Mercoledì, 29 Settembre 2021
Eventi Stregna

«Un progetto di paesaggio, non un semplice festival», parte la prima edizione di Ikarus

Svelato il programma del festival che si svolgerà nei piccoli borghi e nei territori del Green Belt del Fvg dal 7 settembre al 17 ottobre

Ikarus, ovvero integrazione, cultura, ambiente, rurale, sostenibile, è il festival che unisce eventi culturali, arte, escursioni, attività formative e buone pratiche per valorizzare i territori della Green Belt del Friuli Venezia Giulia che corrono lungo il confine con la Slovenia.

Oggi è stato presentato il ricco programma di eventi ed attività che iniziano il 7 settembre e proseguono fino al 17 ottobre e che sono stati ideati per promuovere le specificità del territorio, le tradizioni, le attività produttive, le professionalità e le bellezze naturali. Un gran lavoro di squadra coordinato da Comune di Stregna che coinvolge oltre 50 partner e patrocini tra Comuni, organizzazioni no profit, aziende e associazioni.

Proprio in questa condivisione di intenti sta la forza di Ikarus che, infatti, è vincitore dell'avviso pubblico "Borghi in Festival", promosso dalla Direzione generale creatività contemporanea del Ministero della Cultura: solo otto progetti sono stati finanziati tra i 643 presentati e, tra loro, c’è Ikarus.

I commenti

«Ikarus è nato con l’idea di valorizzare i territori e i piccoli borghi della Green Belt transfrontaliera unendoli in un obiettivo di crescita comune e condivisa – spiega il Sindaco di Stregna, Luca Postregna -. È un progetto di paesaggio, non solo un festival: uniamo la conoscenza dei luoghi alla massima sostenibilità ambientale degli eventi. La forza e l’unicità di Ikarus stanno nell’aver costruito un gruppo di lavoro numeroso che unisce realtà molto diverse, pubbliche e private: dai comuni alle associazioni, dagli enti no-profit alle aziende agricole. Il sostegno di Mittelfest, ci tengo a ricordarlo, ha fatto la differenza nell’essere volano nella valorizzazione del progetto. Ikarus è iniziativa multiculturale che spazia tra arte e natura, tradizione e storia. È plurilingue, esattamente come la terra che racconta: tutti i materiali di Ikarus, infatti, sono tradotti nelle tre lingue della Green Belt, italiano, sloveno e friulano».

La Green Belt del Fvg

Come ha spiegato Francesca Visintin della Rete Egb Italia, l’European Green Belt (cintura verde europea) è il nome dato alle ex zone di confine tracciate dalla Cortina di ferro che, da nord a sud, per 12.500 km, divideva l’Europa in due blocchi: abbandonate dopo l’utilizzo militare, oggi queste aree rappresentano un unicum a livello geografico, storico e naturalistico. In Friuli Venezia Giulia, la Green Belt corre a ridosso del confine con la Slovenia e ha saputo mantenere e preservare nicchie importanti di biodiversità. «L’obiettivo – ha dichiarato Visintin - è trasformare queste zone in un corridoio ecologico dove la natura, a sua volta, diventi strumento di cooperazione di frontiera».

«Il progetto Ikarus racchiude due caratteristiche molto importanti a cui tengo particolarmente– ha sottolineato l’assessore regionale alla Cultura Tiziana Gibelli – da un lato, il coinvolgimento e la cooperazione tra molti attori sul territorio, perché è vero che l’unione fa la forza, soprattutto in un territorio così ricco di piccoli comuni, e, dall’altro, il recupero di risorse economiche dai privati».

«Come Ente Friuli nel mondo – ha commentato il presidente Loris Basso - divulgheremo il progetto Ikarus alle comunità degli oltre 360 fogolar nel mondo, con lo scopo di promuovere l’importante economia del cosiddetto turismo di ritorno, facendo conoscere a chi ha lasciato il FVG le nicchie meno conosciute della nostra regione».

Luigia Negro della Skgz (Unione regionale economica slovena) ha portato i i saluti della minoranza slovena. «Fin dall’inizio abbiamo sostenuto Ikarus perchè valorizza tutte le lingue presenti sul territorio transfrontaliero, proprio quest’anno che sono 20 anni della legge 38 del 2001 che riconosce e tutela la minoranza slovena in Fvg».

Il programma

Il programma di Ikarus si snoda geograficamente lungo 4 aree geografiche: le Alpi, le Valli del Torre, le valli del Natisone e il Collio. Il primo appuntamento di Ikarus è il 7 settembre alle 18 al Rifugio Guglielmo e Giovanni Pelizzo con il concerto della Bgko - Barcelona Gipsy balKan Orchestra, la band che esplora i suoni e dei timbri della musica rom, klezmer, balkan e mediterranea.

Il programma è poi suddiviso in diversi percorsi tematici che ogni settimana avranno diversi protagonisti, calendari, orari e luoghi come le passeggiate di Ikarus in cui lo spettacolo della natura e delle sue colorate creature, un patrimonio di cultura e storie: in compagnia di guide esperte, si possono scegliere camminate brevi e lunghe, adatte a tutti. Ma ci sono anche i concerti del gusto, da Bach a Piazzolla, dalle fisarmoniche alla brass band e dal salato al dolce. Organizzati grazie a Piccolo Opera Festival, si scoprono i sapori delle Valli e mondi musicali emozionanti organizzati nelle realtà produttive e conviviali tipiche. C'è poi il Kamishi-bike, progetto di "teatro diffuso" che catapulta alle origini stesse del teatro. Prendendo spunto dal teatro giapponese Kamishibai, il Cta Gorizia porta il teatro nei piccoli borghi delle Valli del Natisone e del Torre, in Val di Resia e nel Collio Goriziano. E lo fa utilizzando la bicicletta, mezzo antico, ecologico e allo stesso tempo simbolo di riavvicinamento alla natura e alla riscoperta del paesaggio, con l?intento di recuperare quel senso di comunità e di socialità fra le persone che in questi ultimi anni si era appannato. Altro percorso è quello del Il mare nel bosco, quattro racconti, accompagnati da foto d’archivio storico e voce narrante, si alternano a quattro momenti di immaginazione onirica resi visuali dalle animazioni analogiche dal vivo e dall’interpretazione di un’attrice. Durante questo viaggio la musica e il disegno sonoro di Gushi e Raffunk creano il filo conduttore della storia. Troviamo poi le Camminate-concerto, in cui immersi nella natura e nelle tradizioni delle Valli, sono in programma tre passeggiate inusuali in compagnia di tre compagini concertanti fra castelli, vigneti e chiesette. Concludono il calendario Affiliamo! Gli arrotini della Val Resia raccontano, visita guidata alla mostra “Taglia Cuci e Pedala: il costume storico in bicicletta” e I grandi classici – omaggio ad Astor Piazzolla, Pierino e il LÔf di Sergej Prkofiev, Histoire du Soldat di Igor Stravinsky a Lusevera, Faedis e Drenchia. In calendario anche la mostra fotografica “Un fotografo, un paese, Capriva e il Collio negli anni della Guerra Fredda”  dall’Archivio Comunale Mario Grion  e l’installazionedi Gianni Osgnach che si potrebbe definire arte organica, fatta dall’uomo per l’uomo.

Come partecipare agli eventi

La partecipazione agli eventi è gratuita con obbligo di esibizione del Green Pass e prenotazione obbligatoria tramite registrazione sul sito www.ikarusfest.eu. Sul sito è consultabile e scaricabile tutto il programma dettagliato del festival Ikarus

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