Prima nazionale dello spettacolo "Antenati di Arlecchino"

  • Dove
    Biblioteca Guarneriana
    Indirizzo non disponibile
    San Daniele del Friuli
  • Quando
    Dal 06/09/2019 al 06/09/2019
    21:00
  • Prezzo
    Gratis
  • Altre Informazioni

"Genio e Regolatezza" è il tema della XXIII edizione de L’Arlecchino Errante, il festival che dedica la Commedia dell’Arte al Teatro Contemporaneo. Fino al 28 settembre in programma 36 spettacoli per tutte le età a Pordenone e non solo, visto che sono previste tappe in varie località del Friuli Venezia Giulia, con una formula che proporrà molti spettacoli di respiro internazionale.

L’Arlecchino Errante è organizzato dalla Scuola Sperimentale dell'Attore di Pordenone con il patrocinio del Comune di Pordenone, il sostegno della Regione Autonoma Friuli Venezia Giulia, PromoTurismo FVG, Fondazione Friuli, Confartigianato Imprese Pordenone, e patrocinio di Pordenone with Love. C’è anche una collaborazione fattiva dei Comuni toccati dalla rassegna: Pasiano di Pordenone, San Daniele del Friuli, Ragogna, Pravisdomini, Montereale Valcellina nonché, come sempre, di altri enti, associazioni ed imprese.

Per il festival Claudia Contin Arlecchino si sta preparando alla prima nazionale del suo nuovo spettacolo “Antenati di Arlecchino” (musiche, proiezioni e foto di Luca Fantinutti) in scena venerdì 6 settembre alle 21 nel giardino della biblioteca Guarneriana di San Daniele del Friuli (progetto Contrade in scena, in caso di pioggia Auditorium della Fratta). Un’opera prodotta per il Museo del teatro di Vienna, che nell’occasione presenterà il libro Groteske Komödie, curato da Rudi Risatti, sugli antichi disegni di scena di Lodovico Ottavio Burnacini (1636-1707) ingegnere teatrale al servizio della corte austriaca. A seguire l’attrice proporrà a Ragogna il 7 settembre alle 21 nella corte del castello, sempre all’interno del festival, il suo cavallo di battaglia “Gli abitanti di Arlecchinia” e l’8 settembre terrà un masterclass per attori su Arlecchino e Leonardo da Vinci dedicato a maschera, forma e anima.

Antenati di Arlecchino, l’ultima creazione di Claudia Contin Arlecchino prodotta per il Museo del Teatro di Vienna, è una ricchissima e fantasmagorica cavalcata buffa tra poesia e iconografia, nel magma dei simboli e degli archetipi in cui si è formato quel grumo particolarissimo e magnetico che si è chiamato Arlecchino. Uno spettacolo per buongustai, ma anche per appetiti potenti; una quantità notevole di suggestioni: diavoli danteschi, spiriti boccacceschi, uomini selvatici, condottieri di masnade deliranti, inferni in terra proto-surrealisti, bestiari umani del secolo barocco. In una scenografia ispirata al dipinto “Danza in Trattoria” di Jean Miel, che ritrae un gruppo di comici in maschera che offre musiche e danze in cambio di un pasto caldo, Arlecchino riporta in vita, si direbbe per non perderli più, gli spiriti di quei suoi antenati: evocandoli ne è posseduto, si scatena in danze e canti, declama sonetti, tenta persino di volare... Senza mai smettere di abbracciare idealmente il pubblico, a cui alla fine offre le sue mele e il suo vino.

Prima dello spettacolo, si svolgerà la presentazione del libro Groteske Komödie, sui disegni antichi di Ludovico Ottavio Burnacini, con l’intervento del curatore Rudi Risatti del Theatermuseum di Vienna. Serata realizzata in collaborazione con la Biblioteca Guarneriana e con Attoroni aps

"Di Lodovico Ottavio Burnacini (1636–1707), “ingegnere teatrale” tanto grande quanto dimenticato al servizio della corte viennese - racconta l'autore del libro Rudi Risatti -, il Theatermuseum di Vienna conserva oltre 410 disegni che restituiscono un quadro particolarmente vivace e complesso della cultura teatrale dell’epoca. Tra questi disegni circa 125 sono esplicitamente legati al grottesco e alla tradizione della Commedia dell’Arte italiana: In essi si mescolano visioni infernali con scene di strada e con gli sgargianti colori del carnevale; uomini si travestono da donne, bambini da adulti e nani da giganti; tutto verte alla deformazione corporea, facciale e gestuale per dar vita a un carosello di personaggi totalmente inusuali e, dunque, intrisi di comicità; figure mascherate si lanciano in un’allegra danza che mira a mettere in dubbio i parametri della realtà e del sentito comune; insomma, ammirando questi disegni, specialmente il Carro di Carnevale di Burnacini, guidato e trainato da alcune tra le più importanti maschere, come Arlecchino e Brighella, Pulcinella e Scaramuccia, assistiamo a un fantastico trionfo grottesco come rovesciamento comico dell’ordine bilanciato delle cose. I meravigliosi disegni di Burnacini, molti dei quali inediti, ci conducono nel fantastico mondo della commedia, spiegandone l’iconografia e svelandone le origini".

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