Sette ragazze friulane alla finale della "First Lego League"

La squadra delle "Rainbow Moonlight", formata da studentesse della classe seconda b della secondaria di primo grado del "Bearzi" ha gareggiato a Rovereto

Nota - Questo comunicato è stato pubblicato integralmente come contributo esterno. Questo contenuto non è pertanto un articolo prodotto dalla redazione di UdineToday

Nei giorni 8 e 9 marzo scorsi la squadra delle "Rainbow Moonlight", formata dalle sette ragazze della classe 2B della Secondaria di I grado del Bearzi, ha partecipato a Rovereto alla finale nazionale della First Lego League, la competizione di robotica riservata agli studenti dai 9 ai 16 anni. Il tema di quest'anno si connetteva alle questioni legate alla vita nello Spazio.

Innanzitutto, ragazze, volete raccontarci qualcosa del viaggio?

Siamo partite da Udine giovedì 7 marzo intorno alle 16.30, ed eravamo davvero molto agitate. Tutti i nostri genitori erano lì a salutarci e ad augurarci buona fortuna. Il viaggio in furgone è stato lungo, però ci siamo divertite parlando tra di noi e raccontando barzellette. Il viaggio di ritorno, però, è stato sicuramente il migliore: abbiamo scoperto in noi delle doti nascoste di dj e cantanti e abbiamo cantato per tutte e tre le ore senza mai fermarci. Tra sigle di cartoni animati, canzoni degli anni '80/'90 e canzoni dei nostri tempi, ci siamo divertite fino a perdere la voce. E' stata una magnifica esperienza. Lo spirito di gruppo ne è uscito certamente rafforzato.

E per quanto riguarda le giornate di gara a Rovereto?

La prima giornata è stata la più strana ma anche la più divertente. Al mattino il professor Nardi ci ha svegliate con una canzoncina personalizzata e dopo la colazione siamo andate a depositare il carrello con i robot, i plastici e i cartelloni per le gare nel palazzetto dello sport. Poi, con tutte le altre squadre siamo salite alla Campana dei Caduti, dove gli organizzatori hanno presentato le 28 formazioni concorrenti: era tutto molto allegro, tanto che abbiamo ballato e conosciuto gli altri partecipanti. Nel pomeriggio abbiamo affrontato il primo round del robot game (la gara con le missioni da far svolgere ai robot) con qualche problema tecnico e un risultato accettabile; per sciogliere la tensione, allora, siamo andate a passeggiare al tramonto per le vie del centro di Trento, dove abbiamo cantato, ballato e ci siamo inginocchiate davanti ai negozi per chiedere al prof di farci entrare, ma senza risultato. Siamo rientrate alla scuola salesiana che ci ospitava e abbiamo mangiato la pizza, dopodiché siamo andate a giocare in palestra e infine a dormire. Nel frattempo erano arrivate anche due tifose d'eccezione: la preside e Debora, che ci aveva aiutato a perfezionare il nostro lavoro nelle settimane precedenti. Nella seconda giornata ci attendeva la maggior parte delle prove, perciò siamo arrivate presto alla nostra postazione, in modo da concentrarci ripassando le presentazioni. Eravamo carichissime e abbiamo esposto alle giurie le nostre ricerche e i nostri progetti su un particolare visore dedicato agli astronauti, intervallando il tutto con gli allenamenti con il robot sui campi di prova. Le commissioni ci hanno rivolto domande impreviste, ma ce la siamo cavata bene: soprattutto nei core values ("valori fondamentali") abbiamo impressionato i giurati, sia per il nostro essere una squadra femminile, sia per l'affiatamento con cui abbiamo eseguito le prove che ci hanno affidato. Le missioni da svolgere con il robot, poi, sono andate sempre meglio, ma il livello delle altre squadre era tanto elevato che alla fine ci siamo classificate al 19° posto nel robot game. Piazzamento sufficiente, comunque, per entrare nella classifica generale e così... abbiamo vinto il "Premio Speciale Dolomiti Energia all'Innovazione", assegnato dalla Giuria Core values! Complimenti davvero per il grande lavoro svolto e un ringraziamento a tutti i professori, collaboratori e studenti coinvolti in questa memorabile avventura!

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