Le pagelle dell'Isola dei Famosi: Taylor si merita un 10

I voti di Max Deliso alla prima puntata del reality show di Canale 5 con la concorrente friulana in gara

Taylor Mega durante la prima puntata de "L'Isola dei Famosi"

Max Deliso dà i voti all'Isola. Lo scrittore cormonese torna sul luogo del delitto. L'anno scorso firmava una rubrica sul tema sulla versione on-line di Rolling Stone, quest'anno è invece tornato al suo blog. UdineToday lo ospita con piacere, complice la presenza in trasmissione della carlinese Taylor Mega.

La serata

E’ ricominciata. Un po’ così e un po’ colà, i naufraghi sono stati lancianti dall’elicottero di fronte all’isola di Cayos Cochinos dopo un anno di attesa spasmodica. Questa edizione, tra le altre cose, porta una giovane influencer di Carlino a scontrarsi per la vittoria finale contro Riccardo Fogli e una decina di persone che non conosco. Ci sono alcuni figli di comparse del cinema o allenatori trombati, il giocatore di calcio meno famoso della storia delle figurine Panini, la sosia incartapecorita di Melania Trumph, un attore prolisso biondo cenere, una che si è definita la donna più bella del mondo senza essere ironica, ma che in realtà pare uscita dal film “Avatar” disegnato da Crepax in acido, e infine Paolo Brosio, il miracolato di Torino, devoto alla chiesa e ispirato da quotidiane apparizioni di prelati e vescovi rinascimentali, che di fronte a un po’ di figa scantona di brutto chiedendo invano perdono agli operatori di ripresa e all’Honduras tutto.

La "nostra"

La nostra, l’Orgoglio del Friuli, quella per la quale noi tutti si tifa, si chiama Taylor Mega, è figlia di Mazinga Zeta dei Zeta di Muzzana e di Nonna Papera dei Papera di Latisana. Ha già fatto parlare di sé per il capezzolo turgido ostentato con la tipica fierezza della bassa e inquadrato continuamente dalla regia più infoiata delle terre emerse. Taylor combina subito un mezzo casino perché viene sgamata dalla redazione a dire cagate sui social, quindi viene redarguita da quella pigna in culo della Parietti e da Alda D’Eusanio, che ultimamente è come le patatine agli aperitivi e si vede dappertutto. Lei ci rimane male, poi, da vera donna dell’estremo nord-est, se ne sbatte subito i coglioni, rimarcando il fatto che lei non è lì per una “vincita” e che se la passa molto bene a casa perché ha un tenore di vita “altino”. Poi spara “vincita” ancora una quindicina di volte, come se fosse alla sala bingo di viale Palmanova. Parliamoci chiaro, l’Orgoglio del Friuli non brilla per genialità, in realtà appare marcatamente ingenua e infantile, probabilmente troppo abituata a parlare di soldi, scarpe Louboutin e teste di cazzo lampadate che vivono dentro a Lamborghini comprate in leasing con i soldi del papà. Comunque sia, giù le mani da Taylor, che si riprende facendo l’unica cosa sensata, stare zitta, e per questo non viene votata da nessuno alle nominations, tranne poi esserci spedita a calci da Marina La Rosa, che più che una gatta morta si muove come un cavolo cappuccio. Si vede che le rode il culo agitarsi accanto a una gnocca come Taylor, ma non ci interessa, è venuto il momento di andare di pagella.

Le pagelle

Alessia Marcuzzi – 6 – Ha un vestito messo insieme usando una spillatrice e qualche goccia di Vinavil. Procede senza infamia e senza lode nella conduzione di un programma animato da una decina di morti di fama, le onde dell’oceano e i cocchi. A un certo punto pare sconsolata dopo aver cercato di ragionare con un naufrago imbufalito per un montaggio video. In quel caso raggiunge vette di eroismo televisivo altissime.

Alba Parietti – 2 – Messa lì fuori sincrono a dire cose che non c’entrano un cazzo con quello che succede, propina pipponi moralistici a destra e sinistra senza capire realmente le parole che pronuncia. Non è una novità, ma per l’Isola è perfetta: pare Godzilla.

Alda D’Eusanio – 5 – Meno brillante di altre volte, dà il meglio di sé da Chiambretti infatti, capisce molto tardi di essere piombata in mezzo a un coacervo sanitario obbligatorio che ricrea volutamente un consultorio psichiatrico. Il pitturato dei suoi capelli, prima che si facesse la tinta, non era riconosciuto nella scala dei colori, ora si chiama Violanio.

Alvin – 8 – Sembra l’arbitro di una partita di pallavolo con Mila e Shiro, ma non è facile gestire la mandria di pazzi scatenati che si ritrova tra le balle. Tira avanti con dignità e con il reflusso fino alla fine.

Aaron Nielsen – 1 – E’ il figlio della moglie di Ivan Drago, mica pizza e fichi. Non so perché l’abbiano chiamato, probabilmente ai casting hanno dovuto raschiare il fondo del barile. Sembra leggermente rincoglionito, non dice mai nulla con la faccia di uno che ha appena tirato una loffia e non vuole farsi beccare.

