Dopo la malattia, il pianista e compositore friulano Carlo Corazza conquista la California

La malattia di Lyme ha costretto l'artista a lunghe quarantene, ma Carlo non si è arreso ed è riuscito a conquistare i Global Music Awards in California

Il pianista e compositore friulano Carlo Corazza, di quarantena non ne ha vissuta soltanto una, ma almeno tre. A causa della malattia di Lyme, infatti, l'artista è stato costretto, nel corso degli ultimi anni, a passare molto tempo in casa. Questo, però, non l'ha fermato: pochi giorni fa ha vinto la medaglia d'argento ai Global Music Awards in California nella sezioni "migliori Album" e "miglior Compositore" fra migliaia di artisti provenienti da tutto il mondo.

La carriera

Carlo vive da anni a Udine e insegna pianoforte al liceo musicale Caterina Percoto. La sua carriera è stata spesso fermata, però, dalla sua malattia, la malattia di Lyme; "diagnostica tardi", fa sapere l'artista che è stato costretto a passare molto tempo chiuso in casa, con due ricoveri anche all'estero.

La malattia

Nella sua forma cronica, la malattia di Lyme non è ancora ben conosciuta né ben curata e a causa di questo, purtroppo, Carlo ha dovuto abbandonare una promettente carriera concertistica come pianista. Per lui, infatti, c'erano in programma "tournée in Cina e svariati concerti a Vienna e in Europa assieme a importanti nomi del panorama internazionale". Come racconta lo stesso Carlo, "per ogni quarantena che finiva, dopo un breve periodo di benessere ne tornava un’altra, e tutto si interrompeva di nuovo. Le difficoltà sono state enormi e numerose. Però non mi sono dato per vinto".

Verso la composizione

Non potendo suonare il pianoforte a causa dei dolori articolari e della stanchezza, Carlo ha deciso di riversare le sue energie e il suo tempo nella composizione e così è riuscito, nel tempo, a registrare un disco dal titolo "Dreamer’s Landscape", una serie di brani per pianoforte da lui composti durante la malattia. “Dopo otto anni di cure sono riuscito e stare meglio e a convivere con il male”.

Il coronavirus

Quando tutto sembrava andare per il verso giusto, l'emergenza sanitaria legata al coronavirus, però, ha bloccato tutto di nuovo. Il 29 febbraio scorso, in occasione della giornata mondiale delle malattie rare, Carlo avrebbe dovuto fare il primo concerto dopo tanti anni, che doveva essere anche la presentazione del disco, una serata dedicata alla malattia di Lyme i cui proventi dalla vendita del disco sarebbero andati alla ricerca. Il Covid-19, però, ha rovinato tutti i piani“Nella quarantena di tutti, per me l’ennesima, ritrovo molte similitudini con la mia vicenda: le vite bloccate, attività ferme, nessuna certezza sul futuro, l’enigma di una malattia che nessuno sa risolvere, i dubbi e le preoccupazioni per i diversi pareri scientifici e le possibili soluzioni. Io non mi sono mai dato per vinto, cercando strategie per stare meglio e per vivere comunque la mia vita e la mia musicalità”.

Il premio

Per il pianista friulano, però, pochi giorni fa è arrivata finalmente una bella notizia: "ho vinto la medaglia di argento ai Global Music Awards in California. Questo è stato il riconoscimento più bello per le battaglie che ho dovuto affrontare. Se ce l’ho fatta io a resistere e andare avanti lo possiamo fare tutti per superare questo periodo”.

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Il messaggio

“In Dreamer’s Landscape ho voluto metter in musica le immagini dei miei sogni, e il sogno generatore è stato quello in cui io e i miei compagni di viaggio ricominciavamo a condurre una vita normale. Adesso spero che il Dreamer’s Landscape che ho voluto raccontare con questo CD, sia da stimolo a tutti perché voglio credere che Andrà Tutto Bene”.

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