Mercoledì, 23 Giugno 2021
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Dal passato per progettare il futuro, ecco gli "Eredi" del Mittelfest 2021

Presentata la trentesima edizione del festival che a Cividale dal 27 agosto al 5 settembre porterà 31 progetti artistici provenienti da 13 Paesi. Al via, già dal 14 giugno, la novità di Mittelyoung

Sarà inevitabilmente un mondo nuovo quello che dovremo far sorgere dopo la pandemia che ha unito, nella stessa sfida, il globo intero. Partono da qui le riflessioni, gli spettacoli e, in generale, tutte le proposte per l’edizione 2021 di Mittelfest, festival multidisciplinare di teatro, musica e danza di riferimento per l'area Centro-europea e balcanica, che per il suo 30esimo compleanno, con un aspetto e un assetto rinnovato, declinerà il tema “Eredi”.

La scelta del tema e la direzione sono di Giacomo Pedini, lui stesso erede della tradizione teatrale, cresciuto come drammaturgo e regista per lo più in ambito emiliano, con un solido percorso professionale anche all’Università di Bologna, ora al suo primo anno del triennio 2021 – 23 che lo vedrà in carica per la rassegna friulana. 

Il programma

Anche quest’anno il festival apre, il 27 agosto, con un concerto della Fvg Orchestra intitolato Devil’s Bridge/ Il ponte del diavolo: musiche, memorie, tradizioni dei fiumi europei con il brano commissionato per l’occasione al compositore Cristian Carrara, la giovanissima solista Erica Piccotti e il grande direttore bulgaro Grigor Palikarov.

Un altro spettacolo che fa di Cividale il proprio speciale e irripetibile set si terrà il 4-5 settembre, giorno di chiusura del festival: Signal at Cividale, spettacolo olandese supportato da Dutch Performing Arts, con la musica e la regia di Strijbos & Van Rijswijk, in prima assoluta. 24 auto parlanti con il supporto di soprani dal vivo, attraverseranno Cividale del Friuli.

La Memoria

Il tema della memoria ritorna nello spettacolo del grande coreografo, danzatore e artista visivo ungherese Josef Nadj che, nello spettacolo Mnémosyne (dal 28 agosto all’1 settembre), porta in prima nazionale la sua visione in un’opera totale che unisce una mostra fotografica e una scatola nera in cui l’artista mette in mostra se stesso.

Così è per un altro degli appuntamenti di primo piano del festival, Europeana, breve storia del XX secolo, dal libro dello scrittore di Praga Patrick Ourednik, cui Lino Guanciale darà la voce e la regia il 28 agosto in prima assoluta, accompagnato dalla fisarmonica del musicista sloveno Marko Hatlak (una coproduzione Mittelfest e Wrong Child, in collaborazione con Ljubiana festival). 

Il Mito

Altro filone su cui si dipana il festival è quello del Mito che diviene ponte tra passato e futuro in due spettacoli musicali: Sisyphus (3 settembre, prima nazionale in collaborazione con Onassis Stegi – Outward Turn Program di Atene), con la compositrice e suonatrice di kanun ellenica Sofia Labropoulou, fino alle canzoni dei  Sex Pistols, e They have waited long enough (4 settembre, prima nazionale), frutto di una collaborazione multipla - prodotto dal festival olandese Wonderfeel con Lunalia (BE), Antwerp Liedfest (BE), Oranjewould (NL), Mittelfest (IT), November Music (NL) e il sostegno di Dutch Performing Arts - con Catharine Dain, Raphaëla Danksagmüller, Shaza Manla e lo String Quartet.

Non lontana è la suggestione di Le divine donne di Dante (5 settembre), coproduzione di Ravenna Festival, Macerata Opera Festival e Mittelfest, in cui Neri Marcorè, accompagnato dall’Orchestra Arcangelo Corelli diretta da Jacopo Rivani, incontra protagoniste femminili della Divina Commedia.

