Illegio, domenica 30 ultimo giorno per "I bambini e il cielo"

La mostra carnica conferma il successo delle iniziative dal tema sacrale intreprese negli ultimi anni. I visitatori sono aumentati rispetto alle precedenti edizioni. Gli organizzatori sono già al lavoro per il 2013

La "Presentazione della Vergine al Tempio", di Sano di Pietro, arivata a Illegio dai Musei Vaticani

La mostra internazionale d’arte “I bambini e il cielo”, allestita presso la Casa delle Esposizioni a Illegio e promossa dal Comitato di San Floriano, continua a stupire: domenica 30 settembre chiude i battenti (era stata inaugurata il 28 aprile dal cardinal Antonio Cañizares Llovera) con un aumento dei visitatori sul 2011, in piena controtendenza rispetto agli effetti che sta producendo la crisi.

“Ben oltre 20 mila presenze paganti”, conferma don Alessio Geretti, direttore scientifico dell’esposizione e delegato episcopale per la Cultura dell’Arcidiocesi di Udine. “Un risultato doppiamente significativo – aggiunge -. Nonostante il contesto generale, Illegio continua a crescere”, tanto che quest’anno ha ricevuto la visita anche del presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano, giunto nel piccolo paese carnico il 29 maggio scorso.

Un nome di grande prestigio che s’aggiunge ai tanti che hanno lasciato la loro firma nel prezioso libro che accompagna annualmente la mostra.
I visitatori, aggiorna don Geretti, per un terzo giungono dalla regione, per la metà da tutto il resto d’Italia e per la restante parte dall’Europa. “Molti gli affezionati, coloro che prenotano la visita addirittura un anno per l’altro, facendosi essi stessi promotori dell’evento. Mostra dopo mostra, infatti, ritornano portando con sé qualcun altro”. Tra gli habitué anche il critico d’arte Vittorio Sgarbi, che puntualmente si è presentato a Illegio per ammirare gli 80 capolavori dal I secolo a. C al Novecento, selezionati dalle sedi museali più prestigiose d’Europa.

Negli intenti del Comitato di San Floriano, la mostra è sempre stata pensata anche come volano di qualità per dare opportunità di sviluppo socio-economico alla montagna. Illegio, dopo oltre dieci anni d’attività, è diventato anche sotto questo aspetto un “caso”.

Il Comitato di San Floriano promotore e organizzatore della mostra, spiega infatti don Geretti, “sta per trasformarsi in impresa, con l’assunzione stabile di giovani per un lavoro che sta diventando sempre più  impegnativo, pur mantenendo spazi per il volontariato”. Giovani carnici che troveranno dunque occupazione nella loro terra e s’impegneranno per il loro territorio. Un’ulteriore prospettiva d’impresa potrebbe sorgere dall’esperienza acquisita da coloro che in questi anni hanno guidato i visitatori lungo l’esposizione (quest’anno c’erano 68 persone dedicate) e che, cresciuti in competenza, potrebbero trasformare la loro passione transitoria in un lavoro stabile.

Illegio, inoltre, si sta muovendo come sistema, diverse sono le case in ristrutturazione, si è attivato un piccolo nucleo di albergo diffuso e si è avviata una nuova attività di ristorazione.

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Domenica 30 settembre si chiude la mostra “Bambini e il cielo” e contemporaneamente è già in fase avanzata il progetto per l’esposizione del 2013, che si intitolerà “I monti di Dio”, anticipa don Geretti. Proporrà le opere d’arte dedicate a tutto ciò che nella Bibbia è avvenuto sui monti, dall’Ararat al Sinai, dal Carmelo al Tabor, dal Calvario al Monte degli Ulivi fino a volgere lo sguardo alle alture come emblema di spiritualità in sé, tema caro all’arte dall’Ottocento in avanti.
 

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