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Un lembo di terra tra fiume e mare: ecco la storia di 500 famiglie che non vogliono lasciare la loro casa

Mercoledì 16 giugno al Visionario la regista Francesca Mazzoleni presenta il pluripremiato docu-film "Punta Sacra"

Ve lo immaginate se ci fosse un intero villaggio di case quasi fuori da ogni regola sociale sul lembo di terra incastrato tra l’Adriatico e le foci del Tagliamento? Un lembo dal quale le persone che lo abitano non vogliono staccarsi, perché per loro è ed è sempre stata casa? Un posto così, effettivamente, esiste anche se si trova nel Lazio, alla foce del Tevere. Lì dove l’acqua dolce del fiume si mischia a quella salata del mare, come un presente dove si incontrano la nostalgia del passato e la speranza per il futuro. Francesca Mazzoleni, giovane regista catanese, si è recata nel 2019 proprio lì, per ascoltare le voci delle 500 famiglie che abitano quella che loro chiamano “Punta Sacra”, facendone nascere un film documentario pluripremiato e che domani, mercoledì 16 giugno, sarà proiettato al Visionario alla presenza proprio della regista.

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La presentazione

Miglior Film a Vision du Réel, candidatura ai David di Donatello 2021 come Miglior documentario, Nastro D'Argento 2021, Premio speciale della giuria ad Alice nella Città, premio per la Miglior regia ad Annency. Dopo un importante percorso festivaliero nazionale e internazionale, “Punta Sacra” di Francesca Mazzoleni approda finalmente al Visionario accompagnato dalla regista, che lo presenterà al pubblico in sala domani, mercoledì 16 giugno, alle ore 20.00.

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Il film

L’ultimo triangolo di spazio abitabile alla foce del Tevere: le persone che ci vivono lo chiamano Punta Sacra. Il documentario racconta la vita della comunità dell’Idroscalo di Ostia, oggi composto da 500 famiglie. Su tutte, quella di Franca, a capo di una famiglia completamente al femminile, narratrice e motore delle storie che rendono vivo quel lembo di terra. Un racconto fra realismo e proiezioni nell’immaginario, fra nostalgia ed inevitabile pragmatismo. E un desiderio su tutto: poter continuare a vivere in quel luogo, che per loro è casa. “Sono felice, – ha dichiarato la regista - dopo il viaggio che “Punta Sacra” ha fatto per il mondo, di poterlo finalmente condividere con il suo pubblico nelle sale. Questo film è nato anche per riflettere sull’idea stessa di comunità e identità e per questo motivo non poteva vivere senza l’uscita nei cinema, che abbiamo voluto e atteso impazientemente. Spero sia un’occasione di festa, condivisione e confronto”.

Un film che parla soprattutto attraverso le voci di una componente femminile molto forte, che combatte tra passato e futuro, incastrata in un presente del tutto incerto e in un luogo dove la presenza di Pier Paolo Pasolini è rimarcata dalla potenza del ricordo di Franca.

"Io sono sempre vissuta a Roma, nonostante io sia siciliana - ci racconta Francesca Mazzoleni - ma questo è un luogo che appartiene alla storia del nostro paese. Mi era stato suggerito otto anni fa di andare in questo posto, proprio pe motivi cinematografici: quando sono arrivata c'era in atto una battaglia incredibile, condotta da donne piene di coraggio, dignità, ma anche leggerezza. Ho pensato che il ruolo del cinema potesse aiutare gli altri a conoscere questa realtà e il documentario è nato per l'immenso amore che è scaturito per le persone che la abitano".

Le immagini di "Punta Sacra" (fotografia dettagliata e potente, riprese aeree con il drone che regalano la potenza del mare e la densità del luogo), accompagnate dalla sempre precisa trasposizione in musica di Teho Teardo, riescono nell'impresa di tratteggiare una realtà inaspettata, che vive a ridosso della nostra. Per questo la regista ha impiegato prima molto tempo a parlare con le persone, per poi introdurre con intelligente discrezione la sua telecamera nelle loro vite. "Ho abbracciato da subito un desiderio di appartenenza, fin da quando a telecamere spente ho cominciato a conoscere le persone. Abbiamo avuto un obiettivo comune, raccontare senza troppi filtri la quotidianità, si è instaurata una fiducia che ci ha fatti federe, noi della troupe, come una possibilità".

La prevendita dei biglietti è attiva online e presso la cassa del cinema Visionario. Per maggiori informazioni consultare il sito www.visionario.movie oppure facebook.com/VisionarioUdine. Per la visione dei film è obbligatoria la mascherina (chirurgica o ffp2).

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