La Voce delle donne

Quello della Voce delle donne diventa, infatti, un altro pilastro importante in questa edizione del festival. Con la musica di Once upon a song in Balkans, spettacolo bosniaco con Tijana Vignjevi? e Belma Ali? (29 agosto, prima nazionale), con lo spettacolo sloveno My husband (31 agosto, prima nazionale), basato sui racconti sarcastici di Rumena Bu?arovska, una delle migliori autrici macedoni, con in scena ben 9 donne.
E straordinaria è anche la partecipazione al festival dell’apprezzatissima violinista moldava Patricia Kopatchinskaja che il 29 agosto, insieme al pianista turco Fazil Say, offrirà un concerto in prima nazionale con musiche da Franz Schubert, Johannes Brahms, Leoš Janá?ek.

Padri e figli

Allora diventa inevitabile introdurre anche il tema della dialettica tra padri e figli. In questo filone il nuovo progetto di Nicola Borghesi con Kepler 452 (2 settembre, prima assoluta) Uguale ma più piccolo – un laboratorio per i figli e l’opera musicale Entente harmonique, con Lorenza Borrani, su musiche di Debussy. E ancora lo spettacolo di parole e musica, tenero e divertente, Due padri e altri animali feroci (5 settembre), con il fumettista e inventore di storie Leo Ortolani e Giampaolo Bandini.

Il Futuro

Possiamo considerarlo un messaggio lanciato al futuro invece quello che è racchiuso nel magnifico testo di Italo Calvino, portato per la prima volta in scena il 2 settembre in prima assoluta dal violoncellista Enrico Bronzi, accompagnato dalle parole dello scrittore Paolo di Paolo, sotto il titolo: Six memos, come le chiamò Calvino stesso, sottotitolando: Sei proposte per il prossimo millennio. E semi di futuro ci sono anche nello spettacolo di danza Pli del danzatore e coreografo ceco Viktor ?ernický (3 settembre).

Al Mittelfest anche un Circo

Tra le altre novità di Mittelfest 2021, in questo caso dedicate in particolare alle famiglie, l’arrivo del circo, nelle sue migliori declinazioni: spettacolo acrobatico di danza A testa in giù (30 agosto, prima assoluta da Italia, Francia e Brasile), Gap 42 del duo tedesco Mano a mano, Chris e Iris, collaboratori del Cirque Eloize e premiati a livello internazionale (2 settembre, prima nazionale). Per grandi e piccoli anche lo spettacolo di Ortoteatro Racconti a briglia sciolta! (5 settembre), spettacolo di fiabe popolari narrate e cantate. 

Le proposte del territorio

Altre proposte dal territorio friulano sono: Timp a Tiare, che consolida la collaborazione con Arlef e apre quella con Accademia Naonis, coproduttori insieme a Mittelfest: la canzone friulana dal ‘500 a oggi con la partecipazione straordinaria di Tosca che si esibirà in 3 canzoni friulane. Il viaggio di Galileo, poi, mette insieme il Conservatorio G. Tartini di Trieste e le accademie di musica di Belgrado e di Novi Sad-Serbia – in una collaborazione culturale tra Italia e Serbia, e da un’idea di Ivan Fedele (che ha anche scritto la musica per l’occasione), con la direzione del Maestro Marco Angius (30 agosto, prima assoluta). Lo spettacolo Aere Fragmenta vede invece all’opera il Conservatorio Tomadini di Udine.

Si parte già dal 24 al 27 giugno con Mittelyoug

Questa rassegna under 30 è una delle maggiori novità dell’edizione 2021 di Mittelfest, un modo per ripartire dopo uno dei periodi più complessi per lo spettacolo dal vivo, dopo la pandemia. Mittelfest, dando un concreto aiuto produttivo ai giovani, vuole così progettare insieme a loro il futuro ed esplorare la possibilità di un’eredità.

Ad aprire la manifestazione, il 24 giugno, lo spettacolo di danza sloveno Indultado di e con Lia Uj?i?: una performance sul coraggio e la violenza, sulla combattività e il perdono. Chiusura, invece, con uno spettacolo di teatro, danza e musica, proveniente dai Paesi Bassi: A waste of time, che ridà vita a oggetti rifiutati, trasformandoli in strumenti con cui rileggere musiche contemporanee e note. 

Info e programma completo: www.mittelfest.org

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