“Omaggio a Spacal” alla galleria A.T.

Dal 13 dicembre 2014 al 10 gennaio 2015 alla Galleria “A.T. Arte contemporanea” di Via Aquileia 79 verranno esposte venti opere del noto pittore e incisore Luigi Spacal. Un artista che ha saputo cogliere con semplicità e grazia la simbologia, i colori e gli stati d'animo nascosti dentro le pieghe di quel territorio, che si estende dal Carso all'Istria. Una terra "di mezzo", divisa e contesa, che è stata la sua principale fonte d'ispirazione e che lo ha accompagnato in tutte le fasi evolutive della sua intensa carriera artistica. Le opere presentate sono suddivisibili in grafiche, olii e tecniche miste e provengono da collezioni private. Esse spaziano in un arco temporale che va dagli anni cinquanta agli anni novanta, dandoci un saggio sulle varie fasi dell'evoluzione artistica di Spacal. Tra gli olii, alcune rare riproduzioni figurative dei primi anni cinquanta, che ci riportano nei luoghi del cuore dell'artista, ovvero il porto di Trieste, i villaggi istriani e i borghi carsici. I paesaggi e le composizioni realizzate dalla fine degli anni cinquanta in poi si svuotano della figura umana, abbracciando uno stile sempre più sintetico ed essenziale. E attraverso una ricerca che lega l'artista ancora di più al suo territorio, osserviamo come la materia acquisti sempre più una propria autonomia di linguaggio. Egli sperimenta la duttilità del legno, la configurazione della pietra e la composizione mineraria della terra nelle sue diverse colorazioni e si confronta anche con la tecnica artigianale locale. Verso la fine degli anni sessanta il linguaggio espressivo dell'artista, sia in pittura che nella grafica, diviene sempre più scarno ed essenziale. Dagli anni settanta le stesse matrici grafiche acquistano autonomia e significato, diventando opere d'arte a tutti gli effetti; mentre a partire dagli anni ottanta la scala cromatica incomincia a essere limitata alla gamma dei bianchi, dando vita a creazioni eleganti e raffinate. Questa mostra offre un'ulteriore occasione per osservare quanto Spacal sia riuscito a creare e mantenere negli anni un linguaggio sempre unico e originale.

Biografia

Luigi Spacal nasce a Trieste nel 1907. Dopo la prematura scomparsa del padre, inizia a lavorare come manovale e in seguito come disegnatore nei cantieri navali della sua città. Nel 1934 si diploma al Liceo Artistico di Venezia. Nel 1937 si iscrive all'Istituto per l'Arte decorativa di Monza e contemporaneamente frequenta anche, come uditore, l'Accademia di Brera a Milano, entrando così in contatto con i gruppi di artisti più attivi dell'epoca, Corrente e gli Astrattisti. Dal 1941 fino alla fine della guerra la sua attività artistica viene sospesa a causa dell'arresto per militanza antifascista e per la deportazione prima in Abruzzo e poi a Forte dei Marmi. A guerra conclusa Spacal si dedica nuovamente all'attività artistica. Da questo momento in poi grazie alle sue molteplici capacità creative e tecniche ottiene numerosi e prestigiosi riconoscimenti. Nel 1955 partecipa alla VII Quadriennale romana e vince il Premio città di Roma per la grafica; nel 1958 riceve il Gran Premio Internazionale per il disegno e la grafica alla Biennale di Venezia; nel 1959 sempre a Venezia gli viene assegnato il Premio alla xilografia e il II Premio alla Biennale internazionale d'Arte grafica di Lubiana. Nel 1968 viene insignito a Firenze del Premio Presidenza della Camera dei Deputati; nel 1974 a Lubiana riceve il Gran Premio Preseren per l'opera omnia; nel 1977 a Trieste riceve il San Giusto d'Oro; nel 1978 a Belgrado viene decorato dall'allora Presidente Tito con la Stella d'oro. Nel 1984 riceve la medaglia d'oro della Regione Friuli Venezia Giulia. Nel 1988 gli viene dedicata una mostra personale permanente al castello di San Daniele del Carso, in Slovenia. Mentre nel 1997 il Civico Museo Revoltella di Trieste dedica a Spacal un'importante mostra antologica. Nel 2000 muore a Trieste all'età di 93 anni.

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