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“Il senso delle possibilità”, al Festival Mimesis arriva Salvatore Veca

Appuntamento da "Lino's & co." assieme a Giovanni Leghissa

Salvatore Veca è ospite del Festival Mimesis. Appuntamento nel pomeriggio di oggi, alle 16, da "Lino's & Co." in via Di Prampero, per un incontro con Giovanni Leghissa.

Professor Veca, questo pomeriggio sarà protagonista insieme a Giovanni Leghissa dell’incontro “Il senso delle possibilità”. 
Viviamo tempi in cui la necessità e l’urgenza del presente stanno apparentemente schiacciando il campo delle possibilità e di quelle che lei definisce “utopie ragionevoli”. Torneremo, prima o poi, a immaginare futuri alternativi?

"Per quanto la trappola del presentismo e della dittatura del presente lavori alacremente per scipparci futuro, sono convinto che nelle crepe, nei varchi e nella pelle delle nostre società incerte si aprano la strada una pluralità di utopie ragionevoli che tratteggiano mondi e modi alternativi di vivere e convivere. Ciò ha luogo nei siti dell’inaspettato. Pensiamo a quella straordinaria utopia che coincide con l’utopia sostenibile, come direbbe Enrico Giovannini.  Prendere sul serio gli obiettivi di sviluppo sostenibile dell’agenda Onu 2030 è un importante esercizio, individuale e collettivo, di immaginare e delineare futuri alternativi."

Il Festival Mimesis

Anche l’Europa, in questo momento, sembra andare incontro a una frattura ineluttabile. Quali scenari ipotizza per l’Europa? Siamo davvero al cospetto di un processo irreversibile?

"A prima vista, la possibilità di una grande regressione dell’Unione europea, quando non di un collasso della sua architettura istituzionale, sembra essere sfortunatamente a portata di mano. Sud e Nord, paesi creditori e debitori, sovranismi insorgenti, la catastrofe strutturale delle politiche per le grandi migrazioni, in uno scenario internazionale che muta giorno dopo giorno. Tuttavia, è bene non dimenticare che il progetto e il processo dell’Unione hanno incontrato ciclicamente rischi severi e deficit enormi e, nelle circostanze più avverse, possibilità politiche e istituzionali degne di lode si sono stranamente aperte un varco."

La quinta edizione del Festival Mimesis è incentrata sul tema “Libertà di pensiero”. Cos’è per lei la libertà e in che modo si lega al concetto di possibilità?

"Come sostengo nelle lezioni de Il senso della possibilità, la libertà di pensiero coincide prioritariamente con la libertà di immaginare mondi possibili, alternativi al mondo attuale. È un esercizio spesso molto pericoloso per chi vi s’impegni, in giro per il mondo. Ed è male, è molto male sia così."

In un certo senso, la possibilità può essere considerata come una forma di ribellione al dominio del presente e della falsa necessità? La possibilità senza realismo è destinata a fallire?

"La possibilità si fa strada quando le credenze nella falsa necessità perdono la loro forza e la loro presa inesorabile. Nella società, nella politica, nell’arte, nella religione, nella scienza, nelle nostre vite individuali e collettive. Tuttavia, il senso della possibilità nella mia prospettiva è tributario nei confronti del reale. È proprio vero: la possibilità senza realismo è destinata a fallire. E per questo insisto sull’importanza di esplorare possibilità alternative entro lo spazio che il mondo via via ci concede."

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