Palio di San Donato a Cividale: rivive l'emozione della storia

Fra fiaccole, giocolieri, tamburini, menestrelli, tornei, mercati e sfilate, dal 21 al 23 agosto la città ducale si immergerà nell’affascinante atmosfera medievale che tanto le si addice, con i suoi 5 borghi e i suoi 500 figuranti. Tre giorni di festa, dunque, di una manifestazione la cui XVIa edizione proporrà una serie di eventi imperdibili e un ricchissimo programma che conta spettacoli, mostre, eventi e iniziative destinate alle famiglie. 

Già a partire dalla serata di venerdì 21 le taverne apriranno i battenti ai “forestieri” e le piazze e vie si illumineranno di colori e festa con cortei, giocolieri, musici, menestrelli e sputa fuoco. Da sabato 22 il Palio entrerà nel vivo con le consuete gare di tiro con l’arco, la gara pedestre a staffetta, spettacoli di strada, guitti girovaghi, rullate di guerra e musiche medievali. Domenica, dopo la consueta Messa Solenne in Duomo, sfilerà per le vie della città il corteo di figuranti;  nel pomeriggio seguiranno la gara di tiro con la balestra e la Tenzone della celata (gara tra i vincitori dei borghi).  Al calar della sera verrà consegnato il palio al borgo vincitore. In tutti i borghi verranno allestite taverne, botteghe e villaggi per ricreare l’ambientazione;  verranno proposte anche attività per i più piccoli quali la caccia al tesoro, laboratori didattici.

PARCHEGGI E TRENI: COME FARE

LE NOVITÀ. Anche il Palio si ispira all’Expo e presso la Chiesa di Santa Maria dei Battuti proporrà la mostra “Maestro Martino: il Principe della cucina medievale”, mostra didattica dedicata a Maestro Martino, il più grande cuoco medievale, già cuoco del Patriarca di Aquileia. Molti ristoranti cittadini proporranno almeno un piatto realizzato secondo le ricette di Maestro Martino e tratte dal libro De Arte Coquinaria. Da segnalare anche “A tavola con il Patriarca”, laboratorio didattico sull’alimentazione con riproduzione del vasellame da mensa che si terrà, previa prenotazione, presso il Museo Archeologico Nazionale venerdì 21 alle ore 18. Torna l’ambientazione medievale in zona Mulinuss, dove si potranno ammirare accampamenti armati, scene di vita quotidiana, arti e mestieri. Asini e cavalli la faranno da padroni nell’Orto delle Orsoline in Piazzetta San Biagio; nello stesso contesto sarà allestito il Giardino dei Semplici con l’esposizione di alcune piante aromatiche e medicinali usate nel Medieovo. In occasione del 650° anniversario della morte di Ludovico della Torre, Patriarca di Aquileia, la Zecca allestita presso il sagrato della Chiesa di San Martino conierà una serie di monete in oro, argento e rame.

L'APERTURA DEL PALIO DI SAN DONATO. La solenne apertura del Palio di San Donato, che animerà Cividale ininterrottamente fino a domenica sera, quando sarà decretato il borgo vincitore 2015, è fissata alle ore 21.00 di venerdì 21: dalla Chiesa di San Pietro il drappo del Palio di San Donato uscirà scortato da tamburi e armigeri e, accompagnato da cortei di nobili e popolani, attraverserà i borghi aprendo ufficialmente il torneo per arrivare al Duomo di Santa Maria Assunta. È qui che il sindaco, Stefano Balloch, aprirà ufficialmente la tre giorni di festa; ed è sempre qui che monsignor Livio Carlino, parroco di Cividale, benedirà il drappo e la comunità tutta. Dopo la riconsegna ufficiale alla Città del Palio, che sarà conservato in Duomo per i tre giorni della kermesse - fino al momento della proclamazione del Borgo vincitore del torneo del 2015 - la festa proseguirà con musica e spettacoli fino a notte fonda, e continuerà fino a domenica sera.

LA STORIA. Dal 2000 Cividale del Friuli ospita la manifestazione storica organizzata a ricordo del torneo che, a celebrazione di San Donato, veniva bandito in città il 21 agosto di ogni anno, dal XIV secolo al 1797. Oggi, al Palio di San Donato, nelle competizioni della corsa pedestre e delle gare di tiro con l’arco e con la balestra gareggiano i rappresentanti dei cinque borghi storici: Borgo Duomo, Borgo San Pietro, Borgo San Domenico, Borgo Brossana e Borgo di Ponte, ma l’intero pubblico viene coinvolto, complice la magica e suggestiva atmosfera che si crea in virtù della scrupolosa ricostruzione storica e delle ambientazioni sceniche animate dagli spettacoli di tamburi, giocolieri, sputafuoco, menestrelli, giullari e musici.

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