Sarah Altobello – 10 – Lei sarebbe la sosia di Melania Trumph, che, lo voglio ricordare, è la più grande figa del mondo. Le assomiglio più io, ma questa ragazzotta pugliese non è lì per caso. Come un clown del circo di Cerignola ammutolisce il pubblico con uscite intellettuali degne di un roditore mariuanomane sedato. Un mito.

Paolo Brosio – 9 – Qui siamo di fronte a un vero e proprio caso clinico. Morti di figa come lui ce ne sono tanti, è vero, ma Brosio è diverso, arriva direttamente da Medjugorje, dove bivacca in attesa del perdono divino assieme a qualche entraîneuse pentita. Non ci fosse lui, però, a segnarsi in attesa dell’ Apocalisse, ci si romperebbe le togne dopo un decimo di secondo. Insostituibile.

Kaspar Capparoni – 2 – Che palle. Noioso peggio di una gastroenterite, annovera tutti i peggiori difetti che un uomo detestabile può avere, è permaloso, prolisso, pesante, non si capisce quando parla, si depila ai limite del tollerabile e in testa porta un elmetto di capelli simile a una scodella altoatesina. Male.

Demetra Hampton – 2 – Raggelante. Intervistata, dice di essere stata la donna più bella del mondo, che per l’amor del cielo, quando era Valentina era sicuramente arrapante, non più di una decina di migliaia di attrici porno però, o di gente di Brazzano di Cormòns, o di quasi tutte le donne presenti nei cinque continenti. Megalomane devastante, riesce a stare sul cazzo a tutti già in sede di presentazione, che non è poco, ma lei dice di essere in pieno delirio piretico e di assumere antibiotici. Sarebbero meglio delle benzodiazepine.

Grecia Colmenares – 4 – La mia morosa mi ha spiegato che era un’attrice di telenovelas sudamericane, ma io guardavo solo Sentieri, quindi non la conosco. E’ lì perché tutti i parenti di Belen stanno dalla D’Urso e devono avere finito le parlanti spagnolo tipiche di ogni edizione dell’Isola. Non apre bocca mai. Per fortuna.

Riccardo Fogli – 6 – Va bene, è una rockstar, ma deve proprio stare a petto nudo? Sono arrivate telefonate di protesta anche dal Guatemala perché si ricorra al più presto a una maglietta, anche dei Pooh in tour, e permettere così anche ai deboli di cuore e agli under 18 di guardare il programma. Sembra un po’ rintronato, ma arriva da un concerto a Pescasseroli, sarà il jet lag.

Ghezzal – 6 – Ex trombatore seriale dell’Hollywood, è qui in veste di tentatore, ma senza portafoglio in mano riesce a nascondere a stento il fatto di non essere tutto sto figo del bigoncio. In campo non era granché, però magari palleggiare con cervelli a forma di mozzarelle e cocchi gli riesce. Speriamo.

Marina La Rosa – 4 – Questa qui me le faceva rimbalzare anche la prima volta al Grande Fratello. Più che una gatta morta sembra un ortaggio destinato alla differenziata. Oltretutto si vede che ce l’ha con l’Orgoglio del Friuli, la nomina e la rinomina con vigore e, per questo, prima o poi Taylor si vendicherà.

Marco Maddaloni – ng – Come se non esistesse. Per meritare un voto qui bisogna far sentire almeno il suono di una vocale, anche per sbaglio, o un rutto, qualsiasi cosa insomma. Io lo manderei via da subito e farei entrare il Divino Otelma.

Le Mihajlovic – 6 – A parte che ho problemi a scrivere il cognome, le due sorelle sono le Provvedi 4.0, però più simpatiche. Non è il caso di criticarle, altrimenti il mister si incazza e per tutti noi è finita. Poteva entrare lui però, ma chissà, se non trova squadra entro febbraio.

Jo Squillo – 8 – Non c’è, per questo merita un voto alto.

Luca Vismara – 3 – Questo proprio non lo conosce nessuno, nemmeno i parenti. Pettinato come Howard Jones ai bei tempi, sembra un maître di una pizzeria dell’hinterland milanese. Però proprio non c’erano altri da chiamare, hanno tentato con chiunque: gente presa a caso per strada, leghisti, divoratori di girella, niente, quindi è arrivato lui. Ce ne faremo una ragione.

Youma Diakitè – 7 – Ha 47 anni e dà la paga a migliaia di modelle improvvisate. Sembra l’unica dotata di cervello, quindi durerà poco, ma l’importante è che tenga l’Orgoglio del Friuli sotto la sua ala protettrice.

Taylor Mega ( L’Orgoglio del Friuli) – 10 – Noi la tifiamo per tanti motivi. Ha il “Dioppoi” sulla punta della lingua ogni volta che parla, prima o poi lo sparerà e nella Piccola Patria si potrà brindare per giorni e giorni. I suoi capezzoli sono diventati patrimonio dell’Unesco dopo dieci secondi e sono stati inquadrati molte più volte delle facce dei naufraghi, vuoi mettere Brosio che ride o la Hempton che piange? Godzilla, rosicona, la attacca da subito, ma lei reagisce attraverso la parola  “vincita” e un morsetto alle labbra. Vadano a cagare tutti, l’anno scorso Monte si è comportato come se fosse allo Zoo di Berlino, quindi giù le mani da Taylor e viva il Friuli e il mal del mattone. Noi facciamo da soli.

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