Omaggio civico a Shakespeare nella capitale del Friuli storico

Nota - Questo comunicato è stato pubblicato integralmente come contributo esterno. Questo contenuto non è pertanto un articolo prodotto dalla redazione di UdineToday

È invalso costume del trentennale Movimento Civico Culturale Alpino-Adriatico "Fogolâr Civic" nonché del Circolo Universitario Friulano "Academie dal Friûl", assieme al Club per l'Unesco di Udine e all'Istituto del Nastro Azzurro, quello di celebrare spontaneamente la ricorrenza della Rivendicazione della Contadinanza del Friuli (9 dicembre 1503) come giornata della cultura civica regionale, rientrando in tale celebrazione anche una dedica sociale alle classi di cittadinanza neomaggiorenni e, quest'anno, un omaggio particolare, a quattro secoli dalla scomparsa, al sommo letterato inglese William Shakespeare, variamente associato alla terra friulana, di cui sommamente ebbe a immortalare miti universali e la stessa tragedia del locale "padre della patria", Giulio Cesare. L'appuntamento è per venerdì 9 dicembre 2016, alle ore 17.30, a Udine, presso la storica dimora nobiliare di Palazzo di Polcenigo (Garzolini di Toppo Wassermann), nella prestigiosa Sala del Consiglio della Scuola Superiore dell'Ateneo friulano, in Via Gemona 92 (ingresso libero sino a esaurimento posti disponibili). Un giorno, insomma, dell'orgoglio civico regionale commemorante la più eccezionale istituzione politica della storia friulana, riedizione moderna di quel tribunato della plebe romana che il "Padre Giulio" a suo tempo certo non mancò di difendere dal prepotente senato dell'Urbe. Un "Padre Giulio" che, dopo i saluti, le presentazioni e la simbolica dedica sociale alla maturità civica della classe di cittadinanza regionale 1998, aleggerà davvero nella cornice dell'evento offerto alla cittadinanza dai presidenti di Fogolâr Civic e Club per l'Unesco di Udine, prof. Alberto Travain e prof.ssa Renata Capria D'Aronco. L'evento, proposto dal "Gruppo Poesia, Teatro e Musica" nel IV centenario della morte di Shakespeare, prevederà infatti una riproposizione della celeberrima orazione funebre shakespeariana di Marco Antonio in morte di Cesare per le cure dell'attore Bruno Tofful, seguita da valida selezione di sonetti del Bardo inglese presentata dal poeta Alberto Princis. Oltre anche all'ipotesi di una sua origine friulana e al fatto di aver magistralmente immortalato la tragedia del padre eponimo del Forum Iulii, va ricordato che William Shakespeare diede celebrità alla più drammatica storia d'amore e morte della cultura occidentale, vissuta proprio in una Patria del Friuli dilaniata dalle faide e dalle lotte civili che approdarono infine alla costituzione del "controparlamento" rinascimentale della Contadinanza. Ma alla vicenda di Romeo e Giulietta, l'evento in parola non dedicherà cenni letterari, quale palese atto di protesta contro un mondo istituzionale giudicato come non adeguatamente attento e propulsivo in termini di promozione di una vicenda storica friulana cui già validi associazionismo e società culturale dedicano da tempo impegno di valorizzazione.

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