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Salta il concerto e Povia attacca il Comune di Manzano: «Dittatura, siete anti democratici»

Il cantante, in un video sulla sua pagina Facebook, si scaglia contro l'amministrazione comunale: «Questi qua non li voterei neanche morto»

 

«Una dittatura, sono anti democratici». Non usa mezze parole Giuseppe Povia per attaccare l’amministrazione di Manzano, in particolare il sindaco Mauro Iacumin e il vice sindaco Lucio Zamò, responsabili dell’annullamento del suo concerto, inizialmente previsto per il 20 luglio, in occasione della “Festa della sedia”.

La risposta del sindaco Iacumin

Tutto secondo legge

A precisare che, da contratto, è tutto legittimo è lo stesso Povia, che però non digerisce il fatto che prima ci sia stato un accordo - firmato a sua detta il 6 giugno - e  che poi sia stato rescisso unilateralmente. Povia vorrebbe «una motivazione». Sempre secondo la sua versione il vice sindaco Zamò avrebbe fatto riferimento a «motivi politici» per giustificare il gesto, ma l’ex vincitore di Sanremo non si accontenta e rilancia, accusando chi governa Manzano di avergli «messo il bavaglio». Povia chiude la sua rimostranza invitando addirittura a non votare la maggioranza uscente alle prossime elezioni, previste per il 2019: «Questi qua non li voterei neanche morto».

Il precedente

Le date friulane non portano fortuna a Povia. L'anno passato venne annunciato come ospite per quella che sarebbe dovuta essere la manifestazione anti Fvg Pride - la "Festa della famiglia naturale" - che alla fine, dopo un rinvio, non si svolse affatto.

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