti qualificati. ESNA SOA S.p.a. si pone ai vertici del mercato nazionale di riferimento con oltre 2.800 operatori economici qualificati. Nel Triveneto, le Imprese in possesso di attestato SOA valido, e quindi in grado di eseguire un’opera pubblica, sono 4.180: di queste, il 46% sono Clienti di ESNA Soa che ha una quota di mercato del 52% in Veneto, del 32% in Trentino-Alto Adige e del 68% in Friuli-Venezia Giulia. Nel contesto economico e normativo particolarmente delicato degli appalti pubblici di lavori oggi operano 17 Organismi di Attestazione, rispetto ai più di 60 inziali e, negli ultimi anni, anche il numero di imprese qualificate – per effetto della congiuntura macroeconomica che sta tutt’oggi interessando il settore dell’edilizia – si è ridotto da oltre 40.000 alle 28.000 circa.

Per informazioni: Segreteria Organizzativa | ANCEUdine@confindustria.ud.it | Tel. +39 0432 276 229 ESNA SOA S.p.a.: Via N. Tommaseo 67 – 35131 Padova | Tel. +39 049 8433100 | fax +39 049 8433108 | email: info@esnasoa.it, esnasoa@pec.it |WS: www.esnasoa.it.

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