82a Festa degli Asparagi a Tavagnacco, il programma

Torna la tradizionale Festa degli Asparagi di Tavagnacco, che quest'anno raggiunge la sua 82a edizione con tre weekend - ultimo di aprile e i primi due di maggio - di degustazioni, musica e tradizioni. La sagra attira ogni anno visitatori provenienti dall'intera regione e dai paesi vicini e promuove uno dei prodotti tipici dell'agricoltura locale.

Il programma

Venerdì 27 aprile

18:00 inaugurazione della sagra

19:00 inizio delle degustazioni

21:00 79a edizione di Miss Italia - selezioni Fvg

Sabato 28 aprile

12:30 inizio degustazioni

18:00 "Asparagi e Ribolla Gialla" - laboratorio del gusto con Stefano Trinco

21:00 serata di ballo con Ilaria Ferrarese e il gruppo Senso Unico

Domenica 29 aprile

11:30 "Asparagi e Olii friulani" - laboratorio del gusto con Olea

12:00  inizio degustazioni

16:00 "Oratorio Arcobaleno" - animazione e laboratori per i più piccoli

17:30 musica con i Croz ta palut

20:00 ballo con l'orchestra Novanta

Lunedì 30 aprile

18:00 inizio degustazioni

21:00 concerto degli Exes

Martedì 1° maggio

12:30 inizio degustazioni

17:30 concerto dei Spumats

21:00 ballo con l'orchestra Renza Glamour

Sabato 5 maggio

12:30 inizio degustazioni

18:00 "Asparagi e Formaggi friulani" - laboratorio del gusto con Onaf

21:00 concerto tributo ai Queen con Toys

Domenica 6 maggio

12:00 inizio degustazioni

16:00 "Oratorio Arcobaleno" - animazione e laboratori per i bambini

17:30 musica con gli Acquerelli Friulani

20:00 ballo con l'orchestra Petris e i Solisti

Sabato 12 maggio

12:30 inizio degustazioni

18:00 "Asparagi e Vini Bianchi di Tenimenti Civa" - laboratorio del gusto con Onav

21:00 concerto dei Nicola Straballo Band

Domenica 13 maggio

11:30 mercatino con le eccellenze di Sauris e musica con i Pirlvleitars

12:00 inizio degustazioni

16:00 "Oratorio Arcobaleno" - animazione e laboratori per i bambini

17:30 musica con Luna Troublante

20:00 ballo con l'orchestra Caramel

La Festa dal 1935 a oggi

E’ una tra le più antiche manifestazioni di promozione del prodotto agricolo e della gastronomia che si organizzano in Friuli e di gran lunga la più longeva e ricca di storia tra le sagre dedicate all’asparago della nostra regione. Si tratta della Festa degli Asparagi di Tavagnacco la cui prima edizione vide la luce il 19 maggio 1935 “con gran successo di pubblico nonostante la pioggia battente”, come raccontano le ingiallite pagine dei giornali dell’epoca. La coltivazione dell’asparago bianco era stata introdotta a Tavagnacco quasi per caso nell’Ottocento, allorchè si pensò di risolvere il problema dell’eccessiva umidità di alcuni fondi coltivati a vigneto sistemando, tra un filare e l’altro, alcune asparagiaie. Date le caratteristiche del terreno, la pianta trovò subito in Tavagnacco l’habitat ideale che esaltava le preziose qualità organolettiche del prodotto tanto che, in pochi anni, la  coltivazione dell’asparago prese il sopravvento su quella della vite.

L’idea di organizzare una manifestazione che promuovesse le qualità di un ortaggio allora poco conosciuto in Friuli ma che a Tavagnacco era coltivato già da oltre un secolo, venne negli anni ’30 del secolo scorso al botanico Zoilo Zanussi, intraprendente animatore in paese di numerose iniziative culturali e sociali. Fin dalle prime edizioni la Festa si rivelò un successo, richiamando da ogni dove buongustai che si davano appuntamento nei locali e nelle corti di Tavagnacco per degustare le delicate prelibatezze del bianco ortaggio. Solo la Guerra Mondiale e il terremoto del 1976 causarono momentanee sospensioni per la Festa degli Asparagi di Tavagnacco che ancor oggi si conferma come uno degli appuntamenti più attesi della primavera friulana. Al centro della manifestazione, da sempre, vi è la Mostra degli asparagi che vengono esposti dai migliori agricoltori friulani e del vicino Veneto.

