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Mercoledì, 18 Maggio 2022
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Quando le filastrocche diventano un momento di vera condivisione interculturale

Il progetto Cantamondo restituisce i ricordi dei bambini di ieri e di oggi in un percorso di condivisione e di integrazione interculturale. Per aprirsi, confrontarsi, abbracciarsi.

Nota- Questo comunicato è stato pubblicato integralmente come contributo esterno. Questo contenuto non è pertanto un articolo prodotto dalla redazione di UdineToday

C'è qualcosa che vibra nell'aria tra le strade degli undici Comuni dell'Ambito Distrettuale 4.2 di Tarcento, un fermento che trova nel canto l'inizio di un percorso di condivisione sociale che allarga gli orizzonti di una comunità ad abbracciare "l'altro" e oltre.

Un doppio appuntamento è alle porte, rivolto a un pubblico trasversale per età, cultura, estrazione sociale e provenienza geografica: lunedì 21 marzo e venerdì 01 aprile sempre alle ore 20.00 presso la Sala Consiliare del Comune di Reana del Rojale, che aderisce al progetto, protagonisti assoluti saranno le filastrocche, le ninne-nanne, gli scherzi musicali di ieri e di oggi, del Friuli e del mondo. Preziosi compagni di viaggio nei nostri primi anni di vita, echi della memoria e del quotidiano, quello intimo delle case, degli affetti, delle carezze fatte con la voce prima ancora che con le mani.

Animatori, guide ed esploratori di questi incontri saranno la scrittrice Chiara Carminati, e i musicisti e compositori Giovanna Pezzetta e Leo Virgili, coordinati dall'Associazione Culturale La Linea Armonica che da qualche mese è impegnata nello sviluppo del progetto "Cantamondo", realizzato su iniziativa dell'Ambito Distrettuale 4.2 di Tarcento, e finanziato dalla Regione Friuli Venezia Giulia con il "Programma Immigrazione 2015".

Lunedì 21 marzo sarà la scrittrice Chiara Carminati a condurci in un affascinante viaggio alla scoperta delle filastrocche e della loro importanza per lo sviluppo linguistico e affettivo del bambino, dandoci poi alcuni suggerimenti sull'uso e il valore del "dono di voce". Da qui partirà un invito a tutta la comunità ad attingere al proprio patrimonio familiare e culturale di filastrocche e ninne nanne, una vera e propria "caccia al tesoro" tra genitori, zii, parenti e amici tutti nelle pieghe dei nostri ricordi, delle nostre emozioni alla ricerca dei momenti gioiosi della nostra infanzia.

Nell'incontro successivo di venerdì 1° aprile, i tesori della nostra ricerca - le filastrocche e le canzoncine varie - verranno ascoltati e raccolti da Chiara Carminati e Giovanna Pezzetta.

Tutti i partecipanti avranno l'opportunità di far parte di un vero e proprio coro che, nello svolgersi di più incontri successivi, andrà a eseguire il repertorio delle canzoni ritrovate, assieme a valenti musicisti della regione, guidati da Leo Virgili.

L'appuntamento finale sarà a settembre, quando verrà presentato il frutto colorato e sonoro di tutto questo fantastico lavoro: un CD con allegato un LIBRO illustrato dalla disegnatrice Paola Codutti realizzato per essere donato agli alunni delle Scuole dei tre Istituti Comprensivi presenti nei territori dell'Ambito Distrettuale che hanno collaborato in modo fondamentale.

L'obiettivo del progetto, che si sviluppa attraverso molte azioni, in particolare rivolte ai bambini e alle famiglie, è far sì che le persone possano riscoprirsi parte di una comunità aperta, accogliente, culturalmente sensibile a una globalizzazione di fatto e non solo di parole. Tutto ciò si realizza anche attraverso attività di carattere socio - educativo e di mediazione linguistica, incontri formativi per insegnanti e genitori, laboratori creativi, musicali e sportivi per bambini, ragazzi e giovani dai 3 ai 20 anni. Una prima restituzione dei percorsi già avviati con la collaborazione delle Scuole Primarie di Reana del Rojale, Tricesimo e Tarcento ha dato vita domenica 13 marzo ad un coinvolgente spettacolo alla presenza di circa 200 persone, presso l'Auditorium del Comune di Reana del Rojale. "Un ottimo inizio - commenta l'Assessore alle politiche Sociali del Comune ospitante Attilia Marcolongo - che dà la dimensione del coinvolgimento delle famiglie in questo progetto in cui tutti crediamo molto".

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