Domeniche gratis nei musei del Friuli: l'elenco completo

Al via l'iniziativa che permette l'ingresso non a pagamento in diversi siti culturali regionali

Dal oggi fino al 29 febbraio trenta musei della Regione resteranno aperti al pubblico gratuitamente ogni domenica. L'alleanza tra la Regione e le due Camere di commercio regionali riattiva per il secondo anno consecutivo il progetto "Domeniche d'inverno al museo in Friuli Venezia Giulia".

I giorni utili

L'ingresso gratuito del pubblico, nei rispettivi consueti orari di visita, è possibile in tutte le giornate di domenica dei mesi di gennaio e febbraio, periodo dell'anno in cui il calendario degli eventi culturali è solitamente più scarno. Dei 30 musei di tutta la Regione aderenti al progetto, i quattro musei del centro storico di Udine saranno aperti da domenica 26 gennaio (Civici Musei di Udine - Musei del Castello, Casa Cavazzini, Museo Etnografico; Gallerie Diocesane). Tutti gli altri saranno già aperti da oggi. La Regione assicurerà, l'ingresso gratuito in tutti i musei gestiti dall'Ente regionale per il patrimonio culturale del Friuli Venezia Giulia (Erpac) potendo contare inoltre sulla collaborazione di PromoturismoFVG per dare ampio risalto all'iniziativa tramite i propri canali informativi.

Gli esclusi

Non sono inclusi i musei statali, che aderiscono al progetto ministeriale di apertura straordinaria nella prima domenica del mese, anche se l'assessore regionale alla cultura Tiziana Gibelli ha preannunciato "il futuro inserimento del museo archeologico di Aquileia nelle Domeniche d'inverno, dopo che sarà formalizzato il passaggio del museo nazionale alla Fondazione Aquileia, traguardo che spero di raggiungere con l'attuazione definitiva della convenzione firmata nella primavera 2018 tra Regione e Mibact".

I musei

Questo l'elenco dei musei che resteranno aperti gratuitamente ogni domenica di gennaio e febbraio. Trieste: Civico museo Revoltella, museo del Castello di San Giusto, Civico museo d'Antichità J. J. Winckelmann (Trieste), Civico museo Sartorio, Civico museo d'Arte Orientale, Civico museo Teatrale "Carlo Schmidl", Civico museo del Risorgimento e Sacrario Oberdan, Civico museo di Guerra per la Pace "Diego de Henriquez", Civico museo della Risiera di San Sabba - Monumento nazionale, Civico museo della Cultura Istriana Fiumana e Dalmata, Centro di documentazione della Foiba di Basovizza - Monumento nazionale, Civico acquario marino.
Gorizia: museo della Fondazione Palazzo Coronini Cronberg, museo Moda e Arti Applicate (Borgo Castello), museo Grande Guerra
(Borgo Castello), Collezione archeologica (Borgo Castello), mostra "Sogni di latta" presso Palazzo Attems Petzenstein, Galleria regionale d'arte contemporanea Luigi Spazzapan (Gradisca d'Isonzo). Pordenone: museo delle Scienze, museo Civico d'Arte, museo
archeologico del Friuli Occidentale, museo dell'Arte fabbrile e delle Coltellerie di Maniago, museo dell'emigrazione (Cavasso Nuovo), museo della vita contadina Diogene Penzi (San Vito al Tagliamento). Udine: museo Carnico delle Arti Popolari "Michele Gortani (Tolmezzo), museo dell'arte molitoria Mulino Cocconi (Gemona) e, da domenica 26 gennaio, Civici Musei di Udine - musei del Castello, Casa Cavazzini, museo Etnografico e Gallerie Diocesane.

Da Pozzo

Il sostegno del sistema camerale è sancito in un protocollo d'intesa in cui si prevede, tra l'altro, che la Camera di commercio della Venezia Giulia metta a disposizione 10mila euro, mentre la Camera di commercio Pn-Ud contribuirà con 20mila euro, con cui verranno coperti, a titolo di ristoro, i mancati introiti museali derivanti dal prezzo dei biglietti. "Come Camere di Commercio abbiamo aderito subito a questo progetto, che permette di valorizzare il nostro patrimonio museale con ricadute positive su tante località e, di
conseguenza, anche sulle attività produttive", ha commentato Giovanni Da Pozzo della Camera di commercio di Pordenone e Udine. "Le Cciaa - ha aggiunto Da Pozzo -, in seguito alla riforma hanno acquisito tra le competenze primarie anche la valorizzazione della cultura e dei territori, dunque di quell'economia della cultura sempre più riconosciuta e importante, peraltro con consistenti influssi in supporto a tutto il sistema produttivo". Da Pozzo ha anche confermato all'assessore Gibelli la disponibilità delle Camere ad affiancare
la Regione in altre progettualità di valorizzazione culturale dei territori, tra cui l'implementazione della cartellonistica turistica e stradale verso le città d'arte e i centri culturali con particolare riguardo ai siti Unesco, ben cinque sul territorio regionale, su cui la Cciaa si è già spesa nell'ambito del progetto nazionale e internazionale "Mirabilia".

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