Dal 1960, allorquando si decise di potenziarne la struttura organizzativa, la Festa è organizzata dalla Pro Loco di Tavagnacco che in questi ultimi anni ha voluto decisamente puntare sulla qualità dei piatti a base d’asparagi serviti al numeroso e variegato pubblico che ogni anno affolla la festa. Da sempre la gastronomia, il folklore, la cultura e il mondo agricolo hanno trovato modo di incontrarsi nell’ambito della Festa degli Asparagi di Tavagnacco. Ma questa manifestazione può vantare ancora un singolare primato, quello di vedersi dedicata addirittura una canzone, composta nel 1949 dal Maestro Luigi Garzoni e intitolata “Vilote dai Sparcs” che, nelle sue rime, esalta le delizie degli asparagi di Tavagnacco e l’atmosfera semplice e allegra che si respira nella Festa ad essi dedicata.

La produzione in Friuli 

Venerdì 27 aprile alle ore 18.00 a Tavagnacco verrà inaugurata la 82^ Mostra degli Asparagi, atteso appuntamento nel panorama agricolo friulano che vedrà presenti operatori del settore e produttori provenienti da tutta la regione, i quali approfitteranno dell’occasione per stilare un primo bilancio per quanto riguarda l’andamento produttivo e di mercato per l’asparago nel 2018 in Friuli.

In questi anni, dopo un periodo di declino, la produzione dell’asparago bianco friulano sta avendo un lieve incremento quantitativo e qualitativo: é ormai la coltura orticola più diffusa in regione con oltre 200 ettari coltivati, 170 aziende produttrici, oltre 12 mila quintali annualmente raccolti e commercializzati e un fatturato annuo complessivo di sette milioni di euro, anche se il totale della produzione regionale non basta a soddisfare le esigenze del consumo in Friuli-Venezia Giulia. A Tavagnacco, la sempre minore disponibilità di territorio agricolo utilizzabile e il limitato ricambio generazionale degli operatori, non consentono un aumento della superficie produttiva che, anzi, a fatica si mantiene sul livello  degli anni scorsi.

Nella nostra regione i migliori produttori di asparagi stanno puntando sulla qualità del prodotto, sottoponendosi a un preciso disciplinare di produzione studiato dall’ERSA che è valso la certificazione del marchio AQUA, ciò per venire incontro alle esigenze dei consumatori che hanno imparato ad apprezzare sempre più le delizie di un ortaggio che, per essere gustato nella sua eccellenza, deve essere consumato fresco, a poche ore dalla raccolta.

L’asparago bianco

Sebbene molte parti d’Italia conoscano esclusivamente l’asparago verde, il primato della produzione in Friuli spetta all’asparago bianco, diffusamente coltivato anche a livello familiare. L’assenza di colorazione, caratteristica fondamentale dell’asparago bianco, deriva dal particolare metodo di coltivazione della pianta dalla quale l’asparago viene raccolto quando ancora si trova sotto il cumulo di terra con cui gli agricoltori hanno ricoperto all’inizio della primavera le asparagiaie. Questa tecnica consente all’asparago bianco di mantenere quel delicato sapore che lo contraddistingue, mentre gli amanti dei gusti più marcati sanno di trovare negli asparagi verdi quei sapori decisi che solo la luce del sole riesce a infondere ai germogli raccolti dopo la loro fuoriuscita dal terreno.

La specie coltivata è l’asparagus officinalis, pianta erbacea vivace con molte radici e un corto rizoma sotterraneo. Dal rizoma in primavera sorgono i germogli, detti turioni (cioè gli asparagi commestibili) contenenti sostanze dalle apprezzabili proprietà diuretiche e depurative, oltre a fosforo, ferro e vitamine. In Friuli attualmente le aree di produzione sono concentrate nell’anfiteatro morenico, lungo il corso del Torrente Torre, nella bassa pianura e in prossimità del litorale. La più nota,  anche se ormai non è la più produttiva, è certamente Tavagnacco, ove viene organizzata dal 1935 una celebre Festa degli Asparagi, che, giunta alla sua 82^ edizione (nei fine settimana dal 27 aprile al 13 maggio 2018), saprà unire sapori e tradizione in onore dell’Asparago Bianco Friulano, leader della primavera gastronomica di casa nostra.

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