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Remo Anzovino assieme a Paci in castello in ricordo di Alì: «Con Roy esce la mia anima nera»

Tra gli appuntamenti musicali estivi più interessanti a Udine c'è l’evento in Castello, con protagonisti il pianista pordenonese e il trombettista siciliano. Sul palco, assieme alla loro band, i due proporranno, in anteprima assoluta, il potente “Tribute to Muhammad Ali”

«È stata una di quelle alchimie che raramente capitano, e come ogni cosa rara ha prodotto un lavoro straordinario». Così Remo Anzovino parla della collaborazione con Roy Paci e del progetto “Fight For Freedom: Tribute to Muhammed Alì". I due musicisti lo presenteranno in versione live in anteprima nazionale il 6 luglio in Castello a Udine.

Dallo straordinario incontro fra Anzovino e Roy Paci sono nati 12 brani inediti che hanno fatto da colonna sonora originale al documentario “Da Clay ad Ali, la metamorfosi”, diretto da Emanuela Audisio e andato in onda su Sky in prima tv lo scorso 17 gennaio. Anzovino e Paci sono diventati anche un album pubblicato in versione digitale, sempre lo scorso 17 gennaio, entrando direttamente al 1° posto della classifica degli album più venduti su iTunes nella categoria colonne sonore. «Io, Roy e gli altri componenti della band - racconta Remo - siamo stati in studio due giorni, e abbiamo registrato il disco alla “vecchia”, in presa diretta. Dato il grande successo del  formato digitale con il primo posto in classifica su Itunes – colonne sonore, abbiamo deciso di pubblicare anche la versione fisica in vinile e cd».

Non potevano mancare anche gli appuntamenti live. «Dal manifestarsi già in studio della voglia di suonare dal vivo questi pezzi - dice Anzovino -, hanno preso vita anche quattro appuntamenti speciali dal vivo. Il primo è a Udine, e mi fa molto piacere perché è una città a cui sono molto legato ». Lo spettacolo sarà un’esperienza totale: “Non sarà un concerto - precisa Anzovino - sarà un viaggio. Le persone non dovrebbero in alcun modo perdersi questo live, perché partendo dallo spunto melodico del disco creeremo un viaggio della mente legato all’aspetto audiovisivo del film. Pura esperienza. Sarà la libertà di “Fight For Freedom”, inteso come il combattimento per la libertà dei diritti delle persone e il combattere per la nostra libertà di essere sul palco musicisti a 360 gradi».

Fight for freedom è un omaggio ad un grande sportivo, ma soprattutto ad un grande uomo. «La storia di Alì - rivela Remo - ci ha appassionato entrambi, sia per l’aspetto umano e sociale che ha rappresentato la sua figura e sia perché entrambi siamo amanti della boxe». Oltre alla storia c’è stato anche un altro stimolo che ha spinto il pianista a buttarsi in questa avventura: «L’album e la suite musicali sono venuti fuori principalmente perché - racconta - solo dalle indicazioni della regista, senza bisogno di immagini, io e Roy abbiamo avuto carta totalmente bianca per come affrontare il lavoro».

Un Remo Anzovino super entusiasta per com’è venuto fuori questo lavoro e molto carico per i live: «penso che la musica abbia a che fare con il godimento - sostiene -. Non è che se tu sei imbrigliato in un’unica struttura tu sia costretto a fare solo quello. Io sono un musicista che gode ogni volta che suona nei progetti che scelgo. In questo caso, tra il mio mondo musicale e quello di Roy, abbiamo dato vita ad una terza lingua ed è venuta fuori la mia anima “nera”».

Un’esperienza che si inserisce in mezzo alla nuova vita musicale di Anzovino che ha da poco firmato un contratto con Sony Music Italia, che distribuirà il suo prossimo disco di inediti. «Questo era sicuramente un obiettivo che mi ero dato - dice l'artista pordenonese -. Seppur debba essere grato al percorso fatto finora con Egea nella mia testa avevo l’obiettivo di uno sviluppo, anche internazionale, della mia musica. L’approccio e la relazione con Sony sono stati fin da subito molto belli e, a prescindere dal fatto che siano multinazionale, ho sentito molta comprensione del mio linguaggio, una grande sensibilità e una gran lettura del lavoro che ci sarà da fare. Quindi sì, si tratta di un risultato molto importante, era un passaggio obbligato per la mia carriera».

L’estate musicale udinese quindi vedrà tra i protagonisti anche questi due grandi artisti ma inizierà ufficialmente con il “Concerto del Risveglio” l’1 luglio in Piazza San Giacomo, format inaugurato due anni fa proprio da Remo. «Ho un ricordo meraviglioso - racconta -, di un evento storico per Udine, con cui ho una relazione di grande dolcezza. Sono felice di esser stato il primo e sono contento che quell’evento di enorme successo abbia poi dato la possibilità di portare la musica strumentale nuova e di grande qualità in quel luogo così importante».

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