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Alessandro Cecchi Paone, testimonial dell'esposizione

Alessandro Cecchi Paone, testimonial dell'esposizione

La mostra rifiutata in Friuli e la rabbia dell'organizzazione

"Real Bodies", che sarà a Jesolo fino al prossimo 3 maggio, non ha incontrato il favore del Città Fiera. Il responsabile Rigoni: «Privati di un'offerta culturale»

Il Città Fiera - assieme al “Giulia” di Trieste e all’amministrazione comunale di Pordenone  - rifiuta “Real Bodies”, la mostra in esposizione a Jesolo che tanto ha fatto discutere negli ultimi mesi. L’organizzazione della mostra internazionale - che resterà aperta nella località veneta fino al 3 maggio - , si era offerta di allestire in quelle location una mini esposizione ad ingresso gratuito, in ragione del grande interesse che gli abitanti della regione hanno palesato per l’esposizone.  Oltre il 30% dei 250mila biglietti staccati a Jesolo è infatti riferibile a spettatori provenienti dal Friuli Venezia Giulia. 

“La nostra richiesta nelle aree commerciali di Udine e Trieste” conferma Mauro Rigoni, responsabile per l'Europa del tour internazionale di Real Bodies “riguardava uno spazio espositivo di circa 15-20 mq da posizionare una tantum dal lunedì al giovedì in una zona di passaggio installando cinque vetrine ed esponendo veri organi plastinati tipo: cervelli, polmoni, cuore, fegato, apparati riproduttivi, oltre al pezzo più importante della nostra mostra, il corpo Maria, una giovane donna morta incinta per cause naturali e poi plastinata, con il feto di 4 mesi visibile dal grembo”. “La tematica della mini rassegna dedicata alla mostra” continua Rigoni “si sarebbe intitolata "Dalla Vita alla Morte", sottolineando il grande valore educativo visto che volevamo esporre organi danneggiati da cattivi stili di vita tipo: vita sedentaria, alimentazione sbagliata e vizi come l'alcol e il fumo”.

“Crediamo che i frequentatori dei due centri commerciali di Udine e Trieste ed i residenti di Pordenone” conclude Rigoni “siano stati privati di un'offerta culturale e scientifica di alto valore educativo di cui avrebbero potuto fruire gratuitamente. La sola esposizione temporanea di alcuni pezzi importanti della mostra che a Jesolo ha già attratto la curiosità e l'interesse di una vasta porzione di pubblico rappresentato da scuole, famiglie e professionisti del mondo medico, sportivo ed estetico, sarebbe stata essa stessa motivo di forte attrazione aumentando sicuramente l'afflusso all'interno delle aree commerciali e nel centro storico cittadino nei giorni di esposizione. Ora offriremo l'opportunità ad altre location che sappiano apprezzare e valutare meglio tale offerta”.

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