Frico, polenta e salame con l'aceto: "Camionisti in trattoria" è passato in Friuli

Ieri sera è andata in onda la puntata della celebre trasmissione di Canale Nove: ad aggiudicarsi la Coppa delle Coppe la trattoria da Gianni a Gorizia

Un fermo immagine della puntata di "Camionisti in Trattoria" girato in Fvg

oltre che un ottimo spot per l'arte gastronomica della nostra regione. A trionfare, merito della sua celeberrima lubianska, la trattoria Da Gianni a Gorizia. Per Misha Sukyas, infatti, la cosa più difficile non è stato digerire i piatti della nostra tradizione, notoriamente conditi di amore e grasso, ma pronunciare correttamente "Friuli". Infatti non ce l'ha fatta, inciampando come tanti su quella "i" a cui è finito erroneamente in testa un accento che proprio non ci va.

La puntata

Il primo ad accompagnare chef Misha, è stato il camionista Valter Toller, detto "Cinghiale". La puntata comincia a San Daniele del Friuli, con una bella panoramica sul nostro prosciutto. Prima tappa da Gardo a Majano. Lo chef e l'autotrasportatore si fanno coccolare dai primi piatti: non mancano le battute sulle calorie, ma l'apprezzamento si legge in ogni forchettata di Sukyas.

salame con l'aceto-2

Seconda tappa, da Gianni a Gorizia, accompagnato da “Ossigeno”, ovvero Cristian Occhielli. Le porzioni di Gianni non fanno sconti a nessuno, qui in regione le conosciamo tutti. Per chef Misha, la fama è quella per cui "allargare i propri orizzonti significa allargare la propria cintura". In cucina, Raffaele Battistella, figlio di Gianni, per strada invece c'è Carlo Ceglia, il secondo uomo più forte al mondo, che non si fa mancare una sua esibizione, parcheggiando il camion di "Ossigeno" con i suoi muscoli.

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A conquistare Sukyas, ovviamente, la lubianska, definita "una cotoletta mostruosa illegale in più di 30 nazioni". Ma forse a fare la parte del re della cucina, è stato lo gnocco di pane con ragù di cinghiale.

Ultima tappa in terra friulana, Dogna. Tra le montagne, chef Misha è arrivato con Roberto Lenisa detto "Cold", ragazzone con il tipico accento carnico, condito da quella erre arrotondata inconfondibile. La trattoria scelta è Ai Ors, locanda in località Vidali a Dogna, "la dogana dello stomaco" A scaldare l’animo dei camionisti, Michele Azzola, ex campione di lotta libera e con lui la nipote Giulia Travan. A tavola viene servito un frico che viene definito “un’opera d’arte”.

Il titolo più unto d'Italia, per il suo mix di colesterolo pregiato, però finisce a Gorizia, da Gianni. La lubianska grande come il tavolo, ha sbaragliato tutti

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